Pensare in un'altra luce

"Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto: sono sempre qui. E' solo che non li vediamo". E. Bencivenga
martedì, 26 agosto 2008

Una fiaba per adulti e bambini

NelFoltoBosco"…La realtà non  è soltanto quello che l’occhio vede e l’orecchio ode e la mano può toccare, bensì anche quel che sta nascosto alla vista e al tatto, e si svela ogni tanto, solo per un momento, a chi lo cerca con gli occhi della mente e a chi sa ascoltare ed udire con le orecchie dell’animo e toccare con le dita del pensiero…"

"Alcuni animali hanno persino parole che quasi assomigliano a una preghiera: parole speciali di riconoscenza per il sole, e altre per ringraziare il vento che soffia, e di gratitudine alla pioggia, alla terra, alla vegetazione, alla luce, al calore, al cibo, agli odori e all’acqua. E ci sono anche parole per la nostalgia. Ma nelle lingue degli animali non ci sono parole per umiliare e offendere. Questo proprio no".

Da Amos Oz - D'un tratto nel folto del bosco - ed. Feltrinelli

postato da giuba47 alle ore 15:03 | link | commenti (25)
categorie: libri, discriminazione, oz amos
mercoledì, 28 maggio 2008

Non coinvolgiamo i bambini...

Bambini Ponticelli"Io penso che noi napoletani abbiamo fatto bene a cacciarli via". "Per cacciarli via abbiamo dovuto incendiare i loro campi" Queste alcune frasi dai temi dei bambini di Napoli.

Che cosa stiamo insegnando ai nostri bambini? Abbiamo spesso criticato i Palestinesi perché gli si insegna l’odio verso gli israeliani. E noi cosa stiamo facendo? Cosa hanno fatto i genitori napoletani che hanno portato i loro figli ad incendiare i campi rom,  cosa fanno quei politici che dal megafono della televisione hanno parole di disprezzo e di odio ed equiparano gli immigrati e i rom soprattutto ai delinquenti, cosa fanno i giornali che buttano in prima pagine notizie che ancora non hanno verificato accusando e già condannato ancora prima che si sia avuto il tempo di appurare i fatti, che privilegiando le brutte notizie a quelle che invece sono segni di speranza? Che idea si potranno fare del mondo, del loro futuro. Che uomini gli insegniamo a diventare?

Bisognerebbe pensare prima a loro, quando si parla, ricordarci che ogni nostra parola entra nel loro cuore prima che nelle loro menti, che gli si fa del male non aiutandoli a credere negli altri e non insegnandogli la “pietas”, tenendoli lontani dai sentimenti della solidarietà, educandoli a vincere sempre sull’altro, a parlare solo con la voce dei grandi, togliendogli il gusto dell’incontro, della scoperta, dello stupore…

Don Tonino Palmese i bambini che hanno scritto quelle frasi li conosce uno ad uno. Li ha incontrati a scuola, più volte; ha parlato loro di vittime della mafia, di camorra e legalità. "È la criminalità - spiega ora ai ragazzini - ad aver pilotato la protesta contro i rom. A Ponticelli si sono scontrati due popoli: uno, quello dei rom, dove c'era qualche delinquente, un altro, quello degli abitanti della zona, dove c'erano molti delinquenti".

postato da giuba47 alle ore 20:11 | link | commenti (27)
categorie: bambini, razzismo, discriminazione, rom
giovedì, 15 maggio 2008

Io non ci sto

ponticellirom-thumbE’ di nuovo allarme sugli immigrati in generale e in particolare sui Rom. Il fatto di cronaca di Napoli, una ragazza  che avrebbe tentato di rapire una bimba di sei mesi ha gettato nuova benzina sul fuoco. Ritorna l”incubo dei Rom, degli “zingari” ma ci sono riscontri effettivi nella cronaca, casi accertati o statistiche criminali?
Secondo Melita Cavallo, capo del Dipartimento per la giustizia minorile del ministero della Giustizia, non ci sono riscontri sul fenomeno e anche questo caso è tutto ancora da verificare.

Eppure ormai la caccia alle streghe è cominciata. Non è più questione di far rispettare la giustizia su cui si è d’accordo anche se la legge dovrebbe essere uguale per tutti. Non si può non condannare ciò che sta capitando a Napoli e si sta estendendo in molte altre parti di Italia. Non si può tacere, non si può non intervenire…Ed invece dalla voce di Bossi questi gesti si approvano e si incoraggiano.

Roberto Malini del gruppo EveryOne, ci racconta di aver parlato con un testimone il quale ha visto, a Napoli, un gruppo di uomini afferrare un bambino Rom romeno di circa sei anni, percuoterlo, coprirlo di insulti, denudarlo e lavarlo - come un animale - sotto il getto di una fontana pubblica. Altra storia inquietante è quella di Rebecca Covaciu, la ragazzina Rom romena di 12 anni, premiata il 6 maggio scorso a Genova con il Trofeo Unicef per meriti artistici nell'ambito del Festival Interculturale Caffè Shakerato, attualmente ospitata presso la ex scuola "Grazia Deledda" di Napoli. Roberto Malini in contatto con il padre Stelian Covaciu, pastore della chiesa pentecostale, racconta la telefonata avuta ieri: «Non vengono a prenderci e a bruciarci vivi solo perché c'è la protezione civile, ma non possiamo uscire dalla scuola e non abbiamo nulla da mangiare. Non puoi immaginarti quanta violenza c'è attorno a noi. Mia figlia e gli altri bambini piangono terrorizzati e nessuno ci aiuta». Dice ancora Malini «Gli avvenimenti riguardanti aggressioni contro i Rom sono davvero tanti. La polizia presidia i luoghi in cui i Rom si sono rifugiati, ma si vedono mazze, spranghe, coltelli, bastoni. Nessuna assistenza è offerta ai Rom assediati: né cibo né acqua né assistenza ai malati e alle donne incinte».

Sulla rappresaglia anti-nomadi l’assessore alle risorse provinciali Guglielmo Allodi parla di «un’evidente intromissione della camorra che da anni occupa con i suoi traffici illegali una parte di quel territorio ». Anche il governatore Bassolino ipotizza «forze in campo violente e criminali in nome di assurde vendette». L’Onu, attraverso la portavoce dell’agenzia per i rifugiati Laura Boldrini, esprime preoccupazione per lo «scenario balcanico» di Napoli e chiede che le istituzioni «condannino gli attacchi» di cui sono stati oggetto i rom.

Eppure tanta determinazione non c’è verso un’organizzazione criminale come la camorra che domina incontrastata e a cui si paga il pizzo tacendo.Perchè di camorra si muore, di rom no.

Ormai è sui rom che si concentra l'intero problema sicurezza. O meglio è su di loro che si prepara a scaricarsi come una folgore. Col consenso di tutti. Resi indifendibili, sicuramente indifesi: il capro espiatorio ideale. Dopo di loro... a chi toccherà...?

Intanto un italiano aggredisce e violenta rumena… occuperà le prime pagine dei giornali questo evento?

postato da giuba47 alle ore 19:30 | link | commenti (28)
categorie: violenza, discriminazione, rom
giovedì, 14 febbraio 2008

A chi è sulla carrozzella viene precluso l'accesso in dieci agenzie immobiliari

DisabiliRetroCarrozzellaRiporto da un articolo di Repubblica questa notizia che ce la dice lunga sugli "italiani brava gente":
"Dieci agenzie immobiliari, una dopo l'altra, hanno detto no. In alcune non sono neanche riusciti ad entrare, tenuti sulla porta quasi fossero una vergogna. Perché sono costretti in carrozzina. Perché parlano e si muovono con difficoltà. Perché non sono "normali". Per Mimmo, Mary, Totò e Graziella, quattro ragazzi che stanno per laurearsi alla Sapienza e che perciò dovranno lasciare la Casa dello Studente di via Cesare De Lollis, da mesi cercano casa.
Già il 5 dicembre Mimmo e i suoi colleghi - dopo vari no di privati e agenzie - avevano organizzato una protesta davanti a Montecitorio. Volevano sensibilizzare deputati, presidente del Consiglio, sindaco. Far sapere che nonostante le giornate del disabile e le "pubblicità sociali" strappalacrime il pregiudizio impera. Che ancora le barriere mentali, come dice Totò, si ergono e svettano sulla vita della gente. Non sono stati ascoltati. Non è cambiato nulla".


Come cittadina che crede nei diritti dell'uomo e soprattutto dei più deboli mi chiedo come si possa tollerare una simile discriminazione e un atto che lede la dignità della persona. Per questo ho scritto una lettera all'assessorato alle Pari Opportunità...: info.comunicazione@comune.roma.it

Luigi
l'ha scritta anche alla CEI e mi sembra una buona idea, suggerite evntuali iniziative... Grazie


postato da giuba47 alle ore 13:22 | link | commenti (29)
categorie: diritti, handicap, discriminazione

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