Pensare in un'altra luce

"Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto: sono sempre qui. E' solo che non li vediamo". E. Bencivenga
giovedì, 17 aprile 2008

Il disegno che tracciamo...

"Le persone non muoiono, restano incantate”, scrive Joao Guimaraes Rosa, autore de Il grande Sertao, dotate, cioè, di qualcosa di magico. Si rimane aggrappati al loro ricordo, si spera che ci continuino a parlare, li si chiama, li si interroga… ma di là risuona un silenzio assordante. E ti chiedi che senso ha tutto questo, che senso ha la vita…

La separazione duole troppo. Scava, lascia solchi profondi.
Marisa se n’è andata lasciandomi parole dolci, di affetto che mi riaffiorano alla mente e che mi aiutano a sentirla ancora viva dentro di me.

E la sua musica, quella che vive al si là del suo corpo e della sua fisicità. Non c’è, ma c’è e la sua musica è davvero magica.
Karen Blixen, nella Mia Africa, racconta una storia che le veniva narrata da bambina:

“una notte, un uomo che viveva nei pressi di uno stagno viene risvegliato da un terribile fragore: è l'argine che sta cedendo. Si precipita a tappare la falla correndo di qua e di là e, quando ha finito, se ne torna a letto. Al mattino, affacciandosi alla finestra, vede che i suoi passi disordinati hanno creato sul terreno il disegno di una cicogna. O per meglio dire la bellissima immagine di una cicogna tracciata sul terreno dal suo arrancare affannato e scomposto nel buio.

"Quando il disegno della mia vita sarà completo, vedrò, o altri vedranno, una cicogna?" si chiede la Blixen.

 Marisa ha terminato il suo disegno. Un disegno ricercato e perseguito con tenacia: il “suo disegno”, tracciato dalla sua musica, dalle sue ricerche, dal suo impegno con la vita e per chi amava che mai ha sacrificato alla carriera. Io mi esprimo con la musica” mi diceva sempre…

La ricorderemo per la sua semplicità e profondità, per aver sempre creduto fortemente in quello che faceva, per non avere mai amato successo e fama fine a se stessi, per non aver mai ceduto alla leggerezza e vacuità di questo tempo.  “La vita mi ha dato tanto, non poteva darmi di più ed io so che tanta troppa gente non ha avuto neanche una minima parte di quello che ho avuto io” Questa era una delle sue solide consapevolezze.

Lei oggi vorrebbe essere ricordata anche per ciò che non l’ha resa famosa e per ciò i mass media hanno disdegnato: l'amore per la poesia, la maturità, lo studio continuo e la riscoperta delle radici linguistiche sarde. Questa ricerca l’ha portata agli inizi degli anni Novanta ad accostarsi ad alcuni poeti sardi come Antonio Casula, Francesco Masala e Antonio Canu, sui testi dei quali elaborò e compose melodie che diedero vita a lavori splendidi come Sa oghe de su entu e de su mare (1993), Melagranada (1997) e Nanas e janas (2003) caratterizzati anche dagli splendidi arrangiamenti di Marco Piras e dalla collaborazione artistica di Maria Lai.

……Questa lingua antica ma familiare, radicata nel profondo dell’anima, mi affascina e mi intimorisce, solo cantando riesco a vincere il pudore e a liberare emozioni…..

“…Incantata da questi versi semplici, pieni di sentimento, di voglia di libertà, di solitudine, ho provato a musicarli per poterli cantare…”

E poi Federico Garcia Lorca. Negli ultimi tre anni della sua vita Marisa ha dedicato tutto il suo tempo allo studio e alla metrica del grande autore andaluso lasciandoci in eredità un toccante lavoro di canzoni originali cantate in spagnolo che saranno pubblicate in Rosa de papel, un album postumo (curato graficamente da lei fino all'ultimo dettaglio), e che ha avuto un'anteprima la scorsa estate al Malborghetto Roma.

Ma il CD era solo una parte del progetto, perché su Garcia Lorca aveva preparato uno spettacolo teatrale. Ricordo la gioia dei suoi occhi quando me ne parlava e quando mi raccontava le prove che stava facendo e che solo la malattia hanno interrotto.

Voglio ricordare anche l’ultimo concerto di Marisa che ha tenuto al festival «Mille e un nuraghe» di Perfugas, in provincia di Sassari.

«Avevamo voluto fortemente che Marisa partecipasse alla nostra rassegna - spiega il direttore artistico Enedina Sanna - perché sapevamo che questo suo spettacolo, intitolato 'Melagranada', era davvero coinvolgente. E così è stato. Ricordo gli applausi a scena aperta e le belle parole che dedicò alla poesia sarda dopo aver interpretato i versi di artisti come Francesco Masala o Antioco Casula, più noto come Montanaru».

Io mi illudo che il mio pensiero possa arrivare come le foglie che cadono dall'albero spinte da un vento delicato e chiaro.

postato da giuba47 alle ore 20:12 | link | commenti (51)
categorie: ricordo, sannia marisa

Commenti
#1    17 Aprile 2008 - 21:19
 
http://dilettomanoppello.blogspot.com/
utente anonimo

#2    17 Aprile 2008 - 21:39
 
Ne sono rimasta incantata.
La voce, il racconto, "la" traccia che ha lasciato dentro me un qualcosa d'inesprimibile.
dolce 'notte.
glò
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#3    17 Aprile 2008 - 22:24
 
Proprio ieri ho parlato nel mio blog di Sardegna, e anche il pomeriggio di oggi l'ho trascorso con il poeta sardo Alberto Masala e con la poetessa sudafricana Natàlia Molebatsi. E si è parlato tanto di poesia. E ora sto ascoltando questa voce e musica splendide. Non conoscevo questi ultimi anni di Marisa Sannia, e ora me ne rammarico. La notizia della sua morte l'ho appresa ieri, entrando nel tuo blog. Lei, fin'ora, aveva il sapore dolce della mia giovinezza, che era anche la sua, 61 anni anch'io come lei... Mi dispiace per tanti motivi che lei se ne sia andata. Mi dispiace per te, perchè sono passata anch'io due volte, con la morte di due mie amiche (e una, come è capitato a te, l'avevo rincontrata da poco) per la dolorosa strada della perdita. Scusa questo commento lungo. Ma mi hai commossa, hai smosso cose lontane e vicine. Almeno di Marisa tu hai la voce,oltre che il ricordo: io di Erin e Angela solo il ricordo.
Tornerò qui, ogni tanto, per riascoltare questa bellissima musica, in attesa di acquistare i cd.
Ciao, Giulia. Hai avuto una splendida amica.
Milvia

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#4    17 Aprile 2008 - 22:29
 
Ciao Giulia. Ho trovato il tuo commento sul mio blog e sono venuto a trovarti.
La mia sorpresa e´stata molto grande quando ho visto che il tuo post e´ dedicato alla scomparsa di Marisa Sannia, e che, da quando ho capito, tu la conoscevi di persona.
Era il 1968 quando io, appena tredicenne, vidi al Festival di Sanremo quella ragazza che aveva 21 anni cantare "Casa bianca", e mi innamorai perdutamente della sua timidezza, della sua dolcezza, della sua classe, della sua femminilita´acerba e allo stesso tempo misteriosa. Ho continuato a seguirla per qualche anno, soprattutto per le sue collaborazioni con un altro grande della canzone italiana, anch´egli ingiustamente quasi dimenticato: Sergio Endrigo.
Poi, purtroppo, ho perso le sue tracce, perche´ Marisa non e´ stata una "diva", ma una "persona", ha rifiutato il mondo dorato e falso dello spettacolo propinatoci dalla televisione ed ha cominciato a fare ricerca musicale soprattutto interessandosi alla grande tradizione culturale e musicale della sua splendida Sardegna. Adesso, con la sua morte, io mi sento quasi in colpa per non averla seguita, per averla quasi dimenticata.
Volevo solo dirti, cara Marisa, che cerchero´ di colmare questa mia lacuna musicale, che ho tanta voglia di risentire la tua splendida, raffinata voce, e volevo farti sapere che tu, anche se non l´hai saputo, sei stata il mio... primo amore.
Grazie a te, Giulia, per la canzone e per le splendide parole del tuo post.
Se davvero l´hai conosciuta di persona, parlami un po´ di lei, se vuoi anche con un messaggio privato.
Un abbraccio. Vincenzo
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#5    17 Aprile 2008 - 23:03
 
Ti chiedo scusa, Giulia. Solo ora ho letto l´altro tuo post su Marisa, e adesso tutto mi e´ chiaro.
Ti rinnovo l´invito, se ti fa piacere, a parlarmi di lei, perche´ Marisa per qualche anno e´ stata per me una persona importante, la donna dei miei sogni; ogni volta che la vedevo in televisione il mio cuore di adolescente batteva all´impazzata. Non pensavo mi facesse questo effetto, ma adesso che se n´e´andata, e´ come se avessi perso una parte della mia vita.
La piango con te. Un abbraccio.
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#6    17 Aprile 2008 - 23:45
 
Ciao Giulia,
mi dispiace. Non penso sia un illusione, il tuo pensiero arriva ed è importante, ho ascoltato la canzone è emoziante, bella.
Pinky
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#7    18 Aprile 2008 - 00:09
 
Photobucket
Notte serena...
LeAAA
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#8    18 Aprile 2008 - 06:15
 
Se uno ci pensa, siamo intellettualmente strani
mettiamo in dubbio tutto, ma proprio tutto... e ci teniamo come unica certezza la morte
Cun un piccolo sforzo possiamo mettere in dubbio anche lei... ce la possimao fare!

ciao!
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#9    18 Aprile 2008 - 06:26
 
Mi sento un po' stupidella Giulia, ma se fa un salto da me ci sarebbe un gioco da fare. Mi ci hanno tirato dentro ed io ho tirato dentro te.
buona giornata
utente anonimo

#10    18 Aprile 2008 - 06:28
 
l'utente anonimi del commento che precede http://twiga52.blog.kataweb.it/
utente anonimo

#11    18 Aprile 2008 - 06:43
 
Cara Giulia, il dolore per una perdita importante è grande. Ma noi moriamo solo per ciò che ci appartiene. Le tracce che abbiamo lasciato e che non ci appartengono perché risiedono in altri, sopravviveranno finché essi vivranno. Talvolta serbiamo il ricordo di un amico caro come un dolce ricordo per tutta la vita.
Ciao Giulia Ciao. Zorba
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#12    18 Aprile 2008 - 08:19
 
mentre ascolto la voce di marisa ho una stretta al cuore... e sento rabbia e dolore e tanta nostalgia...
Tornerò ancora per ascoltare la Voce della mia gioventù...
Grazie Giulia sei unica! tvtb
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#13    18 Aprile 2008 - 08:24
 
Mi ha tanto impressionato un fatto, Giulia. La conferma di quanto possano vivere separate le persone e le loro opere.
Io alcune canzoni di Marisa le canticchiavo da ragazzina - o meglio:le melodie, ché dei testi all'epoca non capivo nemmeno una parola -, le trasmetteva spesso la radio anche in Ungheria.
Ci è voluta la notizia della morte perché legassi un volto a quelle melodie. Lo trovo triste.
Triste è la frettolosa superficialità del "consumare" il frutto di un lavoro senza guardare dietro la copertina, di un disco, di un libro...
Gli artisti credo ne siano consapevoli; consapevoli di restare (a volte però proprio restare, "immortali"), almeno per i più, soltanto quella traccia, quanto quel solco può, di loro-persone, contenere.
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#14    18 Aprile 2008 - 09:12
 
Le hai fatto un bellissimo dono di commiato. Molto commovente.
Ciao Giulia.
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#15    18 Aprile 2008 - 11:08
 
bel blog
utente anonimo

#16    18 Aprile 2008 - 11:17
 
"... ma di là risuona un silenzio assordante".
Se si è capaci di ascoltare di là non c'è solo silenzio...
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#17    18 Aprile 2008 - 11:45
 
Grazie, Giulia, per questo bel ricordo di cui ci hai fatto partecipi.
Artemisia
utente anonimo

#18    18 Aprile 2008 - 13:12
 
Io ho scoperto solo dopo la sua scomparsa di come si sia dedicata a progetti così belli e importanti, ch emi hanno affascinata.
Purtroppo non la conoscevo.

Tu l' hai "incontrata" e gli incontri veri lasciano un segno dentro di noi che continua a vivere.

Grazie per aver condiviso con noi questo ricordo, la canzone è bellissima, ho vogli a di ascoltarne altre, di conoscere meglio questa grande artista.

Un abbraccio.

Cristina
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#19    18 Aprile 2008 - 13:13
 
Il fatto che poco sappia e pochissimo abbia ascoltato di Marisa Sannia mi fa dolere. Leggendo il tuo commento capisco di aver perso, finora, qualcosa di bello ed importante.
luigi
utente anonimo

#20    18 Aprile 2008 - 13:38
 
Giulia, m'è venuta un'idea: mettiamo su un blog collettivo, rigorosamente a inviti ma aperto a tutti, un pozzo nel quale mettere idee, considerazioni, proposte. Poi se la cosa funziona lo possiamo "vendere" ai think tank del Piddì e della sinistra in genere... Che dici? Se po' ffa'? ;-)

Un abbraccio
Mauro
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#21    18 Aprile 2008 - 14:23
 
Non sapevo che Marisa Sannia ...Chiusa nel mio bunker. "C'è una casa bianca che...io mai più la scorderò.." Una voce e tante cose che ha fatto in seguito. In punta di piedi se n'è andata con la grazia del suo esile corpo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente argeniogiuliana

#22    18 Aprile 2008 - 14:41
 
..che incantevoli scoperte..
baci
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Acrylic77

#23    18 Aprile 2008 - 14:49
 
Ciao Giulia, la morte di Marisa Sannia mi ha commosso. Sapevo che s'era dedicata alla poesia e in particolare a Garcia Lorca.
Era unamosca bianca nel panorama musicale italiano.Minuta, delicata, gli occhi da cerbiatta. Questo il ricordo che conservo di lei.
Un carosaluto
Fino
utente anonimo

#24    18 Aprile 2008 - 15:54
 
giulia magnifico post come sempre e come sempre mi emozioni.
Sono contenta di aver visto il tuo nuovo avatar con il tuo volto! :) Brava:)
utente anonimo

#25    18 Aprile 2008 - 15:57
 
non riesco a ritrovare il mio commento, volevo dirti che il tuo post è bellissimo come sempre e come sempre mi emozioni,,,e che sono contenta di vedere il tuo nuovo avatar con il tuo volto! :)
Francesca
utente anonimo

#26    18 Aprile 2008 - 16:05
 
Ciao, mi ha segnalato il tuo blog piccola jo, in commento ad un mio brevissimo post in ricordo di Marisa Sannia.
Grazie a piccola JO ed a te per l'emozione che mi avete regalato.
Se non l'hai letto ti segnalo un articolo sul corriere della sera di mercoledì in ricordo di Marisa Sannia, un'icona della bellezza e della poesia.
SASA
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sasa55

#27    18 Aprile 2008 - 16:48
 
grazie giulia per avermi emotivamente coinvolto con le tue rievocazioni di marisa sannia.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente beppeperditempo

#28    18 Aprile 2008 - 17:13
 
solo per abbracciarti.
cri
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#29    18 Aprile 2008 - 17:38
 
Ho linkato il tuo blog. Splendido, toccante post su Marisa.
utente anonimo

#30    18 Aprile 2008 - 17:46
 
Che bello questo post Giulia! Commovente, toccante.
C'è una grande ricchezza in queste tue pagine. E la musica, poi! Quella voce pulita, plastica, morbida. grazie
Il tuo tocco nel trattare qualunque fatto, anche quelli dolorosi, è inimitabile.
ti abbraccio con gratitudine, marina
utente anonimo

#31    18 Aprile 2008 - 20:58
 
Carissima sono riuscita ad arrivare solo ora e leggo con grande piacere ed ammirazione ciò che scrivi di Marisa.E capisco il tuo dolore, che condivido.
Mi chiedo se tu le località che citi le hai frequentate.Nel qual caso conosci bene la Sardegna. Ed io vivo ad Olbia.Mi è parso di capire che almeno sei venuta in Sardegna per le vacanze estive.E' così?
La cosa mi fa immensamente piacere perchè significa che un giormo potremo agevolmente incontrarci. E' bellissimo.
Io non sono sarda ma,avendo insegnato tanti anni in Sardegna, conosco bene anche gli autori cari a Marisa perchè presenti nelle discussioni tra colleghi.
Ti auguro la buona notte e ti abbraccio affettuosamente.
Marianna
P.S.
Ci voleva Marisa per rompere il ghiaccio tra noi! Ecco un'altra bellissima cosa che la tua amica ha fatto per te.
utente anonimo

#32    18 Aprile 2008 - 22:03
 
Sono stata male al pensiero che una donna così speciale non possa darci più darci nova poesia per la vita eppure trovo bellissimo che a sua voce e le sue parole resteranno sempre tra noi e per noi...voglio ricordarla anch'io nel mio blog per sentirmi più vicina a te e anche a questa grande artista...prenderò a prestito una frase delle tue cara Giulia perchè tu le eri amica e mi sembra più giusto così...ti voglio bene anch'io non dimenticarlo mai...PS. tu dal mio blog puoi prendere quello che vuoi anzi mi farai felice...ti abbraccio...Carmela...
utente anonimo

#33    19 Aprile 2008 - 05:42
 

un abbraccio,Giuse
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#34    19 Aprile 2008 - 06:47
 
Grazie Giulia un bacio*
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#35    19 Aprile 2008 - 08:45
 
Credo che l'eternità che è concessa agli uomini è l'eredità del ricordo: chi ricorda rende immortale chi è andato. Senza "la memoria" la vita sarebbe cosa ben vana. La Vita è davvero tanto fragile: troppo spesso ce ne dimentichiamo. Troppo spesso lasciamo all'oblio la memoria quasi fosse cosa infima.



Spero di tutto cuore che insieme a "Rosa de papel", ultimo purtroppo lavor di Marisa, vengano ristampati anche i precedenti album.

Beppe
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#36    19 Aprile 2008 - 09:47
 
Photobucket

Il mio buongiorno ...con affetto...
LeAAA
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#37    19 Aprile 2008 - 09:53
 
Cara Giulia, ho parlato di Marisa e ho messo anche il link al tuo blog...ti voglio bene...Carmela...
utente anonimo

#38    19 Aprile 2008 - 12:05
 
i nostri pensieri e le nostre parole arrivano ovunque...e poi, in un modo o in un altro, ci tornano indietro. Bei pensieri e belle parole, quindi...ciao :)
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#39    19 Aprile 2008 - 14:30
 
Le catene dopo un po' sono noiose, ma adesso una si può fare.
Se non sei ancora stata nominata ti nomino io
Lavinia
utente anonimo

#40    19 Aprile 2008 - 14:41
 
Grazie per avermela fatta riascoltare e conoscerla un pò meglio Giulia. Un abbraccio
francesc0
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#41    19 Aprile 2008 - 14:57
 
Mi commuove sempre come riesci ad interpretare, a far vivere e ri-vivere ciò che ci sta intorno e che custodiamo nelle pieghe nascoste dell'animo.
Grazie Giulia.
Mapi
utente anonimo

#42    19 Aprile 2008 - 17:18
 
Interessante leggere questo scritto...Lascio il mio saluto...marino...
Buona Vela
By
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#43    19 Aprile 2008 - 17:23
 
Cosa ci sia oltre la vita purtroppo non ci è dato di sapere.
Il ricordo di chi ci manca ci aiuta comunque a tenererlo in vita dentro di noi. Oltre questo limite intimo non si può andare.

Ricordo molto bene Marisa Sannia. Brava, bella e seria. E tutta la sua carriera le fa onore.
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#44    19 Aprile 2008 - 17:43
 
bellissima canzone. Un bell'omaggio ad un'artista poco valorizzata. ;-)***
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#45    19 Aprile 2008 - 19:12
 
Cara Giulia, ho letto da qualche parte che Luzzato Fegiz ha scritto un articolo su Marisa sul Corriere della sera di ieri, venerdi' 18/4...l'ho cercato e non l'ho trovato...Poi ho ripensato alle tante volte in cui ho scritto nel suo spazio del Corriere su Marisa...mai una risposta, un breve commento; eppure era in possesso degli ultimi cd (Sa oghe, Melagranada e Nanas e Janas).
Adesso che Marisa non c'e' piu' le dedica un servizio...mi fa ridere....amaramente.
E lo stesso vale per la Venegoni de La Stampa, pur avendo i cd, non ha speso una riga per Marisa.
Ribadisco che parlo di questi ultimi anni.
Adesso il Fegiz-coccodrillo, ricorda Marisa.
Che mondo infame! Abitato da gente povera come lui.
Scusa lo sfogo, cara Giulia e pure la veemenza, ma Marisa, negli ultimi anni - come ben sai - ci teneva moltissimo ai suoi lavori, e avrebbe gradito e meritato piu' considerazione.
Un abbraccio.
Bruno
utente anonimo

#46    19 Aprile 2008 - 19:24
 
...e grazie infinite, Giulia per "passare" i brani di Marisa.
Bellissima La rosa bianca e stupenda It est sa poesia.
Bruno.

P.S. Dimenticavo, anch'io vivo a Torino
utente anonimo

#47    21 Aprile 2008 - 08:54
 
il tuo racconto di una amicizia è profondo, lo vivi dentro e diventa tuoi e nello stesso tempo anche nostro...
grazie
chicca
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#48    22 Aprile 2008 - 21:10
 
stupendamente tenero questo tuo ricordo di lei.nn ho parole.rudyguevara
utente anonimo

#49    09 Maggio 2008 - 18:59
 
la cantante con una lacrima nella voce...saro
utente anonimo

#50    27 Maggio 2008 - 22:04
 
se volete ascoltare fino in fondo e con tutta tranquillita' gli ultimi lavori di Marisa (Sa oghe....Melagranada, Nanas e janas e, quando esce Rosa de papel), acquistateli, non ve ne pentirete, anzi, vi sentirete arricchiti e ad ogni ascolto coglierete, sfumature, emozioni, tracce e sentieri dell'anima che vi sorprenderanno.
Un abbraccio a tutti e un grazie a Giulia.
utente anonimo

#51    12 Luglio 2008 - 14:44
 
Per BEPPE: gli ultimi cd di Marisa sono stati ristampati.
Vai al sito della Nar www.narinternational.com puoi aquistarli on line oppure richiederli nei negozi.
Ciao
utente anonimo

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