Pensare in un'altra luce

"Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto: sono sempre qui. E' solo che non li vediamo". E. Bencivenga
domenica, 03 febbraio 2008

Se questi sono uomini...

image001Il giornalista Fabrizio Gatti si era, tempo fa, infiltrato tra i raccoglitori di pomodoro nella provincia di Foggia per guardare da vicino l'orrore che gli immigrati devono sopportare.

E la realtà che ha osservato ha davvero il volto dell'orrore. Sono almeno cinquemila. Forse settemila. Nessuno ha mai fatto un censimento preciso. Tutti stranieri. Tutti sfruttati in nero. Rumeni con e senza permesso di soggiorno. Bulgari. Polacchi. E africani. Da Nigeria, Niger, Mali, Burkina Faso, Uganda, Senegal, Sudan, Eritrea.  Sono partiti dalla Libia e venuti in questa regione perché sapevano che  d'estate si trova lavoro.

Abbiamo da poco festeggiato l'anniversario delle nostra Costituzione e mi chiedo se non stia diventando "carta straccia", mi chiedo dove sono finiti i diritti universali dell'uomo, se qualcuno crede ancora a quell' "universali". L'occidente ha visto morire tanta gente per affermare questi diritti ed ora  sembra di essere tornati a tempi che avremmo voluto davvero "ricordare", ma "perchè non accadessero mai più".

La provincia di Foggia è il serbatoio di quasi tutte le industrie della trasformazione di Salerno, Napoli e Caserta.

Per proteggere i loro affari, agricoltori e proprietari terrieri hanno coltivato una rete di caporali spietati: italiani, arabi, europei dell'Est. Alloggiano i loro braccianti in tuguri pericolanti, dove nemmeno i cani randagi vanno più a dormire. Senza acqua, né luce, né igiene. Li fanno lavorare dalle sei del mattino alle dieci di sera. E li pagano, quando pagano, quindici, venti euro al giorno. Chi protesta viene zittito a colpi di spranga. Qualcuno si è rivolto alla questura di Foggia. E ha scoperto la legge voluta da Umberto Bossi e Gianfranco Fini: è stato arrestato o espulso perché non in regola con i permessi di lavoro. Altri sono scappati. I caporali li hanno cercati tutta notte. Come nella caccia all'uomo raccontata da Alan Parker nel film 'Mississippi burning'. Qualcuno alla fine è stato raggiunto. Qualcun altro l'hanno ucciso.

Anche l'organizzazione umanitaria “Medici senza frontiere” tra luglio e novembre 2007 ha condotto un'indagine itinerante tra i lavoratori immigrati in alcune regioni meridionali, e ha intitolato il suo rapporto: Una stagione all'inferno. (vedi il filmato)

Un'indagine che - alla sua seconda edizione - parla di «un costo umano e sociale altissimo,stagionali_280 necessario per assecondare i meccanismi perversi di economie di mercato. Un costo umano dimenticato da un politica tesa solo a regolamentare flussi migratori senza avere il coraggio di guardare in faccia la realtà. Senza avere il giusto coraggio di andare al cuore del problema».

Lo staff di Medici senza Frontiere è partito ai primi di luglio dalla Campania, e passando per Lazio, Puglia, Calabria, Basilicata ha raggiunto la Sicilia ai primi di novembre. In quattro mesi sono state intervistate e visitate 643 persone, su una popolazione di riferimento stimata in diverse migliaia di stranieri impiegati nei campi e nelle serre.

Il 90% del campione intervistato ha dichiarato di non possedere alcun contratto di lavoro e non gode dunque di alcuna tutela giuridica in termini di retribuzione, di infortuni sui luoghi di lavoro e di previdenza sociale.

Difficile è l'accesso alla strutture sanitarie. Il 71% degli stranieri intervistati non ha una tessera sanitaria.  Colpa di una burocrazia paralizzante, di una mancanza di servizi di informazione rivolti agli immigrati, e della carenza di ambulatori di primo livello dedicati agli stranieri irregolari.

Anche per questo le condizioni di salute di queste persone sono in molti casi caratterizzate da malattie croniche. Seppure il 76% dei pazienti sia giunto in Italia in buone condizioni fisiche, al momento della visita di Msf al 72% dei pazienti è stato formulato almeno un sospetto diagnostico, di cui la maggioranza è risultato avere una malattia cronica. Patologie osteomuscolari (probabilmente dovute a sforzi da lavoro agricolo, sollevamento di pesi, mantenimento di posture fisse per lungo tempo, o movimenti ripetitivi), malattie dermatologiche (micosi e dermatiti probabilmente attribuibili alle scarse condizioni igieniche e al contatto con sostanze chimiche senza protezione), malattie respiratorie sono le patologie più frequenti. Ma anche gastriti e malattie del cavo orale, spesso gravi perchè trascurate.

Il 65% degli immigrati intervistati vive in strutture abbandonate, il 53% dorme per terra, sopra un cartone o un materasso, e il 21% deve condividere il proprio materasso con una o più persone. Ancora più allarmanti i dati che rilevano l'assenza di servizi per garantire condizioni igienico sanitarie minime: il 62% degli intervistati non dispone di servizi igienici nel luogo in cui vive.

Insomma dai dati raccolti in questo secondo rapporto riemerge il quadro scioccante già rilevato nel 2004: «La maggioranza degli stranieri impiegati come stagionali vive in condizioni igieniche e sanitarie drammatiche; in un stato di povertà estrema e di esclusione sociale. Questa condizione espone gli stagionali ad atti di violenza e intolleranza e conferma, ancora una volta, l'assenza pressoché totale di misure tese a garantire standard minimi di accoglienza».

Per Msf, «i sindaci, le forze di Stato, gli ispettorati del lavoro, le associazioni di categoria e di tutela, i ministeri: tutti sanno e tutti tacciono. L'utilizzo di forza lavoro a basso costo, il reclutamento in nero, la negazione di condizioni di vita decenti, il mancato accesso alle cure mediche sono aspetti ben noti e tollerati».

Questa è l’Italia, questo è quello che non vogliamo vedere, che non vogliamo denunciare, su cui ci informiamo troppo poco…
Ho letto il dossier dell’espresso e quello dei Medici senza frontiera, credo che sarebbe importante lo facessero tutti quelli che hanno a cuore la nostra costituzione e che temono la deriva del nostro paese. Non possiamo più ammettere che questo accada a casa nostra… 

Perché la vita di qualcuno deve valere più di quella di altri? Questo pensiero mi è insopportabile.

Guardate queste foto e ditemi "se questi sono uomini?..." Puoi scaricare qua il rapporto di Medici senza frontiere e se vuoi diffonderlo.

postato da giuba47 alle ore 12:03 | link | commenti (37)
categorie: immigrazione

Commenti
#1    03 Febbraio 2008 - 12:34
 
avevo già visto tempo fa alcune foto, non so se di gatti o altri, su questo tema. certo, è terribile pensare che il sud sia sempre governato da una logica di sfruttamento che pervade tutta la società, e non riguarda solo gli immigrati che sono gli ultimi arrivati, che hanno magari rimpiazzato degli italiani. ma anche al nord non mancano degli esempi terribili, di gente che dorme per strada, in treno, o vive in capannoni industriali abbandonati. gli immigrati in realtà hanno accesso alle cure di emergenza, ma molti di loro non lo sanno o hanno troppa paura. Le autorità vogliono e possono agire fino ad un certo punto. d'altra parte, a cosa porterebbe togliere il lavoro, per poco che sia, a persone che pure così sopravvivono?
l'unica cosa che si può fare è cercare di agire quanto più si può pur sapendo che non si può risolvere il problema della sofferenza di tutti. USare i cospicui finanziamenti che esistono. Ma che guarda caso ci sono più al nord che al sud, o vengono sfruttati certamente con maggiore perizia, mentre al sud spesso non vengono nemmeno utilizzati. Tutto quest'insieme dei fattori, che contribuiscono a rendere il sud una terra di inciviltà perpetuata dai suoi stessi abitanti, mi intristisce profondamente.
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#2    03 Febbraio 2008 - 14:05
 
Penso che in Italia si catalizzino queste persone come delinquenti, assassini, stupratori e chi più ne ha più ne metta. I politici ovviamente alimentano questa strategia della tensione. Morale della favola i problemi altrui sono messi in secondo o terzo piano.
saluti
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Paniko23

#3    03 Febbraio 2008 - 14:09
 
Tutti tacciono, fa più comodo parlare del Papa che non va alla Sapienza (vera e propria non-notizia) che di argomenti così. Perché l'orrore per noi è sempre fuori e quando succede qualcosa di brutto sono sempre gli altri che ce l'hanno portato da noi. Certo, come no.
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#4    03 Febbraio 2008 - 15:12
 
Cara Giulia, hai toccato un argomento a me caro, lo sai, anche perchè mi hai lasciato un commento sul mio 'Conta nuovi schiavi', il mio post sul rapporto in questione scritto il giorno stesso della sua presentazione. Molti anni fa ero un free lance e feci un servizio giornalistico per un settimanale sui lavoratori che alle 5 di mattina facevano la fila in attesa dei caporali per contrattare la loro giornata di manodopera. Una mattina in mezzo a loro, a sentire le loro storie, le loro speranze, persone senza voce e senza volto. Il bello è che quel centinaio di persone, quasi tutti immigrati dell'est, erano a poche decine di metri da una delle più importanti caserme dei Carabinieri di Roma. E ciò che mi fa rabbia oggi è che la malapolitica riempie le prime 12 pagine dei giornali che son costretti(?) a disinteressarsi dei rapporti come quello di MSF. Ma siamo anche noi che dovremmo fare la nostra parte, chiedendo altra informazione, o testimoniando, come a volte facciamo, il lavoro di conoscenza, aiuto, impegno, denuncia, di chi sul campo ci lavora sul serio, come i Medici Senza Frontiere. E se avessimo più buona politica, avremmo meno polemiche sui 'porcellum' e più informazione sociale. Un appunto però lo devo fare a MSF. Fanno bene a denunciare e prendersela con gli amministratori, ma non tutti sono ciechi. Non scordiamoci che il governo Berlusca aveva tagliato i fondi agli ispettori del lavoro (al tempo lavoravo al Ministero del Lavoro), e che questo governo ha incrementato i controlli, le denunce, le sanzioni. Buona domenica, ;-) duccio
utente anonimo

#5    03 Febbraio 2008 - 15:49
 
Questa è l'altra faccia dell'agribusiness selvaggio, dove la competitività e il profitto vengono mantenuti "spremendo" la manodopera clandestina tenuta in condizioni di semi-schiavitù.
Le stesse scene infernali si possono vedere anche nelle immense serre della Spagna meridionale, ma questa non è una scusante. Come hai scritto, questi nuovi servi della gleba sono "invisibili" solo perché nessuno vuol vedere né sentire, perché ci fa comodo conservare la facciata perbenista di brava gente, timorata di Dio e con il cuore in mano.
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#6    03 Febbraio 2008 - 15:52
 
Purtroppo il fatto di vivere nel 2008 non significa che siamo né civilizzati, né più umani. La storia ci dovrebbe insegnare tanto, ma purtroppo non riusciamo ad apprendere.
Quanto succede, quelle foto, mi ricorda - anche, ma non solo - la Rivoluzione industriale, la Londra affamata e maleodorante della fine del 1700 con tutti i suoi problemi: peccato che siamo invece nell'Italia del presente.

Rino, ricordando.
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#7    03 Febbraio 2008 - 16:23
 
Aggiungo solo una considerazione amarognola.
Servirebbe l'istituzione di una etichetta "Made in Dignity" anche x le produzioni agroalimentari italiane, sostenuta da un'efficace campagna di informazione.
Più in generale, servirebbe un intervento radicale sulla filiera, perché altrimenti è inutile lamentarsi del declino dell'agricoltura e del prezzo abnormemente gonfiato del prodotto in vendita. Sia in un caso che nell'altro, però, si toccherebbero interessi e rendite di posizione notoriamente "intoccabili".
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#8    03 Febbraio 2008 - 16:43
 
Io vorrei tanto scandalizzarmi... non so cosa pagherei per scandalizzarmi davanti a fatti del genere
Ciò significherebbe che fatti di questo genere sono uno scandalo
Purtroppo sono la normalità... e io mi chiedo
"Ci si può scandalizzare della normalità?"
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#9    03 Febbraio 2008 - 16:47
 
..da sempre la vita del "più debole" ha avuto un valore minore rispetto a quello forte.

retaggio ancestrale? Non so..ma la cosa è davvero insopportabile.
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#10    03 Febbraio 2008 - 17:38
 
grazie Giulia,
avevo sentito di questo rapporto di Medici senza Frontiere, ma non avevo visto il filmato
cercherò di postarlo in rete ogni volta che leggerò un commento razzista..
cercherò di ricordarmene ogni volta che mangerò la pizza col pomodoro..
un abbraccio
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#11    03 Febbraio 2008 - 18:22
 
Giulia, hai letto la rubrica di Serra "L'amaca" su "Repubblica" di tre giorni fa (credo)? Parlava esattamente di queste atrocità e dello sgomento che suscitano. Ma che suscitano in pochi :-(

"Perché la vita di qualcuno deve valere più di quella di altri? Questo pensiero mi è insopportabile" E' la stessa domanda che mi pongo, la stessa dolorosa angoscia che mi arrovella.

E non ho soluzione.

A.
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#12    03 Febbraio 2008 - 18:33
 
la carta straccia si ricicla gli uomini no, Mirco ha ragione non ci si scandalizza della normalità e indignarsi non basta..
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#13    03 Febbraio 2008 - 18:37
 
Queste cose accadono nella civilissima Italia. A mefapaura il governo che verrà dove c'è gente come Borghezio.
Buona serata, Fino
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#14    03 Febbraio 2008 - 19:59
 
Condivido appieno il commento n.13. Forse non tutti hanno capito...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente argeniogiuliana

#15    04 Febbraio 2008 - 06:30
 
non sono capace di proferir parole..
davvero..resto sempre conl'amaro in bocca davanti a certe circostanze..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chota

#16    04 Febbraio 2008 - 07:57
 
mi prendo del tempo per leggere questo interessantissimo articolo, per ora ti lascio un augurio di buona settimana.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Tavorminha

#17    04 Febbraio 2008 - 07:58
 
Un altro di quei fenomeni di cui tutti sanno e sul quale nessuno interviene. Il caporalato in meridione esiste da sempre ed ora ha assunto tinte ancora più fosche.
Di chi è la colpa? Di tutti e quindi, come sempre accade in questi casi, di nessuno.
Da dove cominciare? Dal basso, purtroppo non ci resta che cercare di intervenire partendo dal basso. Ad andare a cercare l'origine del male si arriva laddove è impossibile agire, almeno a livello locale. Vittime di un sistema globale che impone la legge del profitto ad ogni costo schiavi ed aguzzini sono schiacciati da un meccanismo più grande di loro. Non rimane quindi che iniziare ad applicare la legge per cercare di fermare la mano degli aguzzini, coscienti, però, che il compito sarà arduo.
Bene fa Giulia a ricordarci di quei principi alla base di ogni costituzione moderna che vengono, nei fatti, umiliati e vilipesi. Allora la domanda sorge spontanea: non è proprio da qui che dovremmo partire? No, purtroppo il male è ancora più profondo ed il disprezzo dei valori costituenti della nostra civiltà non è altro che un effetto e non la causa. Il male è molto più profondo e risiede nell'animo umano , capace nel contempo di cose meravigliose e orribili. Questi sono tempi di cose orribili, dove il profitto dei pochi comanda l'agire collettivo.
Torniamo, quindi, alla domanda: da dove iniziare? Non ci resta che partire dal basso cercando almeno di minimizzare gli effetti devastanti di questa perversa logica.

Infine una comunicazione di servizio. Poichè il link al documento di MsF sul post pare non funzionare lo riporto qui per chiunque volesse almeno cercare di conoscere gli effetti della nostra indifferenza: http://www.medicisenzafrontiere.it/?gclid=CM6jjNeBqpECFQJrMAodTjCqYA
utente anonimo

#18    04 Febbraio 2008 - 08:00
 
Chiedo scusa ma non mi ero correttamente autenticato quindi il mio commento delle 7:58 risulta anonimo.
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#19    04 Febbraio 2008 - 09:17
 
Vivendo in Puglia conosco molto bene il fenomeno che avviene soprattutto nella zona di Foggia (ma non escludo che anche nelle altre province la situazione sia la stessa). In passato ad essere sfruttati erano i più poveri, le persone provenienti dalle campagne che sottostavano alle vessazioni dei caporali di turno. Adesso molti credono che il fenomeno non esista più, solo perchè ad essere sfruttati sono persone ancora più misere e deboli delle precedenti, con poca voglia di ribellarsi e di denunciare. Ed è una situazione che non finirà mai, così come non si smetterà di far pagare affitti da paura in tuguri che coraggiosamente solo i proprietari chiamano case.
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#20    04 Febbraio 2008 - 09:56
 
Sotto i ponti della tangenziale di Napoli, oppure accostate a dei muri pericolanti, nella periferia della citta o lungo le strade che portano nel casertano, ho sempre notato delle specie di piccole baraccopoli. Miseri rifugi fatti di plexiglass e lamiere ondulate mimetizzate nello squallore periferico.
Sembrano deserti, disabitati, ma sempre, poco più in là, si vedono ragazze acconciate per attirare clienti. Oppure sono dei miseri panni stesi che fanno capire che quei luoghi sono abitati, o uno sgangherato motorino parcheggiato davanti a una porta.
Si capisce che là dentro c'è vita, ci sono esseri umani che combattono la loro guerra quotidiana tra miseria e squallore totale.
Il traffico di schiavi che trasforma gli uomini in bestie è uno dei business più ricchi della malavita organizzata, ma non si può tacere che all'altro capo delle "contrattazioni" ci sono anche imprenditori senza srcupolo a cui questa situazione fa molto comodo. Poi ci sono i lavoratori locali e regolari che fanno finta di niente per non inimicarsi nessuno, le forze dell'ordine che non arrivano mai in certi luoghi, le autorità che mantengono un silenzio colpevole quanto la loro indifferenza.
Le denunce ci sono, la situazione è nota a tutti. Basta solo agire coi mezzi a disposizione, per esempio con le ispezioni sul lavoro e l' arresto dei trasgressori e dei trafficanti di schiavi.
Sembrerebbe facile ma in realtà non lo è e si sa bene anche perchè.
E poi aggiungiamo anche che in Italia si fanno le barricate per tanti motivi, tav, basi nato, caccia alle balene, tutti sacrosanti si intende, ma sfugge il motivo per cui nessuno blocca un'autostrada o i binari della ferrovia per dei poveri disgraziati che vivono in condizioni estreme.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mariado

#21    04 Febbraio 2008 - 10:06
 
Mariado, le ultime tre righe del tuo post sono raggelanti e bene fotografano la nostra confusione. Stiamo perdendo la bussola e i segnali appaiono, come giustamente fai notare, evidenti.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SostienePereira

#22    04 Febbraio 2008 - 11:01
 
Siamo più che razzisti... siamo negrieri
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FrancaFranca

#23    04 Febbraio 2008 - 11:52
 
La schiavitù rende ancora troppo bene! ;-)***
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Princy60

#24    04 Febbraio 2008 - 12:01
 
credo che sia l'immagine reale di ciò che siamo dopo anni di capitalismo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente robertomazzuia

#25    04 Febbraio 2008 - 14:38
 
Grazie per la segnalazione, Giulia. Ho visto poco tempo fa anche una puntata de "La Storia siamo noi" sull'argomento (naturalmente andata in onda verso la mezzanotte!).
Mi unisco a quello che ha detto Duccio.
Artemisia
utente anonimo

#26    04 Febbraio 2008 - 14:40
 
Cara Giulia,
la storia di questi poveri immigrati è l'appendice di quella che ha accomunato e accomuna molte donne (foggiane, brindisine) cresciute nello sfruttamento e nella violenza. Io abito a Lecce e qui era radicato nel disprezzo il ruolo del caporale. Siamo difronte a nuove forme di schiavitù e ammiro molto Gatti, uno dei pochi giornalisti che abbiamo in Italia.
Che bel post Giulia!
Un bacio,
Emanuela
utente anonimo

#27    04 Febbraio 2008 - 14:54
 
Ovviamente il Vaticano si guarda bene dal commentare e condannare tali atrocità. Non dovrebbe essere suo compito precipuo? Ma pare che sia in altre cose interessato. E' di oggi la notizia di un abanese incolpato ingiustamente per la morte di un ragazzo, ucciso invece da un italiano. Sono ancora troppi le discriminazioni ed i pregiudizi, anzi, diventano sempre più feroci. C'è una canzone di Manu Chao, "Clandestino", che mi fa rabbrividire ogni volta che l'ascolto: "solo voy con mi pena, sola va mi condena, correre es mi destino....soy una raya en el mar,fantasma en la ciudad, mi vida va prohibida dice la autoritad....."
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#28    04 Febbraio 2008 - 15:03
 
20 anni fa o forse più un amico che scriveva per un giornale sindacale ci raccontò costernato di quello che era riuscito a sapere sulla situazione dei braccianti in Puglia, che allora erano italiani. Parlò di caporali, mafie varie, sfruttamento, cottimi miserevoli. Oggi gli sfruttati sono di altre nazionalità, forse anche gli sfruttatori? di chi erano e di chi sono oggi le campagne? Ma fondamentalmente la situazione non è cambiata. Veramente tragico, e pensare che c'è chi crede che marciamo verso il progresso! Penso che i giornalisti di buona volontà possono trovare molto materiale su cui lavorare, volendo, ma credo sia sempre molto pericoloso, come i fatti ci insegnano. Certe cose non bisogna farle sapere in giro e quando affiorano sembra quasi che faccia parte di un piano preordinato per ricattare qualcuno, perchè dopo poco non se ne sa più nulla.
utente anonimo

#29    04 Febbraio 2008 - 15:05
 
scusa, non mi ero accorta che non risulta il nome, sono Ortensia, ciao ciao
utente anonimo

#30    04 Febbraio 2008 - 15:45
 
Edificante....A quando un "gemellaggio" con Guantanamo?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente HAVEADREAM

#31    04 Febbraio 2008 - 17:08
 
Vergognoso, su questo i media tacciono...
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#32    04 Febbraio 2008 - 17:17
 
Troppo spesso fingiamo di non guardare o di non sapere, perchè, per quanto possiamo essere assuefatti a situazioni terribili come quelle che tu descrivi, il dolore, la marginalità, lo sfruttamento e la sopraffazione dell'uomo sull'uomo ci fanno paura. Continuiamo a parlare di queste situazioni, a diffonderle, a renderle visibili, perchè solo così nessuno potrà nascondersi dietro lo scudo del "non sapevo". Un abbraccio cara Giulia.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Zahir74

#33    05 Febbraio 2008 - 19:13
 
Sono d'accordo su tutta la linea del post; la grande maggioranza degli immigrati che vivono in Italia si comportano onestamente e vivono con sacrificio e tanta dignità; fanno notizia attraverso il marcio dell'informazione solo i delinquenti, che sicuramente ci sono in mezzo a tutte le etnie ma sono una minoranza..Purtroppo non si sono tanti spazi per ricordare questi aspetti, quindi sono felice di aver letto questo articolo. Ciao
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente corradovecchi

#34    06 Febbraio 2008 - 07:42
 
Eppure quando si parla di razzismo c'è sempre qualcuno pronto a dire che siamo stupidi noi che la pensiamo così che siamo in malafede che tutti gli stranieri sono pendagli da forca ( parole tratte da un commento lasciato sul mio blog)
Purtroppo l'informazione errata e gli interessi econocmici lucrano sulla pelle dei + poveri...
francyxxxx
utente anonimo

#35    08 Febbraio 2008 - 16:23
 
Una situazione angosciosa. Nella mia città non ho visto scene così terrificanti, ma in provincia ci sono dei casi-limiti che le emittenti private segnalano. Li vedo quasi tutti i giorni: sono dignitosi e hanno voglia di lavorare. Le istituzioni devono fare qualcosa. Ci vogliono anche accordi internazionali per garantirne il flussolegale e stabilirne i diritti su base certa, oltre che a prevedere severe pene per chi li sfrutta.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ubaldoriccobono

#36    09 Febbraio 2008 - 11:24
 
hai davvero un modo intenso di saper vedere le cose...complimenti!
cp
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#37    09 Febbraio 2008 - 11:28
 
Pensa quante persone ci sono, in Italia, che li odia, che dice di volerli mandar via tutti, che non ammette di esser razzista ma che invece lo è, senza vedere, senza sapere, senza guardare..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mtm

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