Parole e versi, una chitarra che accompagna, una musica dolce, dimessa, rassicurante come qualcuno che ti abbraccia e raccoglie il tuo senso di solitudine, che ti difende dalla paura. Un poeta che canta, che non ha bisogno di urlare per farsi ascoltare, perché le parole arrivano dirette al cuore. Questa è la bossa nova, la più importante rivoluzione della musica brasiliana. Padri della bossa nova sono considerati il compositore e musicista Antonio Carlos Jobim, il cantante e chitarrista João Gilberto eil grande poeta Vinicius De Moraes.
Vinicius De Moraes cominciò presto a scrivere poesie, ma egli nasce davvero come poeta quando si innamora della musica popolare, quando scopre la strada, l’umanità di chi, pur vivendo ai margini, esprime una grande vitalità, una gran voglia di vivere, quando capisce che solo con la musica i suoi versi possono raccontare i sentimenti più profondi della sua gente.
Una poesia che nasce dalla musica, una musica che nasce dalla poesia: un incontro felice che si riverserà in tutto il Brasile. A felicidade, una delle sue canzoni più famose, racconta il sogno di un popolo che vive per il suo “carnevale” tutto l’anno: in quel giorno la gente scatena la sua fantasia, tutto è divertimento e poi, dopo, spenta l’euforia del martedì grasso, si ritrova improvvisamente con le sue tragedie quotidiane, con la miseria, la fame, la violenza delle favelas, in attesa del prossimo carnevale. Ma l'attesa aiuta la gente a sopportare la dura quotidianità. Un popolo consapevole come dice la canzone che
Come dice Caetano Veloso, un altro grande cantante e compositore brasiliano: La Bossa Nova era un fenomeno che ha influenzato tutte le scelte del popolo brasiliano. Era la musica che ha infuso all’uomo della strada il rispetto per se stesso. Era la musica che ti accompagnava in spiaggia, al mare e ti rendeva felice".
Il movimento è diventato un successo nazionale negli anni Sessanta, ma la sua influenza è uscita dai confini, pur vasti del Brasile fino ad arrivare ai musicisti americani, con le sue canzoni tradotte in inglese ed interpretate dai grandi protagonisti del momento: Stan Getz, Charlie Byrd, Ella Fitzgerald, Frank Sinatra, Sarah Vaughan, Elvis Presley e molti altri. Dopo aver conquistato gli Stati Uniti, la Bossa Nova si diffuse in tutto il mondo ed è tuttora considerata la musica popolare brasiliana di qualità per antonomasia.
Al rientro nel suo paese il chitarrista Charlie Byrd, fortemente colpito della nuova musica brasiliana, convince il sassofonista Stan Getz a registrare le composizioni di Jobim e João Gilberto. Nasce il disco Jazz/Samba, diventato in poco tempo il disco più venduto nella storia del Jazz negli Stati Uniti. Il successo dell’album apre ai bossa novisti le porte del mercato musicale americano.
Ma c’è un disco che mi è particolarmente caro intitolato “La vita, amico mio è l’arte dell’incontro”. Un titolo che potrebbe diventare un programma per ognuno di noi, che dovremmo sempre imparare ad incontrare l'altro, per conoscerlo, per andare verso di lui.
E di un incontro si tratta, dello straordinario incontro di Vinicius De Moraes, Giuseppe Ungaretti, Sergio Endrigo, Toquinho .
C’è un certo Endrigo, cantore popolare di vena poetica sopraffina, malinconica e inquieta, C’è la chitarra di Toquinho, quella chitarra perfetta, in cui lo stesso Vinicius riconosce substrato ideale per le sue composizioni. E c’è un poeta, puro e fra i più grandi del nostro novecento, Ungaretti d’Alessandria. Un poeta innamorato di un poeta, Vinicius appunto, che imparò a conoscere e a frequentare già dal ’37 quando, insegnando letteratura italiana all’università di San Paolo, si ritrovò a soggiornare in Brasile. Un poeta innamorato a tal punto di quei versi, i versi del giovane esordiente Vinicius, da sentire quasi l’esigenza, il dovere morale di tradurli, qualche anno più tardi, nella nostra lingua. Difficile da trovare questo CD, potete ascoltare un assaggio o ordinare qui
Ascoltate A Felicidade nell'interpretazione di Maria Bethania che del poeta Vinicius dice: " Se è vero che l'essenziale della vita è dare amore e riceverlo, allora Vinicius è stato mandato sulla terra per ricordarcelo costantemente".
”Gli stati nazioni che ancora oggi ci sembrano così naturali (tanto che si considera altrettanto naturale che esistono gli stranieri), stanno modificandosi e a lungo termine sono destinati a scomparire in un mosaico di differenze etniche, culturali e personali. Mi piace sognare questo futuro ancora utopico – dice Julia Kristeva – ma in un certo qual modo, ho l’impressione di esserci oggi stesso”







Rivedere Central do Brasil di
La storia de “Central de Brasil” è semplice. Dora (intepretata dalla bravissima Fernanda Montenegro) scrive lettere per la gente analfabeta
Una delle sue clienti è Ana, che, insieme
Dora, però, è una donna che una vita altrettanto difficile e sfortunata ha reso cinica e il suo cuore non sembra trovare più posto per i sentimenti. Le lettere non le spedisce, le legge con l'unica sua amica che le rimprovererà questa sua mancanza di cuore.
Prima cerca di allontanare il ragazzo, poi di approfittare di lui vendendolo ad un’agenzia per le adozioni illegali. Quando scorpira cosa si nasconde dietro l'organizzazione si riprenderà il ragazzo e se lo porterà a casa.
Central do Brasil
Sono tornata da un paese lontano, ho leggo i vostri saluti che mi hanno scaldato il cuore. Ho saputo con dispiacere quello che sta succedendo in Italia, ma non voglio parlarne oggi, voglio lasciare sedimentare in me pensieri, sensazioni, colori, voci, tutta la ricchezza di esperienze che ho fatto in questo mese così intenso e ricco. Non dobbiamo lasciare che le azioni degli altri inaridiscano i nostri cuori e trovi spazio dentro di noi la disillusione che toglie forza alle nostre decisioni.









