L’amicizia è avere uno spazio nella mente e nel cuore di qualcuno. Sapere che qualcuno ti pensa, si ricorda di te. Amico è chi porta dentro di sé qualcosa della tua vita, qualcosa che forse neanche tu ricordi più, ma è ancora vivo in lui.
Una volta ho incontrato una mia vecchia amica dei tempi del basket, lei era più giovane di me ed era entrata a giocare nella squadra di serie A per la prima volta. Era giovane ed emozionata. Quando mi ha rivista dopo tanti anni mi ha detto. Non dimenticherò mai come ti sei comportata con me. Cosa? Le ho chiesto un po’ timorosa di averle fatto uno sgarbo magari in modo inconsapevole. Mi hai prestato le scarpe da ginnastica. Come ti ho prestato le scarpe? Sì, ero tanto emozionata di essere lì ad allenarmi con voi così brave, che le avevo dimenticate a casa. Ero disperata, era il primo giorno che mi sarei presentata davanti a tutti, all’allenatore, alle ragazze… Che cosa avrebbero pensato di me? Tu ti sei tolte le tue (avevamo lo stesso numero) e me le hai date. Poi sei salita in palestra dall’allenatore, gli hai detto che non ti sentivi tanto bene e ci hai guardato giocare in panchina.
No davvero, non ricordavo questo episodio, ma mi ha fatto un gran piacere che lei non l’avesse dimenticato. E’ un esempio di come una piccola cosa, apparentemente insignificante entri nel cuore dell’altro e prenda dimora per sempre.
Tutti lasciamo segni sugli altri senza rendercene conto e questi segni, che si accumulano nella mappa della nostra vita in un intricato labirinto, possono fare, uno sull’altro, la differenza. Forse non ne siamo consapevoli, ma è un grosso sbaglio. Se ne prendessimo coscienza anche la nostra vita acquisterebbe più significato, più senso, anche le nostre giornate, apparentemente, solo apparentemente, tutte uguali acquisterebbero coloro e forme sempre diverse.
Il giorno che ascoltavo e mi arrabbiavo di fronte ai risultati delle elezioni, mi hanno telefonato annunciandomi la morte di Marisa Sannia.
Ed è stato come se il mondo si fosse fermato. Tutto è diventato silenzio. Poi emergevano ad una ad una le piccole cose, le ultime parole scambiate con lei pochi giorni prima, i ricordi più vicini e più lontani… tutta l’eredità che la nostra amicizia ci aveva regalato e che io avrei avuto io la responsabilità di mettere a frutto da quel giorno in poi. Questo per me era davvero importante, più importante di tutto. Questo era quello che potevo davvero fare.
Oggi devo dire grazie a voi che siete intervenuti nel mio blog. Mi sto accorgendo ogni giorno che passa che qui non comunico solo per gioco, che qui comincio a conoscere persone che mi aprono il loro cuore e la loro mente, che non passano solo per lasciare un link, ma per dirmi qualcosa, qualcosa che mi arricchisce e che, a spesso, mi aiuta. Non è uno spazio solo virtuale, fittizio ed i giovanissimi lo sanno forse più di noi. Può essere uno spazio vero.
Forse sono io che vedo così le cose, forse qualcuno sorriderà di questo mio modo di affacciarmi su questa finestra “virtuale”, forse… Non importa, anche qui ognuno è diverso.
E con questo non dico che io trovo rifugio nel blog perché mi mancano amici nella vita al di là dello schermo. No, grazie al cielo non mi mancano. Voglio dire che anche qui io ne ho, anche qui c’è scambio. Io ricevo da voi e spero di dare qualcosa.
