Pensare in un'altra luce

"Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto: sono sempre qui. E' solo che non li vediamo". E. Bencivenga
mercoledì, 27 febbraio 2008

La storia di Agnes Browne

rendercmsfield.jspLa storia di Agnes Browne è un film che è bello vedere per molti motivi: perché parla della vita di una donna che deve lottare tutti i giorni per affrontare le difficoltà della vita, perché lo fa senza mai perdere la voglia di vivere e di lottare, perché anche nei momenti di disperazione cerca una strada per uscirne, perché ama i suoi sette figli e non li vede come un peso. E' bello vederlo perché ci insegna come le difficoltà, le tragedie della vita si affrontano meglio imparando a costruire intorno a noi una comunità solidale, costruendo rapporti di amicizia, quella vera fatta di poche parole, ma di molti fatti e complicità nel senso più bello del termine, sapendo condividere tutto senza chiusure e diffidenze, senza calcolare chi dà di più e chi dà di meno. Tutto nella semplicità più assoluta, quella semplicità che impedisce alla  nostra mente di avvilupparsi in pensieri tortuosi che imprigionano la nostra genuinità.

E bisogna vederlo, perché si ride e si piange, ci si commuove e anche nei momenti più tragici, l’ironia e il senso dell’umorismo non vengono mai a mancare. E i personaggi sembrano non aver dimenticato di ridere quasi che con una bella risata il dolore si faccia sentire di meno.

aph_6Siamo nel 1967 a Dublino. Il marito di Agnes Browne muore all’improvviso lasciandola con  sette figli. Agnes attraversa le strade del mercato altera e decisa verso la Chiesa che celebra i funerali del marito.  I suoi sette figli la precedono silenziosi, con indosso i maglioncini nuovi avuti in beneficenza.  Sarà dura per Agnes. I soldi sono pochi, le minacce dello strozzino Billy le tolgono il respiro, il lavoro scarseggia. Marion le trova un banchetto di frutta accanto al suo e si offre di accompagnarla verso una nuova vita che Agnes affronterà con  forza e caparbietà. La sua vita è certamente difficile agnesma la protagonsita non perderà mai  un senso quasi giocoso dell’esistere, in cui c’è spazio per il lavoro, per i problemi adolescenziali dei suoi figli, per la scoperta della propria femminilità desiderosa ancora di passione, per un’amicizia che è al centro di ogni suo pensiero.

Ed è una conversazione tra amiche la scena più genuina ed esilarante del film, quando Marion fa ad Agnes la cronaca minuziosa di due inattesi e conquistati orgasmi - costringendo la vedova recente a a protestare  con il defunto marito "Sette figli, e manco un orgasmo...". Per fortuna la vita sembra offrirle, al di là delle gioie della maternità, una seconda possibilità.
Il film non è certamente un capolavoro, non è uno di quei film che rimarranno alla storia, a volte ci appare un po’ troppo costruito ed ingenuo specialmente nella parte finale, ma forse rimarrà ugualmente neiaph_0 nostri cuori un po’ stanchi e disillusi.

Mi ha fatto pensare a mia mamma quando mi racconta il la guerra e che mi dice sempre:" di questo periodo non ho mai dimenticato  quell’amicizia tra donne che ci sosteneva e ci aiutava ad affrontare giorno dopo giorno le difficoltà e le paure insieme ai nostri figli", una quotidianità vissuta insieme e che le dava tanto coraggio "e non credere - mi dice sempre - sapevamo anche divertirci, ridere anche se la morte era sempre presente nei nostri cuori".

Penso anche al clima di solidarietà che esiste ancora oggi tra gente anche poverissima, per esempio, nelle favelas del Brasile  dove ho potuto vedere di persona come appunto ridere è una ricetta per sopravvivere che non manca mai,  là dove la mafia non ha ancora guastato tutti i rapporti. Forse a volte noi ci perdiamo in un bicchier d’acqua e siamo così afflitti perché siamo troppo soli.

Il film è tratto dal libro dell’irlandese Brendan O’Carroll, Agnes Browne mamma, uscito nel 1994.

"Quando ho letto il famoso romanzo dell’irlandese Brendan O’Callol, dal titolo The Mammy, – ha detto la regista e protagonista del film, Angelica Huston - mi sono piaciuti gli archi di questa donna dal carattere forte che riesce a dare una seconda chance alla sua vita. Mi sono piaciuti gli alti e bassi cui il personaggio andava incontro. Questo credo dipenda proprio dal difficile passato di questo paese. I suoi abitanti, donne e uomini, per controbilanciare le difficoltà e le sofferenze ricorrono al senso dell’umorismo, ed è proprio questa strana combinazione tra riso e pianto, questa miscela di emozioni che ha attirato l’attrice che è dentro di me".

postato da giuba47 alle ore 12:12 | link | commenti (48)
categorie: cinema, solidarietà

Commenti
#1   27 Febbraio 2008 - 14:22
 
Bene! vedo che sei tornata a postare. mi fà molto piacere. Comunque per quanto riguarda l'argomento del post, è vero in tanti casi l'amicizia e la voglia di ridere, ti fanno dimenticare le difficoltà della vita e le proprie angoscie.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente libero83

#2   27 Febbraio 2008 - 15:17
 
Si' anche a me piacque molto questo film.
Forse e' proprio dove si sta peggio che si capisce il valore dell'aiuto degli altri.
Un caro saluto,
Artemisia
utente anonimo

#3   27 Febbraio 2008 - 17:22
 
Il film non l'ho visto...
ma sull'umorismo come ricetta di vita sono d'accordissimo
Anzi dirò di più
il segreto della vita sta nel saper sorridere quando non cui resta che piangere!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mircomirco

#4   27 Febbraio 2008 - 19:56
 
Non ho ancora visto il film ma adoro le persone che non mollano né si rassegnano. Presumo di essere di questa pasta e da qui la mia istintiva simpatia, ilmio interesse per cho così è.
luigi
utente anonimo

#5   27 Febbraio 2008 - 20:01
 
L'umorismo ma anche la solidarietà ..ingredienti indispensabili per sorreggere chi attraversa momenti difficili.

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Alderaban

#6   27 Febbraio 2008 - 21:14
 
Sei stata così convincente che mi hai fatto venire voglia di vedere qst film che nn conoscevo.Un abbraccio.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente April15

#7   27 Febbraio 2008 - 21:31
 
Cara grande Giulia, anche a me è venuta voglia di vedere il film, se mi capita! sono certa che esiste una "sorellanza" tra donne (non sempre eh..:-) anche ora e non solo ai tempi della guerra, che aiuta a superare le piccole e grandi catastrofi della vita..
un abbraccio!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giovanotta

#8   27 Febbraio 2008 - 21:45
 
Il film deve essere bello ma mi orienterò verso il libro.Un piacere silenzioso e più duraturo, pagina dopo pagina.
Un abbraccio e felice notte. Marianna.
utente anonimo

#9   27 Febbraio 2008 - 21:47
 
cara giulia,stupenda recensione.io adoro angelica houston,mi dà l'impressione di essere una donna forte e volitiva,ed io adoro questo tipo di donna.ci vorrebbe più solidarietà,è vero,ed è sicuro che saper sorridere anche nei momenti più difficili può essere di aiuto.io amo tanto ridere,cerco di trovare il lato comico in tutte le situazioni,anche se nn è sempre facile,ma l'importante è provarci!sono contenta che tu sia ritornata a scrivere!
utente anonimo

#10   27 Febbraio 2008 - 21:48
 
ah,il commento precedente nn firmato è mio!rudyguevara.
utente anonimo

#11   27 Febbraio 2008 - 21:48
 
Il film è sicuramente bello ma mi orienterò verso il libro.Un piacere silenzioso,prolungato, pagina dopo pagina.
Felice notte.Marianna.
utente anonimo

#12   27 Febbraio 2008 - 22:31
 
Ho apprezzato questo film,per l'estrema veridicità con cui descrive queste madri "coraggio"
Grazie per la tua preziosa costanza e grazie al tuo blog,costantemente vitale.

Cristiana
utente anonimo

#13   27 Febbraio 2008 - 23:03
 
Cara Giulia,
ho pubblicato il tuo ottimo post in "Abbracci e pop corn" con le stesse modalità con cui ho pubblicato il tuo Sophie Scholl. Se c'è qualcosa che non è a posto segnalamelo che provvederò volentieri.

grazie e saludos
Solimano
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PrimoCasalini

#14   28 Febbraio 2008 - 00:07
 








Un abbraccio.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente atima

#15   28 Febbraio 2008 - 07:39
 
Ho riscoperto il tema della solidarietà, soprattutto femminile, leggendo Come pietre nel fiume della Hegi, ed è stato inevitabile sia il confronto con la realtà che viviamo, fatta di indifferenza e noncuranza, sia una sorta di invidia per quei legami così forti che solo situazioni estreme come quelle sapevano risvegliare.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Tzugumi

#16   28 Febbraio 2008 - 08:32
 
Ecco un altro film che mi devo appuntare tra quelli che debbo ancora vedere.. e non sono pochi, ahimè!
:)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente keypaxx

#17   28 Febbraio 2008 - 09:30
 
"le difficoltà, le tragedie della vita si affrontano meglio imparando a costruire intorno a noi una comunità solidale"

Parole sante, sagge.
peccato che siamo così ciechi da non accorgersene.
Proverò a vederlo..
Un sorriso tranquillo
Mister X di Comicomix
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Comicomix

#18   28 Febbraio 2008 - 09:31
 
Non ho visto il film, ma amo molto il cinema irlandese.
La solidarietà e l'amicizia vera rendono tutto sopportabile...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FrancaFranca

#19   28 Febbraio 2008 - 09:45
 
L'umanità, secondo me, non ha bisogno (solo) di capolavori.
Nella povertà esiste una solidarietà che la società dello spreco uccide. Io in questo periodo sto intervistando molte donne e nella loro voglia di raccontarsi scopro la gioia di riempirsi la saccoccia di storie e condivisione.

guccia
utente anonimo

#20   28 Febbraio 2008 - 14:26
 
Leggendo la tua recensione sul film mi è venuto subito in mente la tragedia avvenuta a Roma qualche giorno fa: 5 giovani donne morte per colpa di un pirata della strada.
Un uomo ha perso in un attimo la moglie e due figlie di 7 e 13 anni: mi auguro con tutto il cuore che trovi la forza per andare avanti e soprattutto intorno a sé persone capaci di aiutarlo a superare questo terribile momento.
Ale
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente alsab

#21   28 Febbraio 2008 - 15:48
 
..che invitante recensione, quasi quasi ci faccio un pensiero e mi concedo, in settimana, questa visione.
Baci e grazie.
A77
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Acrylic77

#22   28 Febbraio 2008 - 16:47
 
Non ho visto il film , ma la tua recensione mi è piaciuta molto
utente anonimo

#23   28 Febbraio 2008 - 18:02
 
mi haio fatto venire volgia di vedere questo film!!
un'abbraccio
dani
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente milanbeppe

#24   28 Febbraio 2008 - 18:04
 
con gli occhiali....mi hai fatto venire volgia di vedere il film..pardon;D
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente milanbeppe

#25   28 Febbraio 2008 - 18:04
 
Ho visto il film e ricordo di aver provato le tue stesse sensazioni.
Peraltro mi piaccino l'Irlanda e gli irlandesi.
L'umorismo aiuta a vedere il mondo attraverso una lente piacevolmente distorcente con la quale le cose storte possono apprire dritte e quelle spigolose straordinariamente tondeggianti.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente eventounico

#26   28 Febbraio 2008 - 18:33
 
Ciao Giulia. Non ho visto il film, pero' leggendo la tua recensione mi sembra quasi di averlo "intravisto"... Sono momenti difficili che possono colpire tutti noi quelli raccontati in questa storia, non ce lo dobbiamo mai dimenticare. la solidarieta' ci appartiene, nonostante siamo un popolo di opportunisti, talvolta... l'umorismo in certe situazioni e' dificile da far affiorare sicuramente e' una delle armi vincenti.
un caro saluto
Dona
utente anonimo

#27   28 Febbraio 2008 - 18:40
 
Cara Giulia, leggendo la tua descrizione, viene voglia di leggere il libro e anche di vedere il film.
Anche a me piacciono le persone che non si piangono addosso e che perfino nella tragedia riescono a trovare dei buoni motivi per vivere e tirare avanti.
Mi è venuto in mente il film "L'albero di Antonia", non so bene il perchè.
ciao, un abbraccio.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cristinabove

#28   28 Febbraio 2008 - 20:08
 
Accidenti, sono una cinefila e non ho visto questo film, vado a cercarlo in cineteca.
Baci.....
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MISKAPPA

#29   28 Febbraio 2008 - 21:51
 
Senza amicizia ed humor la mia vita sarebbe arida e triste.
Spero di riuscire a vedere presto il film.
Un abbraccio e...bentornata.

Zia Elena
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ZiaElena

#30   29 Febbraio 2008 - 10:13
 
coraggio e forza femminile, solidarietà tra donne, umorismo, ci sono tutti gli ingredienti perché possa piacermi
grazie marina
utente anonimo

#31   29 Febbraio 2008 - 11:53
 
non vedo l'ora di constatare di persona...
grazie...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente qwe

#32   29 Febbraio 2008 - 12:54
 
mi hai incuriosito,vedro' questo film.

Buona giornata,Giuse
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pippopi70

#33   29 Febbraio 2008 - 14:53
 
mi hai fatto venir voglia di vedere il film! è proprio vero il detto:chi trova un amico trova un tesoro.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente piadellamura

#34   29 Febbraio 2008 - 15:45
 
Visto! Mi è piaciuto molto
:)))
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cuoredigiada

#35   29 Febbraio 2008 - 17:05
 
http://caramella-fondente.blog.kataweb.it/2008/02/29/you-make-my-day-award/
nominata
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente caramellarossa

#36   29 Febbraio 2008 - 18:28
 
Mi incuriosisce molto questa storia molto al femminile, mi pare. Non conoscevo neanche il libro! Grazie della segnalazione! :)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Smillapiffi

#37   29 Febbraio 2008 - 18:49
 
Ho cominciato a leggere il tuo post e mi sono dovuta fermare, perché lo voglio proprio vedere questo film. Buon fine settimana, Giulia, un grande bacio.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cameliaboban

#38   29 Febbraio 2008 - 19:41
 
Non ho visto il film, nè ho letto il libro, ma leggo il tuo post non tanto come una recenzione, quanto come uno spunto per riflettere sulla vita, su come sia possibile viverla, anche con il sorriso, purchè ci siano rapporti umani veri, di solidarietà..E in questo, si, le donne sono insuperabili..
Un abbraccio,
Frida
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FridaLuna

#39   29 Febbraio 2008 - 22:04
 
bellissima recensione, complimenti giuba stef
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stefanomassa

#40   29 Febbraio 2008 - 22:05
 
l'irlanda...stef
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stefanomassa

#41   29 Febbraio 2008 - 22:11
 
avevo sentito parlare del film, ma non l'ho visto.Lo farò, così come leggerò il libro. Adoro il cinema e la leteratura irlandesi. E' vero, siamo soli e troppo pieni di cose e questo ci allontana dagli altri.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lunafragola

#42   29 Febbraio 2008 - 22:25
 
Scrib, scrib, scrib... annotato!

fin-de-semaine

Un abbraccio
Mauro
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MauroPiadi

#43   01 Marzo 2008 - 00:00
 
Voglio farlo vedere ai miei detenuti, ora me lo procuro subito...sei sempre preziosa mia cara Giulia...ciaooooo...Carmela...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente donnanonmoderna

#44   01 Marzo 2008 - 08:51
 
Sempre interessante passare qui da te. Le donne conoscono bene - sulla propria pelle - il volto della vita.
Ti abbraccio.
Patrizia
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente yom

#45   01 Marzo 2008 - 12:31
 
bisogne osservare i nostri problemi rappresentati su un palcoscenico in una commedia di neil simon, ci farebbe cascare dalla sedia dalle risate. la tragedia e la commedia sono la stessa cosa, dipende solo dal punto dal quale vengono osservate! e questo film è un esempio. ciao! :)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente steger

#46   01 Marzo 2008 - 13:07
 
Si vede che Agnes Browne è una guerriera doc...:D
Un saluto con sorriso :-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente claudiaz

#47   01 Marzo 2008 - 13:27
 
A me hai ricordato un libro sulle Nonne di Plaza de Mayo a Buenos Aires. Prima di morire e da bambino credevo fossero gli uomini a indirizzare il corso degli eventi nella storia, adesso che sono in Paradiso ho capito che invece siete state sempre voi donne. ....me l'ha confermato pure Giovanna d'Arco che ho incontrato ieri di fretta. ciao D
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente tristantzara

#48   02 Marzo 2008 - 10:04
 
Non ho visto e non so se riuscirò a vedere il film. Ma il tuo post davvero interessante e ben confezionato apre spunti di riflessione non indifferenti sull'universo femminile e fa vedere quanta forzaed abnegazione esiste nelle donne. Buona domenica
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ubaldoriccobono

Commenti

Chi sono

Blogger: giuba47


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Categorie

25 aprile

abitazioni per tutti
abitudine
aborto
accanimento terapeutico
adolescenti
adorno
alce nero
alitalia
allende
amartya sen
amenabar alejandro
amicizia
amore
anna politkovskaja
antonia pozzi
appello
arendt
argentina
arte
ascolto
atletica
attesa
attrice
audrey hepburn
auguri
bambini
bangladesh
barbery muriel
bauman
behzad yaghmaian
ben jelloun tahar
berlusconi
biografia
birmania
bobbio
brasile
brecht bertolt
calcio
cambogia
cameron peter
campi nomadi
catena
chagal
chiesa
cina
cinema
citazioni
clarice
compassione
comprensione
conrad
coppie miste
costituzione
creatività
dckinson
de moraes vinicius
democrazia
depressione
dialogo
diritti
disagio
discriminazione
dittatura
diversità
dolore
donne
doris lessing
doyle roddy
drummond de andrade carlos
economist
eluana
emarginazione
emigrazione
essere genitori
eutanasia
falcone
fame nel mondo
fao
farmaci
felicità
fiera del libro
follia
fotografi
fragilità
gadamer han georg
galimberti
garcia lorca
genocidio
giochi olimpici
giovani
gordimer nadine
grossman david
guerra
ha schult
handicap
haushofer marlen
hillesum etty
hopper
ian mcewan
ici
il 68
il mio brasile
immaginazione
immigrazione
impastato peppino
in ricordo di libero83
incidente
incidenti
incontro papa e bush
informazione
ingiustizia
inquietudine
intercultura
iran
iraq
irlanda
ironia
israele
istituti religiosi
jan paul sartre
jaspers
jobim antonio carlos
josè saramago
junger
kapuscinski ryszard
ken loach
kiarostami abbas
kraus chris
krippendorff
la casa di tutti
lampedusa
lavoro
legge 194
leleganza del riccio
libertà
libertà intellettuali
libri
lispector clarice
lodo alfano
lotta contro laids
luxemburg
mafia
malattia
malessere
malnutrizione
manifestazione
marcel marceau
maria stella gelmini
marocco
marthin luther king
mass media
mccarthy cormac
mckennitt loreena
medioriente
memoria
meninos de rua
merlini alda
mimmo paladino
mimo
monaci
moratoria aborto
morti sul lavoro
mungiu cristian
musica
màrai sandor
nafisi
napoli
natoli
nazismo
neruda pablo
normalità
olimpiadi
onu
oz amos
pariani laura
partecipazione
paura
pensieri
percorsi
persecuzione
pessoa
piazza tienanmen
piazzola
pirandello
platone
poesia
politica
povertà
premio nobel
prodi
putin
qualcosa sulla mia storia
raccontare
raid neofascisti
ramón sampedro
rapporto con i coetanei
rapporto genitori figli
razzismo
registi
resistenza
revelli nuto
ricordo
rifiuti
riforma scuola
ringraziamenti
rio de janeiro
rivolta
rodotà
rodotà stefano
rom
roma
romania
romeni
roth joseph
russia
sacks oliver
salagado sebastião
salles walter
sannia marisa
saramago
saviano
savorengo ker
schnabel
schopenhauer
scuola
senso della vita
sesso
sfruttamento
sicurezza
silenzio
smith tommy
solanas
solidarietà
solitudine
speranza
spiaggia
spinelli
sport
spot pubblicitario
steiner george
szabò magda
tasse
teatro
tempo
testamento biologico
testimonianze
tibet
trash men
treni
tyler anne
van sant gus
vauro
vecchiaia
veloso caetano
veltroni
verità assoluta
viale guido
violenza
vittorini elio
weil simon
wilde oscar
woolf virginia
yehoshua abraham
yourcenar
zagrebelsky gustavo
zambrano maria
zhang yimou

Links

Partecipano

Foto recenti