Pensare in un'altra luce

"Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto: sono sempre qui. E' solo che non li vediamo". E. Bencivenga
mercoledì, 14 maggio 2008

Che cosa stiamo diventando?

Una ragazza di 14 anni è stata uccisa e buttata nel pozzo e i carabinieri hanno fermato tre minorenni.

Mi chiedo che cosa ne stiamo facendo dei nostri giovani? Cosa gli stiamo insegnando? Come li stiamo educando? Che aria respirano nelle loro case, nelle scuole, tra di loro, ascoltando la televisione, giocando alla playstation? Quali modelli, quali valori assimilano giorno dopo giorno?
Siamo colpevoli come adulti per non saper dire no, per non dare loro l’esempio, per non insegnare loro la capacità di dialogare, di accettare le sconfitte, di rispettare l’altro anche se diverso…

Siamo colpevoli perché gli abbiamo dato un mondo di cose per non perdere tempo a stare con loro, a indugiare con loro, a fermare il tempo quanto fosse necessario per non fuggire alle nostre responsabilità di adulti.

Non gli abbiamo insegnato a essere responsabili, ad acquisire quella capacità di rispondere delle proprie azioni, di rispondere ad una domanda semplice: perché l’hai fatto? Una domanda che però deve partire dalle più piccole cose e deve essere fatta anche quando sono piccoli…

Siamo responsabili perché non gli abbiamo insegnato il gusto della vita, la bellezza della vita e che la vita nostra e degli altri è inviolabile.

Siamo responsabili perché non spegniamo la televisione quando è diseducativa, siamo colpevoli perché non abbiamo lottato mai perché avessero nelle città posti in cui giocare, confrontarsi fra di loro fin da piccoli in libertà. Siamo colpevoli per averli fatti indossare vestiti firmati, ma non esserci accorti che dentro molti di loro c’era il vuoto.

Siamo colpevoli perché gli abbiamo insegnato che essere furbi è un valore, che saper imbrogliare gli altri è qualcosa di cui vantarsi, che dire bugie ed ingannare è lecito

La violenza è il linguaggio di molti di loro, ma anche il nostro linguaggio. Se ci sono problemi si risolvono non affrontandoli, ma eliminandoli. E se eliminarli vuol dire picchiare, uccidere non importa.

E io sono indignata perché non ho letto da nessuna parte che condanniamo sì quello che ha fatto una ragazzina rom cercando di rapire una bambina, ma accettiamo che a fare giustizia sia il linciaggio, l’assalto, il bruciare un campo con donne e bambini… No, questo non è accettabile… Così hanno cominciato i nazisti e i fascisti in epoca di cui non dobbiamo andare fieri. Eppure non ho sentito parole dure di condanna…

Il nostro paese era una democrazia oggi non so più cos’è.

postato da giuba47 alle ore 09:16 | link | commenti (44)
categorie: violenza, rom , adolescenti

Commenti
#1   14 Maggio 2008 - 09:46
 
per altro a Niscemi..
la cosa risulta stranissima..

queste cose dove c'è la mafia non succedono mai!
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#2   14 Maggio 2008 - 09:57
 
Quello che non abbiamo insegnato, e non ci è stato insegnato in questa società del progresso a oltranza, è che l'altro non è 'cosa', non è 'oggetto', non è 'prodotto': è soggetto, tanto quanto me.
Se si perde di vista questo, tutto diventa possibile: godere di un corpo e poi bruciarlo.
Che storia triste. Mi mancano anche le parole.
V
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#3   14 Maggio 2008 - 10:32
 
E' difficile capirlo quando siamo circondati da un'informazione faziosa e condizionata da grandi gruppi e partiti.
Quello dell'educazione è un problema complesso, molto complesso perchè inevitabilmente non può prescindere dal discorso scuola, lavoro (dei genitori), famiglia (esiste ancora?) e consumismo. Tutte cose che a mio avviso hanno trasformato la casa in un meeting poin piuttosto che un luogo in cui apprendere e crescere. I genitori sono spesso "Amici" quindi senza autorità e questo è il panorama che abbiamo davanti. A qualcuno dà fastidio che se ne parli quindi si preferisce spostare le attenzioni sul Rom che prova un rapimento ma fatti come la Strage di Erba e molti altri mi fanno pensare che non siamo noi italiani coloro senza peccato che possono scagliare la prima pietra. E neanche la seconda.... :-S
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#4   14 Maggio 2008 - 10:34
 
Manca una vera cultura della vita Giulia. La morte violenta è all'ordine del giorno. Tutti i media ne parlano fino alla nausea e freddamente. Spesso neppure ci si indigna più. La rassegnazione da abitudine ha preso il sopravvento in troppi e l'uccidere non è visto come un atto estremamente grave dai giovani. Sentono che si uccide impunemente ovunque. A volte anche "in nome della legge"...Ok che bisogna autarli a capire ma in questo clima globale non è facile ne insegnare e neppure imparare il rispetto per l'Altro...
ciao
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#5   14 Maggio 2008 - 11:15
 
Davvero c'è da scoraggiarsi, bisogna dire e parlare ma è come combattere con i mulini avento perchè la televisione ci rema contro ogni minuto, tutto intorno a noi diseduca invece di educare, siamo rimasti in pochissimi a dare importanza all'educazione dei giovani, la maggior parte dei genitori se ne è lavata le mani...arriveranno tempi sempre più tristi purtroppo, vedremo tanta gioventù sprecata dalla e per la violenza...ti abbraccio e ti stimo sopra ogni cosa cara Giulia...Carmela
http://blog.libero.it/lafatadelmare/view.php?reset=1 utente anonimo

#6   14 Maggio 2008 - 11:33
 
Cara Giulia,

sai benissimo che condivido il tuo sgomento e la tua preoccupazione.
E condivido anche l'assunzione di responsabilità nel riconoscere mancanze dei genitori nell'allevare i figli.

Riguardo al fatto di Napoli...mi sembra una guerra tra poveri, non dettata dall'ideologia, ma dall'ignoranza.

Che può essere molto pericolosa.

Un abbraccio.

Zia ELena
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#7   14 Maggio 2008 - 12:23
 
Che ci vuoi fare, il mondo dimentica più in fretta di quanto ci si possa immaginare. Tutto passa e tutto spesso ri-passa, come a dimostrazione della nostra infinita leggerezza nei confronti della storia del mondo. Le idee buone non hanno peso e non trovano mai terreni fertili dove attecchire. Ciò che passa è sempre il male, lasciando le sue tracce che a noi piace tanto seguire.
Quanto è facile agire! Molto meno riflettere.

Un abbraccio!!!
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#8   14 Maggio 2008 - 14:06
 
Finalmente sono di nuovo qui. Ad abbracciarti col pensiero. Il risultato di tanto tempo lontana dal blog è online.
Piccola cosa, ma spero piena di amore e utopia.

Il tuo post è reazione a quello che sta succedendo, è finalmente capire che non ci possono essere generazioni sbagliate, ma è la società che ha sbagliato. Bisognerebbe avere il coraggio di tornare indietro. E smettiamola di farci bere il cervello dai media

guccia
utente anonimo

#9   14 Maggio 2008 - 14:27
 
Questo delitto è orribile quanto e più di quello di Verona: primo perchè è stato premeditato e perpetrato scientemente, secondo perchè è violenza contro una ragazzina, con tutto il retaggio culturale sessuale del "richiamo della foresta" arabo-siculo, terzo perchè nella testa di questi ragazzi non c'erano idee molto diverse (sul piano culturale e sociale) di quella specie di parodia vigliacca del nazismo che c'è nella testa di quelli di Verona.
Come mai i blogger non sono insorti all'unisono come una sola schiera?
Come mai è ridotto a mero fatto di cronaca e nessuno si picca di farci su: morali, ricostruzioni storiche, invettive, attacchi forsennati a tutti gli avversari politici, chiamate a raccolta degli animi "agghiacciati" ecc. ecc....
Questa è la grande ipocrisia italiana: i "benpensanti" si mobilitano solamente quando c'è da fare attacchi politici (come ai tempi dei guelfi e ghibellini) e non quando c'è da cercare di migliorare la nostra cultura ed il nostro vivere civile.
signor basta
utente anonimo

#10   14 Maggio 2008 - 14:31
 
p.s.
tu invece sei bravissima, perchè attenta, equilibrata, dotata di una grande capacità critica e di un grande cuore.
signor basta
utente anonimo

#11   14 Maggio 2008 - 14:54
 
Stiamo diventando più o meno ciò che purtroppo continuiamo ad essere, Giulia. Questa è la natura dell'essere umano.
Però non bisogna essere fatalisti. Se è inevitabile che al mondo ci sarà sempre qualcuno che userà la violenza contro un suo simile, si può ridurre la probabilità che ciò accada. Educazione e cultura sono i mezzi più efficaci. Gli unici che abbiamo.
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#12   14 Maggio 2008 - 15:34
 
Fa piacere quando si arriva a trovare blog con su scritte parole che potrebbero essere le proprie... e fa piacere anche pensare che quel percorso non è poi tanto casuale se ti ha portato proprio lì, da qualcuno con cui condividere pensieri.
Anch'io mi pongo le tue stesse domande, anche a me sconcerta e spaventa l'incapacità degli adulti di assumere responsabilità verso i più giovani, l'elusione costante della fatica di cercare la comunicazione vera, la fatica di presentarsi come esempi. Si, sono gli adulti che hanno mollato, contenti solo quando possono offrire oggetti, dimentichi della magia dell'incontro, dell'espressione dei sentimenti anche di quelli meno costruiti, più immediati, ma che soli possono creare un canale di comunicazione vero, per far sentire meno soli i giovani e meno soli noi stessi.
La mostruosità dei fatti che racconti credo sia davvero il risultato della frattura totale tra ciò che dovrebbe e ciò che è, tra un mondo di valori falsi e strumentali solo al potere. Sono gli adulti che dovrebbero ripensare e ritornare, forse, alla ribellione, al dire "NO" a questo sistema che disumanizza.
Forse sono stata un pò confusa, ma è per dirti che cerco sempre di essere me stessa davanti a chiunque e che raramente, o forse mai, sono complice di quell' atteggiamento che per amore del "quieto vivere" tace davanti alle ingiustizie, o per paura di poter essere considerati "diversi" accetta qualsiasi compromissione con il potere.
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#13   14 Maggio 2008 - 16:19
 
Siamo avvezzi a tutto...il peggio considerandolo normale. Anche quello che fanno i nostri figli:in fin dei conti glielo abbiamo insegnato. E stavolta hanno imparato bene.
luigi
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#14   14 Maggio 2008 - 16:27
 
penso che nell'educare i nostri figli figli ci sia stato un equivoco: noi abbiamo dato in termini di lbertà, di benessere, di apertura. Loro nel frattempo hanno imparato solo a prendere. Dal loro punto di vista il prendere è univoco, non necessita di reciprocità. D'altra parte noi pensavamo fosse implicito lo scambio, non abbiamo spiegato bene come doveva funzionare il meccanismo.

Questo è avvenuto in buona fede, naturalmente. Ci si sono messi di mezzo anche la scuola senza più contenuti educativi, la televisione certo, e i cattivi esempi che proliferano con grande clamore mediatico (internet soprattutto).

Rassegniamoci, dice qlcno, ormai ci è sfuggito tutto di mano. Ma una società che perde di mano l'educazione dei giovani a cosa è destinata? E' si davvero rotto definitivamente quel ponte che legava le nuove generazioni ai loro vecchi?

giulia, io non posso fare più nulla ormai. Il mio l'ho fatto e devo lasciare il testimone. Mi auguro che i miei figli abbiano la capacità di trasmettere almeno una piccola parte di quello che gli ho insegnato. Che quando cominceranno a dare facciano chiarezza meglio di me sul dare e l'avere.
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#15   14 Maggio 2008 - 17:28
 
Stiamo raschiando il barile...e buttiamo nel baratro i valori, le idee e i giovani.
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#16   14 Maggio 2008 - 17:59
 
E' uscito un libro di Galimberti, L'ospite inquietante, che prova a spiegarci questo nichilismo giovanile.
E' sempre difficile darsi delle spiegazioni tra generazioni diverse, penso che la "solitudine" è uno di questi problemi.
Ciao Michele.
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#17   14 Maggio 2008 - 18:36
 
Cara giulia volevo dirti che ho citato te e questo post in un mio intervento. Se dovessi avere delle contrarietà, ti pregherei di dirmelo.
Ti ringrazio
luigi gobettiano
utente anonimo

#18   14 Maggio 2008 - 18:37
 
la "civiltà" raggiunta è quella che ci meritiamo, perchè è un nostro prodotto.Un esempio: Se guardiamo il programma idiota, perchè siamo idioti, vagliamo la produzione di programmi idioti.I perdenti, i non idioti, dovranno essere insonni per trovare uno spettacolo che valga. Giorni fa sono andato a prendere a scuola la mia compagna che insegna. Le madri delle bimbe erano piccanti veline...e allora cosa vi aspettate dalle figlie.La moda "battoncella" sulle minori la scorgo io in ambulatorio: tanga colorati e tatuaggi in zone molto strane. Malattia incurabile la civiltà, che è il frutto di infiniti fattori scarsamente limitabili.
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#19   14 Maggio 2008 - 19:06
 
le coscienze sono in caduta libera...
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#20   14 Maggio 2008 - 20:28
 
Questo tuo post mi ha commosso...
è un tema molto delicato e se ne parla spesso oggi, ma in tanti si dà la colpa alla società, all'inquietudine, al mal costume e al male di vivere... in pochi si è disposti ad assumersi la responsabilità.. Ciò che viviamo è il prodotto di ciò che siamo. Il mondo, per guarire, ha bisogno che ciascuno di noi si impegni nella ricerca di una guarigione, in un risanamento dei valori...
Oggi tutto è lecito, o quasi, stiamo tornando ai primordi, alle regole non scritte che vigevano tra gli uomini primitivi...
Ciò che è legge non ci difende né protegge più perché il male è dilagante e difficile da contenere...
Io ho bisogno di vivere in maniera diversa, di pensare in maniera diversa, di sperare che il mio atteggiamento possa in piccola dose offrire un antidoto a questa febbre...
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#21   14 Maggio 2008 - 21:05
 
Sono perfettamente d'accordo sulla tua analisi a proposito dei tre minorenni e della piccola di 14 anni . Sono anche d'accordo su quanto dici a proposito dei campi rom bruciati "per vendetta" con donne e bambini dentro.
Anche se posso vantarmi di non avere personalmente nessuno in casa colpevole di tali malvagità, mi prendo la responsabilità di quanto non siamo stati capaci di insegnare ai nostri figli,nipoti,fratellini .
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#22   14 Maggio 2008 - 21:30
 
Spira un triste vento di destra su tutta l'Europa. E' pericoloso. E' un segno chiaro del fallimento degli ideali democratici. Bauman lo ha scritto: inculcate nella societa' la paura dello straniero, ed avrete una netta inversione verso destra: ordine, regola, norma. False paure. Liquide. Fatte per tenerci a bada.
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#23   15 Maggio 2008 - 07:32
 
la responsabilità che sento è quella della perditas in questa società del gusto e della la bellezza della vita

L'aver sdmarrito questa verità è doloroso. Spero non irrimediabile.

Un saluto preoccupato
Mister X di COmicomix
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#24   15 Maggio 2008 - 09:06
 
Condivido la tua analisi, Giulia. Mi ha colpito anche l'impietoso affresco della gioventu' che risulta dall'ultima puntata di Anno Zero. Certo, non si puo' generalizzare. Ci sono tanti giovani in gamba, che si impegnano nel volontariato, che leggono libri, che riflettono e che non fanno notizia. Pero' e' anche vero che ce ne sono tanti altri che, come dici tu, hanno il vuoto dentro.
Riguardo all'episodio di Napoli. Ho sentito ieri a Radio Popolare qualcuno che diceva che ci sono cose non chiare, tipo che il cosiddetto rapimento sia in realta' una montatura provocatoria e che dietro ci possa essere, al solito, la malavita e le speculazioni edilizie su quell'area.
Artemisia
utente anonimo

#25   15 Maggio 2008 - 09:36
 
Anch'io penso che non dobbiamo generalizzare, conosco un sacco di ragazzini pieni di sogni e ricchi di poesia...purtroppo si vergognano, perchè nella massa sei etichettato come diverso, "sfigato/a" quando sei così, quando non t'importa del cellulare più figo o dei vestiti firmati, purtroppo c'è un periodo in cui desideri essere come gli altri (anche quando gli altri sbagliano!). I genitori non sempre sono i primi colpevoli, io penso che l'informazione stia veramente sbagliando, quando intorno si ha un lavaggio del cervello così potente è quasi impossibile esserne indifferenti! Ne sono una prova le elezioni...ehm! Non è possibile che stia andando tutto così a rotoli, io spero in un cambiamento, prima o poi...davvero Giulia sono rimasta aggrappata con le unghie a questo ritorno alla pace, all'armonia...continuo a sognare!
Buona giornata ...
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#26   15 Maggio 2008 - 09:41
 
Il tuo sgomento è il mio. Avendo a che fare con tanti ragazzi, la maggior parte fra i meno fortunati lo scoramento è forte. Ma la speranza c'è sempre, la fiducia in quello che cerco di fare. Ho visto ragazzi partire da zero (neanche la lingua) ed ottenere risultati congrui con altri che hanno le pappe scodellate da quando son nati... che dire giulia?
Ragazzi italiani di buona famiglia sconvolti dai "rientri" (assurdi peraltro) ed altri con le pezze al culo che non solo fanno rientri, recuperano gaps vertiginosi e dedicano magari un paio d'ore per pulire una panetteria o gli shifosi cessi di una sala corse, giusto per portar qualcosa a casa.
Non mi registro, ma mi firmo
Twiga52//Enrica
utente anonimo

#27   15 Maggio 2008 - 09:46
 
il senso civico sta scomparendo purtroppo in Italia. urge una presa di coscienza.
utente anonimo

#28   15 Maggio 2008 - 10:07
 
...era una democrazia?

beh,forse è questo, quello che porta la democrazia, ed è comunque meglio che niente.
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#29   15 Maggio 2008 - 10:21
 
Oggi è una democrazia solo apparente. Il discorso sarebbe lungo, ma basta solo pensare alla qualità della nostra informazione...
Le domande che hai posto all'inizio sono quelle che ci dobbiamo porre.
I giovani sono il "prodotto" della nostra società, quindi la società, nel suo complesso, sta sbagliando.
Se in un'azienda un prodotto viene male è la linea produttiva che ha commesso degli errori...
I
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#30   15 Maggio 2008 - 10:40
 
Mi pare sia sempre più in atto una sessualizzazione (e mercificazione) diffusa e fuori luogo delle relazioni, promossa dai mezzi di intrattenimento e informazione (chissà quali vuoti va a colmare). Penso sia spesso già complicato per genitori e insegnanti non farsi trascinare a loro volta, figurarsi per i ragazzini.
Come è anche complicato non farsi trascinare al linciaggio, se ci si sente dalla parte della ragione e si è sostenuti dalla massa: il pensiero di massa può ottundere il senso critico, a volte anche il semplice buon senso.
Franca
utente anonimo

#31   15 Maggio 2008 - 10:49
 
concordo pienamente con te....per fortuna che non tutti sono così
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#32   15 Maggio 2008 - 10:52
 
Come acqua sull'ombrello

[..] Giornata di stimoli: il post di Marianna, Jambo Africa "A proposito di globalizzazione - Postglobal di Mario Deaglio", ma anche il post di Giulia "Che cosa stiamo diventando". Sì, un tema in materia economica essendo Mario D [..]
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#33   15 Maggio 2008 - 13:10
 
Affronti due macro-tematiche, una relativa a "come" stiamo crescendo coloro che saranno il nostro futuro, e condivido sul fatto che la responsabilità è maggiormente di chi "educa", l'altra relativa a cosa è l'Italia. In due parole cosa penso sia l'Italia: una democrazia "controllata ed anestetizzata", piccola istanza nel reality show globale.
Ciao Paolo
utente anonimo

#34   15 Maggio 2008 - 13:47
 
Il nostro Paese e´ morto, Giulia. E´morto, seppellito da cumuli di macerie: indifferenza, violenza, razzismo, intolleranza, egoismo, cattiveria, rassegnazione, mancanza di ideali, freddezza, solitudine.
Non c´e´ piu´ sorriso, non c´e´ piu´ voglia di divertirsi in modo sano, non c´e´ piu´ allegria, non c´e´ piu´ familiarita´ tra le persone, l´altro non e´ piu´ un fratello, ma un nemico da distruggere, non c´e´ piu´ Amore, Giulia, e tu che ami il Brasile come me, puoi capirmi.
Il Brasile non e´ il Paradiso terrestre: anche qui c´e´ tanta violenza, ma c´e´ anche tanto Amore, e, alla fine, dovunque c´e´ ancora l´Amore, l´Amore vincera´.
Penso solo a tutti quelli che hanno dato la vita per far nascere l´Italia e a tutti quelli che l´hanno difesa, dagli stranieri, dalla dittatura fascista, e piango pensando a loro: quell´Italia che avevate sognato, quell´Italia per la quale avete dato la vita, non c´e´ piu´, e la colpa e´ nostra, di tutti noi, schiavi del lusso, schiavi del carrierismo, schiavi dell´egoismo.
C´e´ molta amarezza dentro di me, e piango per quella ragazza come per tutte le vittime di questa assurda umanita´ morta dentro.
Ogni vita umana che si perde in questo modo e´ una pugnalata, un coltello conficcato nelle piaghe di questa societa´ in putrefazione.
Ti abbraccio forte, Giulia.
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#35   15 Maggio 2008 - 14:29
 
Il fatto di Niscemi e l'incndio dei campi rom, come l'omicidio di Verona sono facce della stessa medaglia.
utente anonimo

#36   15 Maggio 2008 - 16:05
 
è come se il mondo degli adulti avesse gettato la spugna, non avesse più voglia, di dire, di discutere, di dare, ma perchè? mettiamo al mondo figli, li riempiamo di cose fuori, senza dare alcun valore aggiunto dentro, con la scusa che non abbiamo tempo.
non so, credo che il problema sia molto più complesso, al di là della scuola, della televisione, della mercificazione. credo che il problema sia dentro di noi.
Elena
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#37   15 Maggio 2008 - 16:32
 
come si fa poi ad insegnarli qualcosa quando questi vedono gente, che potrebbe essere uno dei loro genitori, che intervistata dai tg dice che si, è giusto dar fuoco alle cose e alle baracche degli immigrati, quando vede che chi sbaglia non paga, quando magari pensa, ed è indotto a pensare che la colpa tanto la si da allo straniero. Insomma, c'è qualcosa di molto malato nel complesso, e i giovani, giovanissimi, finiscono per essere vittime e artefici di questo male!
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#38   15 Maggio 2008 - 17:26
 
Ieri ho commentato in fretta e furia il tuo post e non mi sembra diaver espresso bene il mio parere. oggi sento che è stato confermato l'arresto dei tre adolescenti di 15, 16, 17 anni, che hanno ucciso e gettato in un pozzo una ragazza di 14 anni. i tre ragazzi hanno vissuto questo omicidio come se stessero recitando in un film.
si, sono d'accordo, la colpa è di noi adulti che non siamo capaci di insegnare l'importanza e la bellezza della vita ed il rispetto reciproco.
mascheriamo questa incapacità dietro il motto "niente costrizioni".
in effetti, non viviamo la nostra vita insieme alla loro, non li facciamo crescere insieme a noi, non li aiutiamo a risolvere i primi dubbi.
in questi momenti sento solo dire "sono 3 mostri". non ho sentito "perché?"
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#39   15 Maggio 2008 - 17:42
 
Sono stata così coinvolta da ciò che avete annotato ,quasi a formare un puzzle ,purtroppo,quasi completato e non certo rassicurante,soprattutto per quando concerne i nostri ragazzi.Vale la pena ,per completarlo,leggere il libro di Galimberti che evidenzia sempre più la mancanza di emozione e passione tramessa dalla scuola e dalla famiglia che impedisce il passaggio al giovane;da insegnante ormai in pensione so bene come l'apprendimento avvenga solo attraverso l'amore e la condivisione altrimenti tutto è vano.Il ragazzo è sempre più solo con pulsioni più grandi di lui senza strumenti emotivi "adatti" e sclera.Varrebbe la pena di leggere anche"Ho 12 anni e sono una cubista"agghiacciante per il vuoto intorno ai giovani e quindi il loro vuoto ma molto sofferto ,seppur spesso inconsapevolmente.
Un saluto a tutti e grazie
Tinti
utente anonimo

#40   15 Maggio 2008 - 19:12
 
Mancanza di valori e abbandono sono a monte di queste vicende. Troppi giovani vivono ormai allo stato brado senza la guida di validi maestri: a scuola e in famiglia. Un caro saluto, Fabio.
utente anonimo

#41   15 Maggio 2008 - 19:57
 
Cara Giulia, la nostra democrazia (se mai c'è stata) s'è trasformata in telecrazia.
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#42   15 Maggio 2008 - 20:16
 
Cara Giulia, quello che succede è orrible, tremendo. E più orribile e tremendo e il silenzio e l'indifferenza.
Qualche anno fa un episodio simile accadde dalle parti di Trani o Castel del Monte, insomma in Puglia. Tre quattro balordi gettarono letteralmente nel fuoco un ragazzina che morì bruciata. Quando ascoltai la notizia alla radio ero in macchina e stavo viaggiando, mi venne una rabbia e una incredulità che per tutto il viaggio parlai da solo, ripetendo ad alta voce e imprecando: ma com'è possibile che accadano nell'indifferenza cose simili!? Com'è possibile bruciare viva una persona!? Giudavo e gridavo e piangevo dall'orrore, dall'impossibilità di dare una risposta umana.
Oggi, Dio mi perdoni, siamo diventati meno che bestie - di lusso, certo, molto di lusso!
Bisognerebbe rivoltare il mondo, Dio mi perdoni, ed essere spietati là dove non basta correggere. Bisognerebbe rivoltare il mondo perdio!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Zorba58

#43   16 Maggio 2008 - 00:15
 
Sono sconvolta. La spietatezza fredda e calcolatrice con cui questo omicidio è stato pensato ed eseguito fa arrossire un qualunque omicida navigato. Ed erano ragazzini come lei, la piccola vittima. Vittima soprattutto di un mondo di indifferenza, in cui tutti gli adulti l'hanno lasciata sola a gestirsi la sua vita. Sola, senza guida, senza punti di riferimento solidi, adulti, capaci. Perche' gli stessi adulti, intorno a lei, adulti non lo sono mai stati. Hai ragione a domandarti in che mondo siamo. Un mondo in cui l'indifferenza sta avendo il sopravvento. E tutto questo mi disgusta, mi ripugna, mi spaventa e non lo accetto. Va oltre le mie ragionevoli comprensioni.
Non posso, non voglio arrendermi.
Ciao.
Loredana
utente anonimo

#44   19 Maggio 2008 - 21:52
 
ciao giulia...sono una ragazza di 14 anni e come te mi chiamo giulia...(premessa:ne vado fiera visto la fantastica persona che sei)il tuo blog mi ha colpita...lasciandomi senza parole...ti parla una ragazza siciliana che conosce perfettamente la cattiveria degli uomini ...e quando ti chiedi...dove stiamo andando a finire è perche notizie come queste ti lasciano davvero senza parole...poi qua giù i problemi sono molti...ti assicuro che non è bello sentirsi chiamare terroni ...a morte i terroni..sentirsi dire che qua giù non c'è civiltà e poi guarda caso ci accorgiamo che gli uomini sono tutti uguali ...cattivi e buoni sono ovunque...un uomo nn si distingue dall'abito che indossa da dove proviene ecc...ma piuttosto da ciò che ha dentro...e le tue parole..quando dici che i problemi non vanno eliminati ma affrontati mi fanno pensare al nostro caro politico Bossi...(se non sbaglio è lui che vuole allontanare il sud italia dal nord italia..scusate le mia poca competenza in politica..)allora mi chiedo ..piuttosto che eliminare ogni tipo di problema che può esserci qui al sud cercate di risolverlo...(anche se ormai giorno dopo giorno si perdono le speranze)...per problema si intende mafia...credo che almeno metà degli italiani condivida il pensiero di Bossi quindi non ti meravigliare quando si fanno descriminazioni agli stranieri se all'interno dell'italia stessa avvengono fenomeni del genere..i problemi sono in molti e non si potrebbero elencare tutti ma ciò che mi ha spinta a scriverti è stata quella voglia di dire al mondo ...ANCHE IO CI SONO... e poi sento che qualcosa ci accomuna...quella voglia di gridare e far luce ai mille problemi...e di non nascondere il tutto in un tenebroso silenzio...perchè è il silenzio...l'omertà delle persone che ci sta spingendo fin qui...ma noi dobbiamo distinguerci e aprire gli occhi alla gente...perchè dobbiamo far capire loro che cosi nn va bene e solo con la collaborazione di tutti forse le cose potranno cominciare a cambiare...prima di allora io credo che il mondo ...l'umanita...il genere umano...non avrà futuro...ci vorrebbero piu persone come te...adesso ti lascio...ciao ciao....GIULIA...p.s. continua così perche qualcuno primo o poi si accorgera anche di noi..di coloro che nn accettano che un bambino venga sgozzato...che una quattordicenne della mia età possa fare una fine del genere...di chi muore per portare un pasto caldo alla propria famiglia...
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