Pensare in un'altra luce

"Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto: sono sempre qui. E' solo che non li vediamo". E. Bencivenga
sabato, 31 maggio 2008

E l'ICI chi lo paga adesso?

DonneDavvero bravo l'economista del nostro governo, Tremonti l'uomo dell economia creativa...Berlusconi voleva togliere la tassa dell'ICI, acontentati e gli italiani sono contenti, peccato che al 40% della popolazione l'aveva già tolta il governo di Prodi...

Ma dove li ha presi i soldi? Dove non erano necessari no? Guardate qui l'elenco dettagliato.

Ma quello che più mi ha colpito a proposito di sicurezza è che sono stati tolti fa scomparire il fondo anti violenza per le donne e quello per l'inclusione sociale degli immigrati.
Spazzati via venti milioni. Non che siano tantissimi ma certo erano moltissimo per gli oltre cento centri antiviolenza che in Italia si occupano di dare protezione e un tetto a donne sole, ragazze-madri maltrattante, per lo più straniere, con bambini piccoli.
Ma queste sono storie che non fanno parlare i giornali, storie di senza nome. "Il primo atto del governo contro la violenza sulle donne? Un bel taglio al Fondo istituito dalla Finanziaria 2008 con 20 milioni di euro per il sostegno alle vittime e la prevenzione" denuncia Vittoria Franco, ministro ombra del pd per le Pari Opportunità che chiama in causa il ministro Mara Carfagna: "Cosa intende fare il neo ministro? Se n'è accorta?". Carfagna preoccuparsi di queste donne sfortunate? Ma per lei forse sono tutte storie...
I numeri dicono che in Italia ci sono 14 milioni di donne vittime di violenza di cui ben tre milioni tra le mura domestiche, drammi vissuti nel silenzio e nell'indifferenza. Ma forse anche questi dati sono un'invenzione dei comunisti...

E per questo argomento ripubblico questo post dedicato ad un libro che queste storie le vuole raccontare, di Roddy Doyle: La donna che sbatteva nelle porte.

Lo scrittore scrive storie di Irlanda, di irlandesi, di gente "qualunque" che a volte diventa "qualcuno" ("Una stella di nome Henry"). Sa ritrarre la quotidianità, entrare nel pensiero, nei gesti, nelle paure delle persone come pochi sanno fare. Sa entrare nelle contraddizioni della vita. Noi siamo soliti a voler leggere la storia degli altri e a volte anche la nostra in modo lineare, e a non capire il perché si fa o non si fa qualcosa. O a volte crediamo di capire tutto, troppo... Non accettiamo l’idea che quando qualcuno è “dentro” una realtà anche tragica, non riesca ad uscirne, che perseveri nell'errore, che oggi dica una cosa, domani un'altra .

La "donna che sbatteva nelle porte" è una ragazza dei quartieri popolari di Dublino che si innamora del "bello" del quartiere, il più invidiato, il più, forte, il più chiacchierato. “Stava in un gruppo, ma era come se fosse solo (…) Confronto a lui gli altri ragazzi sembravano grossi e deformi. (..) Io gli misi la testa sulla spalla. Mi aveva conquistata”. Charlo la fa sentire amata, rispettata, Charlo è la felicità.
Poi arrivano i figli, e tutto finisce. Charlo, poco alla volta, diventa l'inferno. Tutto il libro diventa una spirale verso il basso, un buco nero: la donna diventa vittima della violenza del marito, e sembra subirla. Doyle ci aiuta ad entrare nei pensieri di questa donna che mille volte si chiede il perché e mille volte non sa rispondere: “Non mi viene una risposta vera, una cosa da farmi dire Ecco, ci siamo. Mi amava e mi picchiava. Io lo amavo e mi facevo picchiare. E’ una cosa tanto semplice, tanto stupida e tanto complicata. E’ una cosa terribile. (…) E il suo amore per me diventa una cosa crudele, come il sorriso sulla faccia di un nazista”. In lei non c'è odio, nè rabbia, ma quella rassegnazione che è tipica di chi ha avuto molto poco dalla vita.

Ma Paula non subisce solo il marito, ma anche l’indifferenza degli altri. “Il dottore non mi guardava mai in faccia. Mi esaminava in vari punti, ma non mi vedeva mai tutta. Non mi guardava mai negli occhi”.
Più volte, visitata dai medici, pensa “chiedimelo, chiedimelo…”. Ma per domandarle cosa era successo doveva esserci qualcuno che si interessasse a lei come persona, che volesse in qualche modo aiutarla, che non vedesse solo l’occhio pesto e che non si accontentasse della sua prima risposta: ho sbattuto contro una porta. Senza questo interesse lei non riesce a chiedere aiuto. Paula vive anche l'orrore dei sensi di colpa. E' lei che causa tutto ciò, è lei che innesca la spirale di violenza.

Nonostante tutto, alla fine Paula trova la forza di reagire. Per evitare altre violenze sui figli, lo caccia di casa. Una riscossa incredibile, per una donna che sembrerebbe fuori gioco”.

Ma quante donne ancora oggi vivono la situazione che descrive Paula: “Ho scoperto di essere povera e di non avere nessuno diritto a tutte le speranze che avevo all’inizio. Senza un futuro, con niente davanti. Intrappolata in una casa che non sarebbe mai stata mia. (…) Con dei figli che non avevano nessuna speranza come me; e starmene a guardare loro era la cosa peggiore, la più crudele di tutte. (…) Ero io il loro futuro. Era così che lo vedevano, il mondo dei grandi. Botte strilli e un frigorifero vuoto…”

Quando pensiamo alla famiglia, pensiamo anche a queste famiglie? E’ queste che vogliamo aiutare o altre, quelle del Mulino bianco? Io ne ho conosciute di queste donne, ma sono lontane dai nostri territori, siamo noi che dobbiamo andare verso di loro e non aspettare che lo facciano loro: non ne hanno più la forza. Non hanno bisogno di facili giudizi, ma di quella comprensione, quella capacità di comprendere che dimostra nel suo splendido libro Roddy Doyle che ha quella rara capacità di sapersi mettere al posto di… , di saper volgere lo sguardo là dove i più lo distolgono.
postato da giuba47 alle ore 12:32 | link | commenti (27)
categorie: donne, libri, doyle roddy

Commenti
#1    31 Maggio 2008 - 13:02
 
chissà che ne pensa la ministra modella...
chissà se lo sa...
chissà se lo percepisce...
chissà che ce sta a fa là...
chissà se io sono uno che pensa male perchè non lo dice...
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#2    31 Maggio 2008 - 13:49
 
Quello che non mi dà pace Giulia è che in Italia l'elettorato è a maggioranza femminile.
Non auspico che le donne taglino la gola nel sonno ai loro carnefici, ma votar bene sì, eccheddiamine!
buon sabato eh :))
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#3    31 Maggio 2008 - 15:27
 
Povca trovia, povca puttana... 20+400+il condono+l'addizionale- i contrivbuti...non torna... povca trovia, povca puttana...
Maurizio
utente anonimo

#4    31 Maggio 2008 - 15:34
 
E beh, Giulia, ma tanto una volta tolti di mezzo i cattivoni immigrati le donne non le violenta più nessuno, no?
Ma siamo un paese cieco... non volevo crederci, ma specchietti per le allodole come il taglio dell'ICI risultano molto popolari. Nessuno o quasi si domanda quale parte lascerà scoperta la coperta (passami il brutto gioco di parole) quando la tiri.
Io nel mio piccolo so cosa accade nella mente di una donna che subisce violenze dal proprio uomo: ho subito solo per pochi mesi, a 20 anni, e "solo" qualche schiaffone, sempre più frequente begli ultimi tempi. Ma chissà dove mi avrebbe portato quell'escalation se non avessi trovato la forza di reagire, anche confortata e quasi obbligata da chi mi stava intorno.
A quello si accompagnava la violenza psicologica, il plagio, l'umiliazione del "non vali niente", che quasi quasi ti porta a pensare che magari quel ceffone te lo sei meritato. Perché di solito questi uomini sanno essere anche molto passionali nel bene, oltre che nel male, sono capaci di grandi slanci dell'anima, e quei rari momenti di pura felicità e passione ti portano a cercare giustificazioni per quelli che ti sembrano solo rari sprazzi di aggressività. E' davvero un brutto circolo vizioso, che ti lascia segni permanenti ed un lungo cammino per recuperare amor proprio e fiducia in te stessa.
Davvero avvilente che si possa voltare la testa dall'altra parte in questo modo.
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#5    31 Maggio 2008 - 16:26
 
Ma in tutto questo sentiremo ancora dire: eh però hai visto, intanto l'ICI non lo paghiamo.
Di tutto il resto nessuno sa niente, nessuno si interessa, nessuno tiene conto.
Questa è la dura realtà
Ora vedrai se non rimetterà i mille euro per ogni nuovo nato
O già l'ha fatto? Così si è assicurato la poltrona per altri quindici anni
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#6    31 Maggio 2008 - 16:38
 
Il governo ha già detto che rimborserà i comuni dei mancati introiti dell'ICI. Come farà? Aumenterà altre tasse per ripianare. In altre parole, non pagheremo più una tassa che si chiama ICI, ma ne pagheremo un'altra che si chiamerà "rimborso dell'ICI". Evviva...
Ciao Giulia, buon week end.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PimdeiRisvolti

#7    31 Maggio 2008 - 17:18
 
Come al solito il Berluska e Tremonti hanno fatto della demagogia. Giusto informare bene le persone sulle pesanti contropartite che tocca pagare a seguito di queste operazioni. A presto, Fabio.
utente anonimo

#8    31 Maggio 2008 - 19:50
 
Qui è tutto a posto, cara.
Template ok.
"Splinder", ogni tanto, va in palla...
L'Italia spera di vivere nel "Mulino Bianco", ma non fai conti con la propria povertà, sopratutto quella dell'anima.
Daniele
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#9    31 Maggio 2008 - 20:00
 
bel post.
dio ci salvi dalle famiglie del mulino bianco, comunque...:-))
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#10    31 Maggio 2008 - 20:37
 
Ciao Giulia, perdonami la latitanza, ma sono stata presa nell'aspettare la decisione della società su che fine faremo. Buone notizie, ci faranno il contratto, a progetto, prima possibile. Sembrano intenzionati a tenerci.Poi ho problemi con il computer che continua a spegnersi molto spesso, fatto è che lo porterò in assistenza per vedere se si può ancora recuperare.Per questo sarò orfana fino aquando riuscirò a comprarmi un altro. Intanto ti do un bacio, Camelia.
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#11    01 Giugno 2008 - 05:30
 
è semplicemente ciò che dico da una vita.

è perfettamente inutile che tutti vogliano smettere di pagare le tasse.
abbiamo il debito pubblico fino al collo?
è colpa nostra? (perchè è decisamente colpa nostra!!!)
allora dobbiamo pagare le tasse, perchè i soldi non crescono sugli alberi!!!
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#12    01 Giugno 2008 - 10:32
 
In Italia le persone omosessuali non sono più discriminate e le donne non subiscono violenza, ma sbattono contro le porte, qualche volta se la cercano...
Ma cosa pretendete da un ministro scelto sulle pagine del calendario di Max?
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#13    01 Giugno 2008 - 11:36
 
Lo sapevo e ne ero sicura, ci avrei messo la mano sul fuoco che succedeva questo con l'abolizione dell'ICI e ancora non credo che sia finita...se c'è un Dio in cielo li punirà...sono veramebnte addolorata...ti abbraccio mia cara e straordinaria amica...Carmela...
utente anonimo

#14    01 Giugno 2008 - 12:54
 
Cara Giulia,

in questo periodo ho meno tempo del solito per i miei amici blogger.

Leggo comunque sempre i tuoi post, ma, spesso, il commento mi richiederebbe troppi minuti, poichè avrei molto da dire.

Spero che tu stia bene.

Un abbraccio, Giulia.

Elena (zia)
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#15    01 Giugno 2008 - 14:14
 
Davvero interessante lo spunto di riflessione che esce fuori dalle parole di questo bel post. I drammi che si consumano dietro le mura domestiche fanno parte dii un'altra realtà che nessuno osa mettere in risalto. Chissà perchè. In effetti alla gente interessa di più sapere se continuerà a pagare l'ICI o meno piuttosto che sapere cosa accade a molte donne che ancora oggi nel “vuoto” assordante della modernità continua ad accadere . Nessuno ne parla neanche i più autorevoli blogger o giornali, non ho mai visto una trasmissione di porta a porta o matrix dedicata al dramma cche vivono le donne. Mai e questo è vergognoso....
utente anonimo

#16    01 Giugno 2008 - 14:21
 
Carissima hai fatto bene ad affrontare il tema della violenza domestica contro le donne.Non si urlerà e agirà di conseguenza mai abbastanza. Perchè la cosa finisca.
E' un cancro sopito che quando si manifesta ha già fatto fuori il soggetto portatore. E' il peggio del peggio in una società che vuol definirsi civile.
Grazie per averne parlato ancora una volta.
Un abbraccio con stima. Marianna.
utente anonimo

#17    01 Giugno 2008 - 14:37
 
Quel tuo post mi ha fatto comprare il libro che è riuscito a farmi intravedere come una donna,senza nessua possibilità per il futuro,possa rassegnarsi ad essere brutalizzata.
Il nostro -ahimè- ministro tremonti non ha l'aspetto di un bruto,ma senza dubbio una mentalità maschilista.

Cristiana
utente anonimo

#18    01 Giugno 2008 - 15:37
 
Abolire l'ICI, imposta tipicamente federaleera una promessa dei federalisti che hanno vinto e elezioni. Come quella di dar la caccia ai clandestini ed ai rom.
Tutto regolare.
luigi
utente anonimo

#19    01 Giugno 2008 - 18:54
 
in quanto ombra dell'ombra della Carfagna lei ha detto: non c'è da preoccuparsi, da qualche altra parte li troveremo i soldi.
testuale
marina
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#20    02 Giugno 2008 - 09:13
 
Civilissimo e documentato post, scritto con il giusto piglio critico. Anch'io nel mio ultimo post parlo di violenza sulle donne, a proposito di un best-seller francese. Buona giornata, Giulia.

U.
Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle
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#21    02 Giugno 2008 - 12:34
 
m,amma mia
un abbraccio forte e buon week end stef
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#22    02 Giugno 2008 - 13:53
 
Sgomenta e disgustata.

Ogni giorno di più.

A.
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#23    02 Giugno 2008 - 14:12
 
e chi pagherà la multa di paperone?Noi!!!
Giulia,per favore,firma la petizione.la trovi da me.
Ciao

Cristiana
utente anonimo

#24    02 Giugno 2008 - 14:55
 
Ottimo post!
Quella dell'Ici è davvero una grande bufala..per i motivi che hai detto tu ma anche perche le persone che come me abitano in affitto e pagano l'affitto quanto pagherebbero un mutuo..si ritroveranno a pagare magari un 'altra tassa ed in più non beneficieranno del taglio sull'ICI Venendo quindi penalizzate!
Mah!
Per quanto riguarda le donne e le violenze nei loro confronti...davvero non ho parole ma spero che nessuno si dimentichi di loro! un saluto dani
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente danymenc

#25    03 Giugno 2008 - 13:02
 
VERRA' ABOLITA L'ICI, MA...

[..] Il nuovo decreto fiscale (per assicurare l'abolizione dell'ici sulla prima casa) prevede il taglio di alcune spese tra cui il fondo anti violenza per le donne e il fondo per l'inclusione sociale degli immigrati - http://www.repubblica.it/2008/05/sezi [..]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente izio1968

#26    04 Giugno 2008 - 03:00
 
Ho molto apprezzato il tuo post. È da qualche giorno che questa notizia mi ha dato la nausea (io stessa ho vissuto questo genere di esperienze). Ora sto cercando di avviare il passaparola tra blogger per fare tanto rumore e non lasciar cadere la cosa nell'oblio e nell'indifferenza. Trovi più informazioni sul mio blog, ho pure aperto un gruppo su Facebook.
Un caro abbraccio,
Mariela
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente marielademarchi

#27    04 Giugno 2008 - 14:28
 
Hai fatto bene a sottolineare le conseguenze dell'ulteriore taglio dell'ICI che tra l'altro (visto che sulla prima casa e' gia' stata tolta da Prodi) riguarda le case di lusso o le seconde, terze, quarte case.
E' bene dirle queste cose.

Con l'occasione ti volevo dire che sono riuscita a leggere il libro di Doyle che mi avevi suggerito con il tuo post e ti ho lasciato anche un commento sull'altro blog. Te lo riporto qui:
Ciao Giulia, finalmente ho letto il libro di Doyle (vedi come sono lenta!). E' un libro che prende molto, lo scrittore è molto bravo a farci calare in questo tipo di situazione. Però ti dico francamente che mi ha confermato la sensazione cha avevo prima: di rabbia, mi fanno tanta rabbia queste donne come Paula che si rassegnano. Forse anch'io farei lo stesso. Può darsi, però a me fa star male calarmi in queste situazioni senza via d'uscita. Di sicuro alla prima sberla non continuerei a pensare che lui mi ama.
Grazie ancora per lo spunto.


Artemisia
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