Prima di provare la felicità, o vogliamo dire un’apparenza di felicità viva e presente, noi possiamo alimentarci delle speranze, e se queste son forti e costanti, il tempo loro è veramente il tempo felice dell’uomo, come nella età fra la fanciullezza e la giovanezza. Ma provata quella felicità che ho detto, e perduta, le speranze non bastano più a contentarci, e la infelicità dell’uomo è stabilita. Oltre che le speranze dopo la trista esperienza fatta sono assai più difficili, ma in ogni modo la vivezza della felicità provata, non può esser compensata dalle lusinghe e dai diletti limitati della speranza, e l’uomo in comparazione di questa piange sempre quello che ha perduto e che ben difficilmente può tornare, perchè il tempo delle grandi illusioni è finito.
A volte, invece, ci siamo ritrovati a guardare la gente correre in un andirivieni senza meta e senza sguardo e abbiamo temuto di essere diventati come loro. La paura di guardare un mondo che non conosce né pace né giustizia ci ha tolto spesso la speranza. E la malinconia ha abitato speso il nostro cuore.
Abbiamo cercato una medicina che rendesse insensibili al dolore, al turbamento, che ci facesse entrare nell’a-patia per scansare tutta quella sofferenza che ogni giorno si riversava implacabile su di noi. Subiamo un’informazione che sempre più ci fa sentire assediati: il mondo sembra aver perso la bussola, noi sembriamo essere sempre più indifferenti o impotenti.
Gli ideali che avevano guidato la nostra vita, sembrano improvvisamente le illusioni di un cuore bambino. E da più parte forte è il richiamo ad un “ sano realismo”.
Ma è proprio il cinismo, la rassegnazione, il nostro peggiore nemico, il credere che tutto sia inevitabile e irraggiungibile. Il “sano realismo” è a servizio e a giustificazione dello “status quo”, proprio quello che non ci piace.
Parole che contano di Ermanno Bencivenga -
Con queste parole vi auguro un felicissimo anno nuovo, magari anche un po' folle... Un abbraccio a tutti.
Per il prossimo anno, a cominciare da adesso, un proposito, cercare di rispondere a quello che mi scrivete... Non l'ho fatto finora per mancanza di tempo, ma mi piacerebbe farlo perchè il dialogo diventi sempre più profondo...