Pensare in un'altra luce

"Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto: sono sempre qui. E' solo che non li vediamo". E. Bencivenga
giovedì, 08 maggio 2008

storia di una speranza in cerca del suo argomento...

Viale“La storia tutta quanta potrebbe intitolarsi :’storia di una speranza in cerca del suo argomento…’ E sarebbe un titolo adatto per tuta la durata della storia; se nel fondo della vita umana non esistesse, inesauribile e avida, inesauribile come la vita stessa, la speranza non avremmo la storia e l’uomo non si sarebbe proposto di essere umano. Se lo è dovuto proporre e dobbiamo farlo anche noi. La speranza non si limita ad esserci e basta, ha le sue eclissi, le sue cadute, le sue esaltazioni, la sua momentanea estinzione e la sua resurrezione.(..) Essa assume la sua vera essenza nel sogno e nella sua capacità di tracciare una traccia di luce nel cammino dell’uomo

Maria Zambrano - Persona e democrazia
postato da giuba47 alle ore 09:31 | link | commenti (16)
categorie: citazioni, zambrano maria
venerdì, 28 marzo 2008

Ironia

vauro150208Mancare di ironia equivale a rimanere attaccati "alla propria piccola individualità"; a non saper cogliere l'allusione continua al fuori campo, al fuori cornice, all'altro lato o a ciò che rimane nelle pieghe del discorso, con cui l'ironia, simile a una salutare scossa, sa invece creare legami inediti e impensati.

Dice infatti la filosofa Maria Zambrano: "La vita umana è di per sé ironica; dove inizia l'umano comincia l'ironia; e quanto maggiore è il processo "di umanizzazione tanto più lo è il gioco di specchi fra l'essere e il  non essere".

E’ con ironia che bisognerebbe guardare la politica oggi. Berlusconi, infatti, scopre dopo 15 mesi che Alitalia è in vendita, Fini oggi milita in quel partito che aveva definito le “comiche finali” di Berlusconi, Casini, che vuole rappresentare la vera ex-Dc,  nello stesso tempo si spaccia come “la vera novità”. Forse è per questo che si parla molto di “discontinuità” e quasi mai di cambiamento… A noi capire il significato di questa parola. E che dire della faccia di Berlusconi che dopo cinque candidature e 71 anni suonati accusa l’avversario di 52 anni di rappresentare il vecchio…

Ci credono scemi o lo siamo davvero?  Senza ironia però  continuo a dire che mi è insopportabile che certi soggetti tornino al governo... Al solo pensarci il senso dell'umorismo svanisce. Temo che ci rimarranno solo le battute di Berlusconi per ridere...

postato da giuba47 alle ore 10:19 | link | commenti (49)
categorie: politica, ironia, vauro, zambrano maria
martedì, 18 settembre 2007

Saper guardare oltre...

AlbaFinestraSe con un po’ di coraggio ci guardiamo dentro, ci fermiamo a riflettere su noi stessi, sulle nostre convinzioni, ci accorgeremo che troppe volte siamo come ancorati a delle idee che non ci lasciano guardare al di là o oltre.

Wittgenstein dice che a volte ci sentiamo confusi, reclusi in una stanza da cui non sappiamo come uscire: guardiamo ovunque per trovare una via di uscita e non ci accorgiamo che se solo volessimo voltarci vedremmo che la porta era rimasta sempre aperta.

Basta a volte cambiare la prospettiva da cui si guarda la realtà, salire come il professore del film “l’attimo fuggente”, per vedere cose che non si erano mai viste e che erano sempre state davanti ai nostri occhi.

Ma appunto bisogna voler vedere. Più che una visone intellettuale è una “visione attraverso il cuore”, una conversione dello sguardo, una “visione – come dice la filosofa Zambrano – che innamora”.

Perché della vita bisogna essere innamorati, di tutte le forme in cui la vita si manifesta e prende forma per poter leggere il bello, il buono, il giusto che si annida ovunque anche dove sembra che il buio abbia irrimediabilmente avuto ragione della luce.

E sempre la Zambrano ci insegna che non è una visone che si impone “dominando”, ma piuttosto un’apertura “che accoglie”, che non pretende di veder tutto subito, ma che sa aspettare che ogni cosa si sveli pian piano. Bisogna saper aspettare. Bisogna dare il tempo di farsi conoscere.

E’ quella luce che nasce come la luce dell’alba dall’oscurità, che come dice Merleau-Ponty ha in sé “il dolore del parto e la gioia della nascita”.

Questo dovremmo imparare per non cadere nella banalità, nella rigidità, in una vuota quotidianità che si ripete sempre uguale a se stessa, chiusi in un pensiero rigido che non lascia spazio né al dubbio né alle parole dell’altro.

postato da giuba47 alle ore 18:29 | link | commenti (20)
categorie: pensieri, , zambrano maria

Chi sono

Blogger: giuba47


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Categorie

25 aprile

abitudine
aborto
adolescenti
adorno
alce nero
amartya sen
amicizia
anna politkovskaja
antonia pozzi
appello
arendt
argentina
arte
ascolto
attrice
audrey hepburn
auguri
bambini
bangladesh
barbery muriel
bauman
behzad yaghmaian
ben jelloun tahar
biografia
birmania
bobbio
brasile
brecht bertolt
calcio
cambogia
cameron peter
campi nomadi
catena
chiesa
cina
cinema
citazioni
clarice
compassione
comprensione
conrad
coppie miste
costituzione
creativitĂ 
dckinson
democrazia
depressione
dialogo
diritti
disagio
discriminazione
dittatura
diversitĂ 
dolore
donne
doris lessing
essere genitori
farmaci
felicitĂ 
fiera del libro
follia
fragilitĂ 
gadamer han georg
galimberti
garcia lorca
genocidio
giovani
gordimer nadine
grossman david
guerra
ha schult
handicap
haushofer marlen
hillesum etty
hopper
ian mcewan
il mio brasile
immigrazione
impastato peppino
in ricordo di libero83
incidente
incidenti
incontro papa e bush
informazione
ingiustizia
inquietudine
intercultura
iraq
ironia
israele
istituti religiosi
jan paul sartre
jaspers
junger
kapuscinski ryszard
ken loach
kiarostami abbas
krippendorff
lavoro
legge 194
leleganza del riccio
libertĂ 
libertĂ  intellettuali
libri
lispector clarice
lotta contro laids
luxemburg
mafia
malessere
malnutrizione
marcel marceau
marocco
marthin luther king
mass media
medioriente
memoria
meninos de rua
mimo
monaci
moratoria aborto
morti sul lavoro
musica
mĂ rai sandor
natoli
nazismo
normalitĂ 
olimpiadi
onu
oz amos
pariani laura
partecipazione
paura
pensieri
percorsi
persecuzione
pessoa
piazzola
pirandello
poesia
politica
premio nobel
putin
qualcosa sulla mia storia
raccontare
rapporto con i coetanei
rapporto genitori figli
razzismo
registi
resistenza
revelli nuto
ricordo
rifiuti
ringraziamenti
rio de janeiro
rivolta
rodotĂ 
rom
romeni
russia
sannia marisa
saramago
saviano
schopenhauer
senso della vita
sesso
sicurezza
silenzio
solanas
solidarietĂ 
solitudine
speranza
spinelli
sport
spot pubblicitario
steiner george
szabò magda
teatro
tempo
testimonianze
tibet
trash men
tyler anne
vauro
vecchiaia
veltroni
veritĂ  assoluta
violenza
vittorini elio
weil simon
wilde oscar
woolf virginia
yehoshua abraham
yourcenar
zagrebelsky gustavo
zambrano maria

Links

Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte