Le librerie sono piene di libri che condannano la classe politica e denunciano la sua corruzione, fra i tanti "La casta" e i libri di Travaglio. Mi chiedo però se sono solo i politici i colpevoli del degrado del nostro paese. Sicuramente sono loro che trainano, ma sono anche tanti quelli che si fanno trainare, sono loro che difendono i loro privilegi e dimenticano i bisogni del nostro Paese, ma è pur vero che anche nella società c’è chi agisce allo stesso modo: sicuramente gli imprenditori, gli avvocati, i tassisti e l’elenco potrebbe allungarsi. Ogni volta che si tocca l’interesse di una categoria è rivolta…
Gli italiani vorrebbero un cambiamento, ma ho l’impressione che molti, moltissimi vorrebbero che a cambiare fossero solo gli altri.
Gli italiani vorrebbero sicurezza, ma nello stesso tempo proprio i più accaniti infrangono le regole almeno una volta al giorno
Insomma quello che appare ai miei occhi non di esperta, ma di semplice cittadina è un’Italia divisa, come fosse un puzzle i cui pezzi non riescono a combaciare tra di loro. Ognuno guarda il suo piccolo pezzo e non lo mette in relazione con gli altri.
So che nessun paese guarda con facilità agli interessi delle fasce più deboli, ma a noi italiani manca qualsiasi obiettivo comune.
Davvero l’incantatore di serpenti riesce a farci credere che, senza fatica, senza sacrifici, arriveremo dietro di lui nel mondo dei balocchi… Qualcuno lo segue e noi? Noi siamo qui a guardare come impietriti…
Questo è quello che maggiormente mi spaventa, perché se non cambiamo modo di vedere, davvero c’è poco da sperare.
Io sono un po’ stanca dei libri di denuncia che del resto sono gli unici libri ad avere introiti buoni, vorrei libri e persone che lavorassero su progetti…
Quello che penso è che la sinistra deve ritrovare la propria identità e l’alleanza con il centro non deve farle perdere la bussola… Quello che penso è che tutti quelli che credono ancora in certi valori debbano rimboccarsi le maniche e agire ovunque e quando può farlo. E non possimao più accettare quello che abbiamo visto ieri al parlamento, dobbiamo far sentire tutta la nostra indignazione, non vergognarci, ma alzare la testa e dire BASTA... IO non ci sto... Oggi è difficile vedere spiragli, ma proprio per questo, bisogna partecipare, partecipare, partecipare...
"Il fatto che l'uomo sia capace di azione significa che da lui ci si può attendere l'inatteso, che è in grado di compiere ciò che è infinitamente improbabile".
Vi consiglio la lettura del post di Carlo gambescia
