Mancare di ironia equivale a rimanere attaccati "alla propria piccola individualità"; a non saper cogliere l'allusione continua al fuori campo, al fuori cornice, all'altro lato o a ciò che rimane nelle pieghe del discorso, con cui l'ironia, simile a una salutare scossa, sa invece creare legami inediti e impensati.
Dice infatti la filosofa Maria Zambrano: "La vita umana è di per sé ironica; dove inizia l'umano comincia l'ironia; e quanto maggiore è il processo "di umanizzazione tanto più lo è il gioco di specchi fra l'essere e il non essere".
E’ con ironia che bisognerebbe guardare la politica oggi. Berlusconi, infatti, scopre dopo 15 mesi che Alitalia è in vendita, Fini oggi milita in quel partito che aveva definito le “comiche finali” di Berlusconi, Casini, che vuole rappresentare la vera ex-Dc, nello stesso tempo si spaccia come “la vera novità”. Forse è per questo che si parla molto di “discontinuità” e quasi mai di cambiamento… A noi capire il significato di questa parola. E che dire della faccia di Berlusconi che dopo cinque candidature e 71 anni suonati accusa l’avversario di 52 anni di rappresentare il vecchio…
Ci credono scemi o lo siamo davvero? Senza ironia però continuo a dire che mi è insopportabile che certi soggetti tornino al governo... Al solo pensarci il senso dell'umorismo svanisce. Temo che ci rimarranno solo le battute di Berlusconi per ridere...
