Venticinque aprile e primo maggio sono due date importanti, che hanno profondamente segnato la storia della nostra società e che oggi qualcuno vorrebbe archiviare.
Abbiamo il dovere di ricordare, ma il richiamo alla memoria, il ricordo delle giornate della liberazione del 1945 non devono essere dei semplici momenti celebrativi, rituali. Devono diventare momenti in cui si riflette e si agisce sul momento attuale.
Oggi si parla poco di sfruttamento, si parla poco di diritti e la nostra società si sta ripiegando su se stessa sorda e cieca di fronte alle nuove forme di emarginazione.
Sulla libertà bisogna vigilare, sui diritti bisogna ancora lottare, soprattutto perché la libertà non debba essere appannaggio solo di pochi…
Voglio lasciare questa poesia di Bertolt Brecht:
LODE DELLA DIALETTICA
L'ingiustizia oggi cammina con passo sicuro.
Gli oppressori si fondano su diecimila anni.
La violenza garantisce: Com'è, così resterà.
Nessuna voce risuona tranne la voce di chi comanda
e sui mercati lo sfruttamento dice alto: solo ora io comincio.
Ma fra gli oppressi molti dicono ora:
quel che vogliamo, non verrà mai.
Quel che è sicuro non è sicuro.
Com'è, così non resterà.
Quando chi comanda avrà parlato,
parleranno i comandati.
Chi osa dire: mai?
A chi si deve, se dura l'oppressione? A noi.
A chi si deve, se sarà spezzata? Sempre a noi.
Chi viene abbattuto, si alzi!
Chi è perduto, combatta!
Chi ha conosciuto la sua condizione, come lo si potrà fermare?
Perché i vinti di oggi sono i vincitori di domani
e il mai diventa: oggi!
Dobbiamo riattivarci per questo è nato un nuovo blog su cui confrontarci e che proprio il 25 aprile inizierà la sua attività sperando che abbiate voglia di partecipare anche voi:
http://blogazione.splinder.com/
Se volete inserire anche voi potete prelevare le indicazioni qui
