Pensare in un'altra luce

"Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto: sono sempre qui. E' solo che non li vediamo". E. Bencivenga
martedì, 25 marzo 2008

Iraq, una guerra che sembra non aver mai fine...

SoldatoSfinitoBush con i suoi delfini Cheney e Rumsfeld avevano promesso all'America una guerra lampo in Iraq e un’accoglienza trionfale da parte degli iracheni . Saddam Hussein sarebbe stato sconfitto, all’Iraq sarebbe stata donata la “democrazia”. Sembrava il racconto di una favola dove il buono sconfiggeva il cattivo e vissero tutti contenti…
In realtà sono passati cinque anni. Cinque lunghissimi anni di massacri. Cinque anni di violazione di ogni convenzione possibile. Cinque anni di lutti e distruzioni. Una guerra che sembra nessuno sia più ormai in grado di controllare.

A quattro anni dall'inizio sono 30.000 gli invalidi e un numero ancora maggiore di malati psichici. Il080319feritiiraq3 numero di morti tra le file dell'esercito americano supera quota 4000. Gli ultimi 4 soldati sono morti a Bagdad, nell'esplosione di una bomba.
Secondo un conteggio tenuto dall’Associated Press, il 44% dei militari americani ha perso la vita per esplosioni, mentre il 97% delle vittime americane ha perso la vita dopo il 1. maggio 2003, giorno in cui il presidente George W. Bush dichiarò chiusa la fase più difficile e pericolosa della guerra. E nel giorno in cui viene reso noto il tragico bilancio della guerra irachena, il numero due di Al-Qaida, Ayman al-Zawahiri, in un nuovo nastro audio, invita i musulmani a colpire gli interessi israeliani e americani per vendicare l’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza.

E nonostante queste cifre ostenta sicurezza e buonumore David Petraeus, comandante in capo delle forze Usa. "La situazione migliora rispetto a pochi mesi fa. Abbiamo dei momenti difficili, è vero, ma la sicurezza in Iraq si sta lentamente rafforzando. Al Congresso dirò che la strada che abbiamo preso è quella giusta. Ed è la sola possibile. È presto per parlare di vittoria ma, continuando così, ci arriveremo"
E già qualche ex ministri di destra in Italia hanno pensato ad un possibile ritorno in Iraq e di fronte a questa proposta il generale dice: “non esiste un comandante militare nella storia che non darebbe il benvenuto a più soldi o più truppe".

E non dimentichiamolo il presidente si sente accanto ad ognuno dei morti ed è addolorato per le loro famiglie...

Ma non ci sono solo perdide umane, ma anche economiche: 3000 miliardi di dollari entro il 2017. E' questa la stima dei costi della guerra in Iraq, calcolata dal premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz e contenuta nel libro “The three trillion dollar war”, scritto insieme alla docente di Harvard Linda Bilmes. E.i costi del conflitto voluto dall’amministrazione Bush sono in continua crescita. Secondo gli autori, il conflitto in Iraq costerà complessivamente almeno 3000 miliardi di dollari entro il 2017 là dove il “Gao”, (Governement Accountability Office) stima, per lo stesso periodo, una spesa tra i 1200 e 1700 miliardi di dollari al mese. Stigliz e Bilmes notano che un terzo del denaro impiegato quest’anno sarebbe bastato a costruire otto milioni di case, reclutare 15 milioni di docenti, curare 530 milioni di bambini, elargire borse di studio per 43 milioni di studenti.

E tutto questo per cosa? Non parliamo delle bugie dette ad hoc (le armi di distruzioni di massa, l’esportare democrazia). Se è stata una guerra per le risorse, cosa più probabile, è una guerra persa.
"Il petrolio, dopo l'invasione dell'Iraq, scenderà sotto i 40 dollari al barile", dicevano le marionette che si fan passare per esperti economici. Oggi il petrolio costa 105.5 dollari al barile. E prima che il greggio iracheno possa tornare sotto il controllo occidentale, passeranno altri anni.

In compenso, nel nome di questa guerra, nel mondo adesso si può torturare, la violenza fisica e verbale, è diventata il linguaggio quotidiano con cui è lecito e a volte persino giusto esprimersi.

Decisamente molto più numerose di quelle militari americane sono le vittime civili irachene: spesso invisibili anch'esse, sono soprattutto morti dimenticati, visto che nessuno ne ha tenuto il macabro catalogo, e le stime oscillano tra 82mila (secondo le stime del sito iraqbodycount) e oltre un milione di vittime. La rivista medica britannica The Lancet ha pubblicato qualche tempo fa uno studio dal quale risulta che i morti civili associati alla guerra sono stati almeno 100mila tra il 2003 e il 2004. Un numero che oggi potrebbe essere moltiplicato per tre o quattro se gli assunti dell'articolo restano validi. Ma di loro poco si occupano nè si vuole sapere più di tanto...

Cinque anni di guerra in Iraq hano prodotto quasi cinque milioni di profughi.

I profughi del conflitto iracheno chiedono aiuto ed Europa e Stati Uniti chiudono loro le porte. Sonoprofughiiracheni lettera morta le promesse fatte ormai tre anni or sono (con tanto di raccomandazioni dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) da parte di Unione Europea, governo statunitense e britannico, di tutelarli, accoglierli, di sostenere la loro causa. Anzi.
Improvvisamente l’Iraq è diventato un paese sicuro da consentire il ritorno a casa, così ha dichiarato Gordon Brown, e difficilmente oggi si dà il diritto da asilo…

Sì, il soldato fotografato è sfinito...(fotografia di  nessuno ne può più della guerra, soprattutto chi ci è in mezo e chi la fa... Chi comanda sembra non avere più limiti. Un appello dei reduci raccomanda ai prpri compagni-soldato:
"Quando vi arriverà l'ordine di partire, ricordate che la vostra risposta avrà un forte impatto sulle vite di milioni di persone del Medio Oriente e anche del nostro Paese. La vostra risposta aiuterà a cambiare il corso del nostro futuro. Avrete altre scelte da fare sul vostro cammino. I vostri comandanti vogliono che voi obbediate. Noi vi spingiamo a riflettere".

postato da giuba47 alle ore 10:56 | link | commenti (44)
categorie: iraq, guerra

Commenti
#1   25 Marzo 2008 - 10:58
 
L'esportazione della democrazia non è un fine ma un mezzo. Ahimé. Ossia, ci sono paesi dove necesse est e altri dove è meglio far finta di non vedere (vedi la situescion Cina/Tibet).
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#2   25 Marzo 2008 - 12:00
 
E' tutta una farsa.... ;-)***
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#3   25 Marzo 2008 - 12:54
 
no, non è mai una farsa dove c'è gente che muore veramente al di là della fede e del colore della pelle... e putroppo è pieno il mondo di questi "focolai"... L'iraq è il nuovo Vietnam, il "mio" Vietnam... 68' etc.
Un altro grandioso fallimento americano...

ciao giulia, grazie per queste informazioni, sai, è più facile, quasi intimamente demoniaco leggersele in un blog che attraverso i media classici... grazie del passaggio nel mio blog e dell'augurio che contraccambio di cuore estendelo a tutti gli amici che ti seguono, ora anch'io ;-)

Donatella
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#4   25 Marzo 2008 - 13:25
 
Analisi perfetta purtroppo, la tua, Giulia. Hanno ragione i reduci e i militari farebbero bene ad ascoltarli e riflettere. Grande sarebbe il loro potere, se uniti. Ciao
francesc0
utente anonimo

#5   25 Marzo 2008 - 13:51
 
ciao giulia, piacere di conoscerti, ho trovato tue tracce sul blog di vale:)
anche qui è molto bello e spero che interagiremo presto
per il momento ti lascio un vbacione e a prestissimo stef
utente anonimo

#6   25 Marzo 2008 - 14:09
 
L'Iraq è come e più del Vietnam, di più perchè dopo il Vietnam avremmo dovuto avere una consapevolezza diversa, invece pare di no, sono molti ancora a credere che questa guerra sia in difesa della democrazia, e chi proprio non riesce finalmente più a crederlo sostiene comunque la sua "necessità". Pensare a questo rende veramente difficile avere fiducia, riuscire ancora a sperare in un futuro diverso, perchè intanto la Cina dà l'ennesima dimostrazione di barbarie..
Elena
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#7   25 Marzo 2008 - 14:16
 
hanno cominciato con gli indiani d'america... vuoi che sia così facile farli smettere?
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#8   25 Marzo 2008 - 14:27
 
Gli americani sn nel loro Dna guerrafondai... parlano di pace, e si credono i veri esportatori della democrazia, ma il loro unico intento e controllare il mondo... bastardi!!
utente anonimo

#9   25 Marzo 2008 - 14:38
 
Rispetto a questo tipo di guerre, che crescono con gli anni, non c'è bisogno di parole. Bisogna prendere atto che il mondo occidentale, che crede di essere un "mono-universo nel mondo", capisca che non è nulla se non un prodotto delle leggi economiche e se vuole crescere deve rivedere completamente il suo rapporto con il mondo intero e non pensare solo a vendere mozzarelle di bufala, armi, consumismo.
Michele
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#10   25 Marzo 2008 - 14:40
 
non ci sono vincenti in nessuna guerra
l'unica scelta razionale dettata dal cuore e' rifiutarla profondamente
la democrazia non si esporta ne tantomeno quel modello di societa' americana che non tiene conto della giustizia delle risorse, dell'uomo.
non e' l'unico modello di societa' possibile
ce ne sono molti altri
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#11   25 Marzo 2008 - 14:59
 
Un solo aspetto vorrei segnalarti: il nostro "abituarci" alle notizie di guerra, il considerare un sottofondo usuale il quotidiano affacciarsi di notizie di morte.
Ciao, Dario.
utente anonimo

#12   25 Marzo 2008 - 15:06
 
Bisognava pure trovare un modo per svuotare un pò gli arsenali bellici degli USA e così rivitalizzare la potentissima lobby delle armi...
La democrazia da esportare è una bella favola: la Storia ci insegna che ogni popolo per raggiungerla deve, purtroppo,fare un suo percorso più o meno tortuoso e spesso macchiato di sangue.
Ale
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#13   25 Marzo 2008 - 15:50
 
A quell'ex ministro della Difesa, bisognerebbe che qualche giornalsita gli chiedesse come mai ,in Iraq, ai nostri elicotteri non venne fornito il sistema di protezione a 360 gradi chiamato Aegis, costava troppo? ma almeno la sapesso fare la guerra prima di decide di andarci, certi pupazzetti ridicoli.Ti ringrazio della visita. Ciao
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#14   25 Marzo 2008 - 15:55
 
ciao giulietta, grazie per la tua visita ero "scomparso" in vacanza, e ritorno piano piano ma un po´ timoroso di farmi travolgere in uragani di parole, informazioni, immagini.
Grazie per il tuo impegno. E poi sei sempre così carina !
Beijos.

Lu
utente anonimo

#15   25 Marzo 2008 - 17:12
 
concordo con Dario, il peggio e' che sembra che ci stiamo abituando...
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#16   25 Marzo 2008 - 17:32
 
Certe volte mi vergogno, mi vergogno del fatto che nessuno riesce a trarre conclusioni dalla Storia, dagli eventi, dai misfatti, nessuno sa essere più saggio rivolgendo lo sguardo indietro.

Rino, aborrendo le armi.


P.s.: desideravo informarti dell’indirizzo della mia nuova casa: www.babilonia61.com, se vuoi puoi aggiornare il vecchio link con codesto. Grazie. Ti aspetto.
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#17   25 Marzo 2008 - 18:22
 
Ciao Giulia, tempo che una vittoria di Berlusconi significhi anche ilritorno in Iraq per i nostri militari.
Proprio oggi il Capo di Statomaggiore dell'esercito USA si è detto contento di un ritorno degli americani.
Perché non vieni alla blog convention di sabato? So che hai abbandonato laStampa.it ma che importa?
Buona serata, Fino
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#18   25 Marzo 2008 - 18:49
 
"La guerra non stabilisce chi ha ragione, ma solo chi sopravvive." (Bertrand Russell).
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#19   25 Marzo 2008 - 18:50
 
Non oso pensare quante vite si sarebbero potute salvare, fra soldati e civili, se solo questo conflitto si fosse combattuto con le armi della diplomazia. Ma dinnanzi al potere economico l'uomo perde completamente la ragione, così era necessario inoltrare una guerra stupida ed inutile in nome del petrolio...pardon, della democrazia!
Forse dovrebbero scoprire qualche giacimento in Tibet o nei villaggi africani stremati dalle guerre civili...magari qualcuno potrebbe intervenire...
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#20   25 Marzo 2008 - 19:39
 
Reportage molto accurato, brava Giulia! Importante è non darsi per vinti... è vero quello che dice QWE che hanno iniziato con gli indiani d'america... vedrai che arriveranno tutti i nodi al pettine!!
Un abbraccio in serenità :-)claudine
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#21   25 Marzo 2008 - 19:39
 
gli ynakee hanno attaccato l'iraq perchè ormai il potere di hussein era al minimo, e l'han tenuto la finchè gli ha fatto comodo...dopo hanno tirato fuori scuse, come le armi di distruzioni di massa, mai trovate...quindi una guerra d'invasione a tutti gli effetti, dato ceh l'onu giustifica un attacco solo se un mebro viene attaccato e dato che l'iraq è stato invaso, è una guerra illegale e gli autori dell'invasione andrebbero processati seduta stante per crimini contro l'umanità...buona serata^^ anche il tuo blog è bello e soprattutto interessante!!! XD
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#22   25 Marzo 2008 - 20:07
 
La causa è dell'Europa che ha esportato nella terra dei pellerossa inglesi irlandesi francesi italiani....

ciao!
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#23   25 Marzo 2008 - 20:52
 
Cara Giulia se l'argomento non fosse così terribile ti farei soltanto i complimenti per il magnifico articolo che hai scritto, sei una grande giornalista mia cara amica...purtroppo oggi ci sono ancora troppe guerre e troppo poco se ne parla specialmente se non c'è il petrolio "sotto"...io non credo che l'uomo finirà mai di combattere gli altri perchè è contro se stesso e le sue paure e inettitudini che combatte, la gierra è solo la prova per vedere se si riesce a fare di più e a guadagnare di più...sono sicura che quasi nessuno si chiede quante vite bisogna distruggere per soddisfare il proprio egoismo...mi sembra che gli uomini oggi siano sempre in guerra, anche quando non usano armi, usano i soldi e il potere...NOI stiamo sulla "terra di nessuno"...ciao amica carissima...Carmela...
http://http://blog.libero.it/lafatadelmare/view.php?reset=1 utente anonimo

#24   25 Marzo 2008 - 21:03
 
Una guerra vergognosa che non ha alibi
Irlanda
utente anonimo

#25   25 Marzo 2008 - 21:36
 
Saddam Hussein doveva venire cacciato..forse, dico forse la guerra poteva esser evitata.
Ricordo che già allora alcuni dicevano che sarebbe stata un fallimento. La storia è piena di errori. Questo non sarà nemmeno l'ultimo purtroppo.
Ciao e un abbraccio a te ^_^
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Dolcelei

#26   25 Marzo 2008 - 21:40
 
ps adoro loach
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stefanomassa

#27   26 Marzo 2008 - 01:30
 
Avvistamenti

[..] Due bei racconti di Annalisa Ferrari Cemento: una poesia di Barbara Provenzi Concorsi letterari: una discussione aperta da Francesco Giubilei. La chiesa e il crimine della pedofilia Cesarina Bo: Farang, un to [..]
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Soriana

#28   26 Marzo 2008 - 05:37
 
Guerra Lampo.... ora che mi sovviene anchce un altro "esportatore di democrazia" aveva già parlato di guerre lampo in passato....

La guerra in Iraq non ha avuto alcun senso se non il prendersi il petrolio. Ed ora sarebbe davvero da metterci la parola fine.

Daniele il Rockpoeta
utente anonimo

#29   26 Marzo 2008 - 06:58
 
Bel post! completo e impegnato. Sono contenta di averti conosciuta. Grazie di esser passata. E' sempre un piacere constatare che empre più blogger si impegnano a divulgare le loro sane idee... Probabilmente dipenderà dal giornalismo che volge sempre più al desio, ma questo è!buona giornata
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#30   26 Marzo 2008 - 10:41
 
La guerra è diretta conseguenza della mediocrità umana. L'Iraq è solo una delle guerre più evidenti perchè i media, con scopi manipolatori, ne parlano. In questo momento si combattono al mondo decine di guerra di cui sappiamo poco o nulla e di cui non importa niente a nessuno. Finchè il nostro orizzonte mentale ci farà accettare come normale una società basata sulla competitività, sul possesso, sulla diseguaglianza, la guerra sarà un esito naturale così come dimostra la storia.
Cito Platone: "Solo i morti hanno visto la fine della guerra".
Complimenti a te per la chiarezza espositiva e per averci ricordato questa triste realtà.
utente anonimo

#31   26 Marzo 2008 - 11:19
 
Purtroppo "fare la guerra" non e' niente di diverso (solo una questione di proporzioni...)da quello che l'uomo medio fa: prevaricare. E con il benestare di tutti, sopra i diritti degli altri. E' vincente essere leader, a nessuno sembra, infine, importare COME sei diventato leader...
Fortuna che c'e' chi non ha voglia di adeguarsi a questa massificata indifferenza. Viva la differenza, allora. Buona giornata, Giulia.
Loredana
utente anonimo

#32   26 Marzo 2008 - 11:27
 
Stamattina ho fatto anch'io un post sulla guerra in Iraq pubblicando una parte del rapporto di Amnesty International denominato "Carneficina e disperazione".
Altro che esportazione della democrazia...
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#33   26 Marzo 2008 - 12:26
 
Ciò che trovo molto "inquietante" in queste guerre "americane" è che a Bush non interessi affatto quando finiscano ma che l'importante sia "iniziarle"..

Iniziarle anche mentendo spudoratamente.. iniziarle per "conquistare" un qualcosa anche contro l'opinone del resto del mondo.. iniziarle per dimostrare di essere una "superpotenza" incontrastabile.. iniziarle per far capire "chi è che comanda"..

Bush non si pone il problema di "finire" la guerra in Iraq o in Afghanistan.. semmai ha il problema di quando "iniziare" quella con l'Iran..

Ti ringrazio per la visita e ti saluto
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#34   26 Marzo 2008 - 15:34
 
A quelle stronzate delle armi di distruzione di massa e esportazione di democrazia non c'ho mai creduto.
Il comportamento dell'America nei confronti dell'Iraq è vergognoso fin dagli anni settanta (ma chi era che inneggiava Saddam quando c'era da fare la guerra all'Iran?), e la cosa più schifosa, che pochi ricordano, è stato quell'embargo che negli anni novanta è costato la vita di tante vittime civili e tanti bambini. Cosa si aspettavano adesso? Di essere accolti a braccia aperte?
Scusa l'asprezza dell'intervento, non in linea con lo stile sempre elegante del tuo blog, ma la guerra nell'Iraq mi fa arrabbiare non poco.
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#35   26 Marzo 2008 - 16:01
 
Fino a fine 1967 erano convinti di stare stravincendo in Vietnam, poi andò a finire come sappiamo.
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#36   26 Marzo 2008 - 16:20
 
Una guerra infinita che viene fuori nella sua brutalità a morsi e spizzichi: niente o quasi dai corrispondenti, nessuna immagine dei territori devastati, delle vittime. Solo brevi resoconti in tv degli attentati kamikaze con poche parole che durano massimo 1 minuto e che non lasciano il segno, scivolano via. Le notizie più interessanti se le vuoi devi andarle a cercare, spulciare nelle pagine dagli esteri, devi avere delle motivazioni. Così si tende a dimenticare che in irak cè una guerra in grande stile, vera e cruenta al massimo grado.

Il solo pensiero di tornare a farne parte mi angoscia. Ma credo che sarà inevitabile se certi ministri annunciati faranno parte del nuovo governo prossimo a venire. Su questo almeno, Berlusconi dovrebbe parlare più chiaro, e chiarire gli interventi minacciosi dei suoi uomini di punta.
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#37   26 Marzo 2008 - 18:37
 
Ciao Giulia, eccomi per un saluto veloce e per fare una piccola considerazione in merito al post. Ho seguito il discorso di Bush che chiaramente non condivido. Io credo che l'immagine più saliente è quel cimitero di caduti america dove l'occhio non trova confine..
Alla prossima, Viler
utente anonimo

#38   26 Marzo 2008 - 19:09
 
tu sai Giulia come seguo questa piaga. Forse il trauma delle torri, che noi non abbiamo provato, giustifica la tarda reazione di un popolo che ha visto 4000 famiglie in lutto.Nella paura c'è regressione comportamentale. Poi quando è sapientemente gestita...
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#39   26 Marzo 2008 - 19:36
 
Cara Giulia, hai fatto un lavoro prezioso come sempre.
Su "Esportare la democrazia" c'è un bellissimo libro di Canfora, con questo stesso titolo. Parla dell'antica Grecia, ma sembra oggi. E' questo che è terribile, sembra che l'uomo non impari mai
ciao, cara
marina
utente anonimo

#40   26 Marzo 2008 - 20:47
 
la farsa ce l'hanno nel dna.
a te un abbraccio
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#41   26 Marzo 2008 - 23:14
 
Non finirà mai, presto ci regaleranno nuovi nemici...
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#42   27 Marzo 2008 - 15:06
 
chiara dimostrazione che la democrazia nn si esporta con le bombe.che il petrolio vale più delle vite umane.spero che il nuovo presidente usa porti via i soldati dall'irak,spero quindi in hillary e in obama,ma se si trattasse di cheney(ho detto bene?)nn so se sarà così.ci sono voluti anni x uscirne,anche a noi,nn vorrei proprio che un eventuale governo del nano malefico ci facesse tornare indietro anche su questo,speriamo bene!rudyguevara.
utente anonimo

#43   28 Marzo 2008 - 08:05
 
Che articoli fai Giulia! Complimenti, come sempre.
Purtroppo alle guerre non c'è fine.
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#44   02 Aprile 2008 - 14:40
 
... sono d'accordo.
Un saluto
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