Pensare in un'altra luce

"Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto: sono sempre qui. E' solo che non li vediamo". E. Bencivenga
mercoledì, 30 aprile 2008

Dov'è la casa del mio amico?, di Kiarostami

01Dove è il mio amicoAhmad è un bambino che vive in uno sperduto paese dell'Iran. Il suo maestro è un inflessibile docen­te che mantiene la disciplina con eccessiva severità e che non ammette, soprattutto, errori e dimenticanze. Un giorno, a lezioni finite, Ahmad si accorge che il quaderno di un bambino spesso rimproverato dal maestro è finito per sbaglio nella sua cartella. Per evitargli l'ingiusta punizione, egli decide, allora, di riportarglielo.
Chiede il permesso alla mamma ma lei non ha tempo per dargli retta, presa com’è dalle faccende domestiche. Gli ordina, invece, di fare qualche commissione e esige da lui che completi i suoi compiti prima di uscire a giocare.
Ma Ahmed non intende desistere e trova una scusa per fuggire alla ricerca della casa del suo amico. Di mezzo si mette anche il nonno che, vedendolo correre per strada, lo chiama e lo manda a comprargli le sigarette. Finalmente il ragazzo si incammina verso il villaggio del suo amico, ma quando vi giunge resta intrappolato nel dedalo di viottoli ed è impossibile orientarsi. Sul volto del bambino crescono la stanchezza e lo smarrimento.
Un anziano fabbro vetraio si offre di accompagnarlo da Mohamed. Insieme fanno un bel tratto di strada, durante il quale il vecchio gli indica tutte le vetrate che ha costruito, poi si ferma e coglie un fiore che Ahmed ripone tra le pagine del quaderno.

Ahmed arriva a pochi metri dalla casa del suo amico. È già buio e lui è solo, guarda davanti a sé, in fondo al vicolo c'è la fine del suo viaggio, ma ecco che  si sente abbaiare un cane. Ahmad si spaventa e decide di tornare indietro.

Una volta a casa salta la cena e si ritira a fare i compiti e pensando ancora all'amico, decide di farli per sé e per lui. Il giorno dopo consegna il quaderno a Mohamed, un attimo prima della correzione dei compiti. Il maestro non si accorge di nulla, sigla il compito di Mohamed ed esclama: "ben fatto!". Controllandolo il maestro, apre il quaderno giusto sulla pagina dove è stato riposto il fiore.

Una storia dalla trama semplice, quindi, come tutti i film di Kiarostami.

Dov'è la casa del mio amico ?" è ispirato ad una poesia di Sohrab Sepehri, citato nei titoli di testa. La poesia dice: "Tu andrai in fondo a questo viale / che emergerà oltre l'adolescenza, / poi ti volterai verso il fiore della solitudine. / A due passi dal fiore, ti fermerai / ai piedi della fontana da dove sgorgano i miti della terra... Tu vedrai un bambino arrampicato in cima a un pino sottile, / desideroso di rapire la covata del nido della luce / e gli domanderai: dov'è la dimora dell'Amico?".

Ma dietro questa apparente semplicità si nascondono significati più profondi. Il film è una parabola sul bisogno di comunicazione, sul desiderio di cambiare un ordine vecchio con un ordine nuovo.

“C’è una colina tra i due villaggi – dice Kiarostami – e sulla cima della collina un albero, che nella nostra letteratura è simbolo di amicizia; il continuo correre di Ahmad rappresenta le difficoltà per poterla raggiungere”.

Nel film si può notare anche l’utilizzo degli elementi architettonici del cortile e dell’abitazione per sottolineare il regime di chiusura, fatto di obblighi e divieti, cui viene sottoposto Ahmad. È interessante, inoltre, il fatto che il sentiero a zig zag sia stato fatto tracciare ai bambini protagonisti prima delle riprese del film e che l’albero sia stato appositamente trapiantato laddove prima non c’era, secondo quel legame profondo tra il cinema e l’esperienza di vita (i bambini sono attori non professionisti) che caratterizza l’opera di Kiarostami e di altri autori iraniani.

Centrale nel film è il rapporto tra il protagonista e gli anziani. A partire dalla nonna, che ripete all’infinito una serie di regole di comportamento di tipo formale, come quella di togliersi le scarpe prima di entrare in casa; proseguendo con i due vecchi incontrati a Posteh, che parlano dell’importanza, per un bambino, del rispetto della tradizione.
Da ricordare, ancora, la figura di un altro compagno di Ahmad, incontrato lungo la strada, costretto dai familiari a trasportare pesantissimi secchi pieni di latte. Nel film viene sottolineato il ruolo indiscutibile esercitato dalla tradizione all’interno della comunità e la totale subordinazione a cui i bambini e i giovani dovrebbero sottomettersi.

Un contorno povero, ma intensamente umano. Un Kiarostami, che fugge dallo stereotipo del cinema politico e polemico di altri registi arabi per dare una visione dell'infanzia iraniana che non condanna ma nemmeno assolve la sua società, dove i bambini e i vecchi, vagano, gli uni alla ricerca del futuro (in questo caso molto lontano ma anche molto vicino) e gli altri in cerca del passato, cui si aggrappano malinconicamente.

Elogio della solidarietà fra i ragazzi, il film è peraltro un  atto d'accusa contro l'educazione autoritaria e repressiva impartita da una società arcaica a un'infanzia cui non è riconosciuto nemmeno il diritto di essere ascoltata.

Ed è importante sottolineare la strategia narrativa costante con cui si fa puntualmente slittare il momento dell’incontro tra i due protagonisti, rendendo Ahmad. davvero troppo piccolo in confronto all’impresa che deve svolgere. Compiti apparentemente piccoli sono in realtà mete difficili da raggiungere per un bambino, compiti che però ne costruiscono il senso di responsabilità e di libera iniziativa.

Infine l’amico è molto di più che l’amico concreto, allude ad una ricerca più profonda, è l’esistenza di un amico l’interrogativo centrale: il  bambino a due passi dal fiore della solitudine, non avrà mai una piena risposta alla domanda “Dov’è la dimora del mio amico”, ma anche se una risposta definitiva e certa non c'è, continuare a cercare è la cosa importante. La ricerca è la cosa importante, è tensione verso la vita... raggiungere la meta è adagiarsi...

postato da giuba47 alle ore 10:19 | link | commenti (29)
categorie: cinema, kiarostami abbas

Commenti
#1   30 Aprile 2008 - 10:15
 
l'albero simbolo di amicizia, anche nella cultura araba l'albero è segno di amicizia, piantare un albero insieme ti lega per sempre...

continuare a cercare in tutti i sensi e in tutte le direzioni è certamente la risposta migliore...
chicca
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#2   30 Aprile 2008 - 13:44
 
ma che bel pezzo! :)))
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#3   30 Aprile 2008 - 14:13
 
Una storia con una bellissima parabola sull'amicizia e sul bisogno di comunicare dell'umanità.. Ben descritto e ben documentato...Brava...
By
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#4   30 Aprile 2008 - 14:28
 
Cara Giulia, lo so, non c'entra niente, soprattutto con questo tuo ennesimo bellissimo post,
ma, continuamente nominata per quella catena delle sei cose che ti piace fare,
ho pensato di fare una catena nuova io e lo so, sono una noia tremenda, ma questa è mia ed è più stupida delle altre.
E così siccome tu conosci tanti blog ti ho dovuta nominare di nuovo per prima...
Ciao e scusa...
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#5   30 Aprile 2008 - 14:52
 
Che bello questo post, complimenti anche per le idee e le cose nuove che difficilmente trovo seganlate altrove.
Ciao
Clio
utente anonimo

#6   30 Aprile 2008 - 15:04
 
(Fuori tema per gli amici)
Mi prendi per mano e cerchiamo assieme l’isola che non c’è?...






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#7   30 Aprile 2008 - 15:16
 
Una bella storia e un'ottima illustrazione
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#8   30 Aprile 2008 - 16:44
 
Deve essere bellissimo.
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#9   30 Aprile 2008 - 17:10
 
Semplicemente meraviglioso!

Marco
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#10   30 Aprile 2008 - 18:11
 
Grazie.
Spero di poter vedere il film. Per ora mi accontento del tuo post, anche perchè l'argomento mi piace molto. Il cammino della vita è lungo, difficile, complesso e non sempre hai risposta alle tue domande. E' comunque importante continuare a camminare, osservare, cercare, chiedere...
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#11   30 Aprile 2008 - 19:16
 
semplicemente grazie!!! un caro saluto
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#12   30 Aprile 2008 - 19:36
 
Ognuno di noi trova ciò che cerca...chi ha pochi stimoli emotivi purtroppo non può trovare molto nella vita, e magari vive del materiale e delle soddisfazione fisiche, ma chi cerca nel più profondo del proprio cuore e della propria anima gli stimoli.....allora può ritenersi ricco e vivere degnamente...
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#13   30 Aprile 2008 - 19:37
 
NESSIE the Monster Of Loch Ness that appears from under the water of the lake With the sound of a flute, played by a black man without a face.

News: Video TV Avellino. Trasmesso in tutto il mondo.-

Per adesso e’ disponibile solo in italiano.-


L’Uomo Nero chiama Nessie il mostro di Loch Ness con il flauto

Video Nessie Inedito Quadro di MC ESCHER datato 18.1.1949
Video Nessie Unpublished Painting MC ESCHER date 18.1.1949


NESSIE Loch Ness Monster

Youtube :

http://it.youtube.com/watch?v=IYhTzywOYWI


http://it.youtube.com/watch?v=RQrovNERYfU

http://it.youtube.com/results?search_query=nessie+volturara&search_type=


Ebay

http://search.ebay.com/search/search.dll?from=R40&_trksid=m37&satitle=escher+nessie&category0=

http://search.ebay.co.uk/search/search.dll?from=R40&_trksid=m37&satitle=escher+report

http://search.ebay.it/search/search.dll?from=R40&_trksid=m37&satitle=escher&category0=

http://search.ebay.it/search/search.dll?sofocus=unknown&sbrftog=1&dfsp=1&from=R10&_trksid=m37&satitle=escher&sacat=-1%26catref%3DC6&sargn=-1%26saslc%3D3&sadis=200&fpos=CAP&sabfmts=1&saobfmts=insif&ga10244=10425&ftrt=1&ftrv=1&saprclo=&saprchi=&fsop=1%26fsoo%3D1&coaction=compare&copagenum=1&coentrypage=search&fgtp=

http://search.ebay.com/escher_W0QQ_trksidZm37QQfromZR40QQfrtsZ200

http://cgi.ebay.com/ESCHER-report-painting-unpublished-NESSIE-Loch-Ness_W0QQitemZ180221992149QQihZ008QQcategoryZ20135QQssPageNameZWDVWQQrdZ1QQcmdZViewItem

Internet :
http://www.romanzieri.com/archives/001204.php
http://www.ladysilvia.it/magaView/news/8885/arte

http://www.ladysilvia.it/magaView/news/7869/arte

http://www.fimservice.it/pdf/pol-lugAgSet07.pdf
http://www.ladysilvia.it/magaView/news/7662/cronaca
http://www.irpinianews.it/DaiComuni/news/?news=19596

http://telegolfonews.blogspot.com/2007/07/n-e-s-s-u-n-o-n-e-p-r-l.html
http://www.fimservice.it/pdf/pol_dic06.pdf
http://www.fimservice.it/pdf/pol_gen07.pdf
http://www.napoli.com/stamparticolo.php?articolo=13464
http://www.fimservice.it/pdf/pol_marz07.pdf
utente anonimo

#14   30 Aprile 2008 - 20:17
 
Giulia, un felice 1° maggio!

Photobucket

Un abbraccione
Mauro
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#15   30 Aprile 2008 - 21:07
 
Semplicemente splendida!!

Buon 1 maggio, ciao
angela
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#16   30 Aprile 2008 - 23:11
 
Splendida recensione...
e il film sembra essere uno dei migliori di questo maestro

buon 1° Maggio
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#17   01 Maggio 2008 - 07:57
 
sono passata per farti gli auguri per il Primo Maggio e ho trovato, come sempre un bellissimo post
ti abbraccio, marina
utente anonimo

#18   01 Maggio 2008 - 09:07
 
Hai recensito un film bellissimo, il primo di Kiarostami che varcò i confini dell'Iran e quello che lo fece conoscere in tutto il mondo.Un film che parla di amicizia, ma anche di libertà, di sogno, di favola, di giustizia e di mondo ideale. Un film che i giovani dovrebbero vedere nelle scuole.
Anzi, dovrei rivederlo anche io.
Buon Primo Maggio, cara amica, un bacio.
Anna.
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#19   01 Maggio 2008 - 10:50
 
Bello... anzi proprio bello!

Buon primo maggio!
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#20   01 Maggio 2008 - 11:57
 
L'albero con le sua radici profonde è simbolo della vita...(terreno)
della rinascita....mi da questa sensazione....continuare a cercare sicuramente, essere curiosi, non in senso negativo...
buon 1°maggio Giulia
Tina
utente anonimo

#21   01 Maggio 2008 - 12:09
 
La tua mente è fervida e il tuo sguardo acuto. Non basta conoscere, bisogna anche saper interpretare una posizione nella vita. E tu Giulia, hai un atteggiamento caldo, accogliente ed affettuoso.
Sono le qualità di chi ha qualità e non solo parole nella testa.
Ciao Giulia, un abbraccio sincero. Zorba
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#22   01 Maggio 2008 - 12:39
 
Kiarostami è un altra delle mie tante lacune.. grazie del post che come al solito invita a riflettere e a.. conoscere!
Buon Primo Maggio Giulia! :)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giovanotta

#23   01 Maggio 2008 - 19:17
 
ho attraversato anni fa l'Iran, in pieno post komeinismo: l'ascolto della musica occidentale era proibito, come i contatti con noi occidentali. Mi scandalizzò il fatto. Poi mi spiegò qualcuno che c'era della poesia in ciò. Il solo desiderio di preservare una cultura millenaria dall'attacco della livella occidentale che macina e frulla il mondo a sua immagine.Un sogno inattuabile e già perdente..eppure il tentativo di un sogno. Comprendo che questa lettura della limitazione di comunicazione è precaria e criticabile. Libertà di perdere l'identità? Forse e buon hamburger!
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#24   01 Maggio 2008 - 22:19
 
Mi hai fatto venir voglia di vederlo.
Lo hai descritto con intensità.
Un saluto
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#25   02 Maggio 2008 - 08:07
 
E' sempre un grande piacere leggere quello che scrivi.
Ciao Giulia
giallotitti
utente anonimo

#26   02 Maggio 2008 - 15:31
 
Cara Giulia, il film l'ho appena inserito in Abbracci e pop corn. E' stata un po' dura per le immagini (la rete è molto eurocentrica), ma infine sono riuscito a trovarle.
Fammi sapere se c'è qualcosa da sistemare.

grazie Giulia e saludos
Solimano
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PrimoCasalini

#27   04 Maggio 2008 - 18:05
 
anche a me è venuta voglisa di vederlo, grazie per questo bellissimo post
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giolisso

#28   07 Maggio 2008 - 18:34
 
Bello!
Viz
utente anonimo

#29   14 Maggio 2008 - 16:36
 
News Italy

IN CAMPANIA NON C'E' SOLO MUNNEZZA ma......

TV E STAMPA NAZIONALI RESTANO IN SILENZIO.-

News Italy - Unpublished Painting M.C .Escher.-

Notizia Sensazionale.

Trovato Inedito Quadro di M.C .ESCHER 1898-1972 NL
Opera datata 18.1.1949 raffigurante Nessie il Mostro di Loch Ness
che emerge dalle acque richiamato dalle note di un flauto suonato
dall’Uomo Nero senza Volto.

ROMA : E’ AUTENTICO

La Grande Stampa –TV ( nazionale e internazionale ) TACE -

http://www.fimservice.it/pdf/pol_gen07.pdf

http://www.youtube.com/results?search_query=nessie+escher&search_type=

http://www.irpinianews.it/DaiComuni/news/?news=19596

http://www.napoli.com/stamparticolo.php?articolo=13464


opistoglyph wrote:
IN CAMPANIA NOT There E' SINGLE MUNNEZZA but...... TV And PRINTS NATIONAL REMAINS IN HUSH.- News Italy - Unpublished Painting M.C Escher.- Sensational News. Found Unknown Picture of M.C ESCHER 1898-1972 NL dated Work 18.1.1949 representing Nessie the Monster of Loch Ness that emerges from waters recalled from notes of a flauto played from the Black Man without Face. ROME: AUTHENTIC E' The Great Press - TV (national and international) TACE -
WoW! Even translated , i'm still in a state of "WTF??!" , HA!
utente anonimo

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