Pensare in un'altra luce

"Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto: sono sempre qui. E' solo che non li vediamo". E. Bencivenga
venerdì, 12 ottobre 2007

Doris Lessing, Premio Nobel

Doris_lessing2_20060312"Cantrice dell'esperienza femminile, che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa". Queste le motivazioni con cui Doris Lessing è stata scelta dall'Accademia di Svezia per il Premio Nobel.

"Christ!" è stato il primo sbalordito commento che Doris Lessing ha proferito davanti alle telecamere che l’aspettavano per strada, a Londra, per darle la notizia.

Non si è mai sottratta dal dire quello che pensava su ciò che succedeva nel mondo. Ha parlato della politica estera di Bush, («Non credo che il cow-boy Bush libererà il mondo dal terrorismo» ) ma riguardo ai movimenti per la pace, dice di avere più fiducia nell’individuo che nelle grandi organizzazioni e ha detto di non crederci più: «credo all’impegno di breve periodo di piccoli gruppi su temi specifici. I movimenti per la pace, la guerra, contro gli armamenti, semplicemente non funzionano. È una leggenda che io sia una specie di Giovanna D’Arco. Quando rifletto sul passato, oggi non vedo i grandi imperi e i dittatori, ma solo i piccoli individui, e le cose straordinarie che sanno realizzare». Ma ha parlato nei suoi libri anche del significato più profondo di vecchiaia e giovinezza, del potere liberatorio della risata, e del femminismo
A più riprese la scrittrice ha condannato la situazione tragica dello Zimbabwe dove ha vissuto tra i cinque e i 30 anni quando si chiamava Rhodesia del sud, ed anche la corruzione del regime di Robert Mugabe: «è un disastro, in Zimbabwe sta morendo un’intera generazione di Aids ho amici che ogni settimana partecipano ad un funerale».

Della vecchiaia ha detto: «vantaggi non ne ha nessuno. L’invecchiamento è una questione di aspettative degli altri nei nostri confronti. In Pakistan nel 1986 ho incontrato donne che potevano essere mie figlie e che avevano l’aspetto di trisavole perché la società si aspettava questo. Ora ci si aspetta che non si invecchi mai. Il vero momento in cui si invecchia è quando si tirano i remi in barca».E delle religioni:«Non amo le religioni né le chiese, perché educano al rancore, all' odio, alle guerre: guardi l' Irlanda del Nord. Allevano le persone a credere d' essere meglio degli altri solo perché sono credenti». «Dio è molto più antico delle religioni».

E ai giovani disillusi e privi di speranza in un mondo migliore dice:

“Oggi, quando i giovani osservano il mondo che hanno ereditato, vedono immense e spaventose strutture di potere che ci minacciano tutti - e minacciano anche loro.
Vedono gli imperi economici globali; gli Stati Uniti, un impero al vertice della sua potenza; il conflitto israeliano-palestinese; le minacce della guerra e del terrorismo - e ve ne sono molte altre.
Con quale disappunto e quale scoraggiamento i giovani che immaginiamo osservano tutto questo, chiedendosi cosa possono fare per cambiare le cose.Quando io ero giovane, le nuove generazioni si trovavano di fronte a un mondo che incuteva altrettanta paura. C'era l'Unione Sovietica, che sembrava dover durare per sempre. Hitler intendeva regnare per mille anni, e Mussolini aveva le stesse pretese. L'impero britannico era vanaglorioso e arrogante. Lo erano anche tutti gli imperi europei. Il Giappone invadeva la Cina, e ciò che all'epoca era chiamata la Barriera del Colore - il razzismo - sembrava dover esistere in eterno. Eppure, nel giro di pochi anni, tutte queste potenti strutture sono crollate. Nulla ne è rimasto, non erano più solide delle nuvole. Sono giunta alla conclusione che le grandi organizzazioni monolitiche, apparentemente indistruttibili, sono di fatto le più fragili, e quando sembrano essere al culmine della loro forza, sono in realtà nel loro momento più vulnerabile”.

E questo mi fa pensare ad una poesia di Bertold Brecht, La Lode del dubbio:

“(..) Leggete la storia e guardate /in fuga furiosa invincibili eserciti. / In ogni luogo/ fortezze indistruttibili rovinano e / anche se innumerabile era l'armata salpando, /le navi che tornarono
le si poté contare./ (…)

Ma d'ogni dubbio il più bello / è quando coloro che sono /senza fede, senza forza, levano il capo e/  alla forza dei loro oppressori /non credono più!"

postato da giuba47 alle ore 10:58 | link | commenti (42)
categorie: libri, premio nobel, bertold brecht, doris lessing

Chi sono

Blogger: giuba47


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Categorie

25 aprile
abitudine
aborto
accanimento terapeutico
adolescenti
adorno
adulto
afghanistan
alce nero
alitalia
allende
amado jorge
amartya sen
amenabar alejandro
amicizia
amore
anna politkovskaja
antonia pozzi
arendt
argentina
arte
ascolto
attesa
attrici
audrey hepburn
auguri
bambini
bambini fantasma
bangladesh
barbery muriel
bauman
behzad yaghmaian
ben jelloun tahar
bencivenga ermanno
berlusconi
berlusconi borsa
bertold brecht
biografia
birmania
bobbio
brasile
brecht bertolt
calcio
cambogia
cameron peter
chagal
chiesa
cina
cinema
cinema di animazione
citazioni
clarice
compassione
complessità
comprensione
conrad
coppie miste
costituzione
creatività
dckinson
de moraes vinicius
democrazia
depressione
dialogo
diamanti ilvo
diritti
disagio
discriminazione
dittatura
diversità
dolore
donne
doris lessing
doyle roddy
drummond de andrade carlos
economist
educare alla violenza
eluana
emarginazione
emigrazione
enzensberger hans magnus
essere genitori
eutanasia
falcone
fame nel mondo
fao
farmaci
felicità
fiera del libro
figli
filosofia
follia
fotografi
fragilità
fubini nadia
gadamer han georg
galimberti
garcia lorca
gatto
genitori anziani
genocidio
giappone
giochi olimpici
giornalismo
giovani
gordimer nadine
grossman david
guerra
ha schult
handicap
haushofer marlen
hillesum etty
hopper
hosseini khaled
ian mcewan
ici
il 68
il mio brasile
immaginazione
immigrazione
impastato peppino
impegno civile
in ricordo di libero83
incontro papa e bush
informazione
ingiustizia
inquietudine
intelligenza
intercultura
iran
iraq
irlanda
ironia
israele
istituti religiosi
jan paul sartre
jaspers
jobim antonio carlos
josè saramago
junger
kapuscinski ryszard
ken loach
kiarostami abbas
kraus chris
krippendorff
kristeva julia
la casa di tutti
lampedusa
lavoro
legge 194
levi primo
libertà
libertà intellettuali
libri
lispector clarice
lodo alfano
lotta contro laids
luxemburg
mafia
magris claudio
malattia
malessere
malnutrizione
manifestazione
manifestazioni
marcel marceau
maria stella gelmini
marocco
marthin luther king
mass media
mccain
mccarthy cormac
mckennitt loreena
medioriente
memoria
meninos de rua
merlini alda
mimmo paladino
mimo
miyazaki
monaci
moratoria aborto
morti sul lavoro
mungiu cristian
musica
musil
màrai sandor
nadine labar
nafisi
napoli
natoli
nazismo
neruda pablo
newman paul
niola marino
non violenza
normalità
olimpiadi
onu
oz amos
pariani laura
partecipazione
paura
pennac
pensieri
percorsi
persecuzione
pessoa
piazza tienanmen
piazzola
pirandello
platone
poesia
politica
povertà
premio nobel
prodi
putin
qualcosa sulla mia storia
raccontare
radicali
raid neofascisti
ramón sampedro
rapporto con i coetanei
rapporto genitori figli
razze
razzismo
registi
resistenza
revelli nuto
ricordo
rifiuti
riforma scuola
ringraziamenti
rio de janeiro
rivolta
rodotà
rodotà stefano
rom
roma
romania
romeni
roth joseph
russia
sacks oliver
salagado sebastião
salles walter
sannia marisa
saramago
saviano
savorengo ker
schnabel
schopenhauer
scuola
sebald winfrid georg
selezione
semplificazione
senso della vita
serra michele
sesso
sfruttamento
sicurezza
silenzio
smith tommy
solanas
solidarietà
solitudine
speranza
spiaggia
spinelli
sport
spot pubblicitario
steiner george
szabò magda
tasse
teatro
tempo
terzani tiziano
test
testamento biologico
testimonianze
tibet
trash men
treni
tyler anne
usa
van sant gus
vauro
vecchiaia
veloso caetano
veltroni
verità assoluta
viale guido
vietnam
violenza
vittorini elio
weil simon
wilde oscar
woolf virginia
yehoshua abraham
yourcenar
zagrebelsky gustavo
zambrano maria
zhang yimou

Links

Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte

Statistiche