Ogni giorno di più sento quanto sia difficile parlare senza usare parole usurate e abusate.
Ed ogni giorno mi dico che è venuto il momento di tacere, è venuto il momento di ritrovare quei gesti che ridiano significato al nostro essere al mondo.
Abbiamo bisogno di parole nuove che vibrino con il nostro agire, che nascano dalla coerenza e dal rispetto più profondo per tutto ciò che ci circonda, che sappiano risvegliare il nostro senso civile e la nostra attenzione all’altro.
E l’attenzione, come dice Maria Zambrano: “deve essere come un cristallo che, quando è perfettamente pulito, cessa di essere visibile per lasciar passare in trasparenza ciò che sta dall’altro lato. Se, quando facciamo intensamente attenzione a qualcosa, lo facciamo proiettandovi i nostri saperi, i nostri giudizi, le nostre immagini, allora si fermerà una specie di spessa coltre che non permetterà a quella realtà di manifestarsi”.
Ho orrore di quanto questo paese non sappia difendere i suoi cittadini, di quanto non abbia cura dei nostri bambini, dei nostri monumenti, di nulla. Il terremoto in Abruzzo ne è l'ennesima testimonianza. Muiono, rimangono senza nulla... Domani non se ne parlerà più come è successo le altre volte e continueranno a costruire case di sabbia...
Ho orrore di chi ha fatto della propria vita solo potere e ricchezza e sta cercando di fare dimenticare a tutti che sono ben altri i valori per cui dovremmo lottare.
ANDATE A LEGGERE IL POST DI ANNA CHE HA PERSO TUTTO E CHE CI RACCONTA COSA STA DAVVERO SUCCEDENDO.
