Pensare in un'altra luce

"Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto: sono sempre qui. E' solo che non li vediamo". E. Bencivenga
venerdì, 25 gennaio 2008

I politici e gli italiani

PUZZLE2Le librerie sono piene di libri che condannano la classe politica e denunciano la sua corruzione,  fra i tanti "La casta" e i libri di Travaglio. Mi chiedo però se sono solo i politici i colpevoli del degrado del nostro paese. Sicuramente sono loro che trainano, ma sono anche tanti quelli che si fanno trainare, sono loro che difendono i loro privilegi e dimenticano i bisogni del nostro Paese, ma è pur vero che anche nella società c’è chi agisce allo stesso modo: sicuramente gli imprenditori, gli avvocati, i tassisti e l’elenco potrebbe allungarsi. Ogni volta che si tocca l’interesse di una categoria è rivolta…

Gli italiani vorrebbero un cambiamento, ma ho l’impressione che molti, moltissimi vorrebbero che a cambiare fossero solo gli altri.

Gli italiani vorrebbero sicurezza, ma nello stesso tempo proprio i più accaniti  infrangono le regole almeno una volta al giorno

Insomma quello che appare ai miei occhi non di esperta, ma di semplice cittadina è un’Italia divisa, come fosse un puzzle i cui pezzi non riescono a combaciare tra di loro. Ognuno guarda il suo piccolo pezzo e non lo mette in relazione con gli altri.

So che nessun paese guarda con facilità agli interessi delle fasce più deboli, ma a noi italiani manca qualsiasi obiettivo comune.  

Davvero l’incantatore di serpenti riesce a farci credere che, senza fatica, senza sacrifici, arriveremo dietro di lui nel mondo dei balocchi… Qualcuno lo segue e noi? Noi siamo qui a guardare come impietriti…

Questo è quello che maggiormente mi spaventa, perché se non cambiamo modo di vedere, davvero c’è poco da sperare.

Io sono un po’ stanca dei libri di denuncia che del resto sono gli unici libri ad avere introiti buoni, vorrei libri e persone che lavorassero su progetti…

Quello che penso è che la sinistra deve ritrovare la propria identità e l’alleanza con il centro non deve farle perdere la bussola… Quello che penso è che tutti quelli che credono ancora in certi valori debbano rimboccarsi le maniche e agire ovunque e quando può farlo. E non possimao più accettare quello che abbiamo visto ieri al parlamento, dobbiamo far sentire tutta la nostra indignazione, non vergognarci, ma alzare la testa e dire BASTA... IO non ci sto... Oggi è difficile vedere spiragli, ma proprio per questo, bisogna partecipare, partecipare, partecipare...

"Il fatto che l'uomo sia capace di azione significa che da lui ci si può attendere l'inatteso, che è in grado di compiere ciò che è infinitamente improbabile".

Hanna Arendt

Vi consiglio la lettura del post di Carlo gambescia

postato da giuba47 alle ore 18:05 | link | commenti (25)
categorie: politica

Commenti
#1   25 Gennaio 2008 - 18:09
 
Parlare di "politica" è quasi disarmante.
Penso che il "cittadino" abbia ormai delegato completamente (esclusi rari casi) ai mestieranti e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Rompere questa catena, penso, sia impossibile, biogna attendere qualche generazione.
Michele
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#2   25 Gennaio 2008 - 18:13
 
Grazie!
Carlo
utente anonimo

#3   25 Gennaio 2008 - 19:16
 
proprio perchè divisi tra mille interessi è difficile trovare una strada comune per gli elettori. I quali o sono suddivisi in decine di sottocaste inamovibili e protette dai sindacati, dalle associazioni, dalle leggi (spesso anche da buoni stipendi che li tengono al riparo dall'inflazione), oppure sono "invisibili"...
Ritrovare un'identità in questa situazione diventa problematico per la sinistra che infatti è sempre spaccata o molto fumosa quando deve spiegare le sue ragioni. Poi Giulia manca un capo carismatico, un uomo dal piglio deciso, dalle idee chiare che faccia da collante almeno su certi principi che potrebbero vederci tutti d'accordo.
Un alter ego di berlusconi, insomma.
Io non mi rassegno e partecipo come tanta altra gente, ma onestamente non riesco a intravedere una strada comune da percorrere come ai vecchi tempi.
Tanto per dire ora si affaccia pure Peppe Grillo sulla scena politica...
ps
sul mio comodino stanno "La Casta" e "Gomorra". Tutte le volte che tento di aprirne uno dopo poche righe mi sono già stufata. Questa continua denuncia che non vede soluzioni e inversioni di tendenza lascia il tempo che trova anche secondo me.
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#4   25 Gennaio 2008 - 19:57
 
Sono del tuo stesso parere: sono gli italiani il problema...i politici non fanno altro che rispecchiare quello che è la società.
Non dovrebbe essere così, chi ha incarichi o è responsabile di una comunità dovrebbe sapere individuare le scelte giuste e lungimiranti. Invece accade il contrario perchè tutti tengono famiglia
ps: ti illudi che a sinistra ci sia qualcuno che sappia comportarsi diversamente..non è un problema di identità, è proprio che anche loro pensano alla roba (specie i piccoli, che ne hanno poca e quindi tendono a difenderla con più accanimento).
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#5   25 Gennaio 2008 - 20:18
 
è esattamente quello che cercavo di dire qui: http://www.palagniak.splinder.com/post/13931413/Gioco+di+specchi

ciao
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#6   25 Gennaio 2008 - 20:23
 
anch'io sono d'accordo con te, io non ci sto e preferisco praticare l'azione.
ciao Giulia!
Laura
utente anonimo

#7   25 Gennaio 2008 - 22:04
 
Un post da incorniciare dalla prima all'ultima riga.
Dallo sfilacciamento della società alla necessità di partecipare come unico antidoto all'antipolitica e al qualunquismo.
Bravissima
^_^
Mister X di Comicomix
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#8   26 Gennaio 2008 - 06:54
 
Sono d'accordo con te, Giulia e devo aggiungermi alla liste dei "tristi" citata da Carlo Gambescia.

Buon fine settimana. Un abbraccio.

Elena
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#9   26 Gennaio 2008 - 07:23
 
Mi duole dirlo, credimi, ma devo arrendermi all'evidenza! Cinicamente si dice che ogni popolo ha il governo che si merita, non dico che sia sempre cosi', ma una buona parte della responsabilita' del degrado vergognoso e' anche nostra
Spero che i tuoi problemi fisici siano risolti!
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#10   26 Gennaio 2008 - 09:44
 
Certo che la colpa è anche nostra. Basta guardare il popolo francese che quando lotta per qualcosa è unito e tutti stanno dalla parte dei lavoratori (vedi scioperi ad oltranza). Qui viene il sospetto che per una giornata di sciopero organizzata, ci sia già un accordo sottobanco tra governo e sindacati...
Ma poi quale cambiamento possiamo auspicare se i personaggi sono sempre gli stessi? se non cambiano le teste, le facce, alla fine c'è solo uno scambio di poltrone, ma la sostanza (???) rimane la stessa...
un abbraccio
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#11   26 Gennaio 2008 - 12:11
 
i politici sono qui per rovinare le nostre opere più caritatevoli, ci riescono semplicemente facendo un sacco di sbagli e poi basta soltanto un piccolo piagnisteo, e ci ritroviamo nelle mani dei più coglioni dei coglioni. scusa per lo sfogo. ciao! :)
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#12   26 Gennaio 2008 - 12:14
 
Quando ci fu il V-day io andai a firmare, perchè anche se non mi piace sempre quello che dice Grillo, ero d'accordo sul problema dei condannati presenti in parlamento e perchè mi sembrava una cosa propositiva fare una raccolta di firme per una proposta di legge popolare. Nei giorni successivi però i giornali parlarono di tutto (Grillo ha starnutito, mastella gli ha risposto salute, Santoro lo ha invitato e lui non c'è andato) tranne che della PROPOSTA DI LEGGE che la gente aveva firmato e del problema che c'era dietro e su cui si protestava!!!
La voglia di cambiare c'è, ma a volte viene sotterrata sotto un mare di stronzate (scusa il termine). Bisogna non scoraggiarsi.

p.s. Da libraia con due mutui sulle spalle e una figlia da sfamare posso però dire: W LA CASTA (il libro eh!)
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#13   26 Gennaio 2008 - 12:30
 
Sottolineo, condivido, in pieno.
O NOI cambiamo, tutti, o non si va da nessuna parte.
Daniele
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#14   26 Gennaio 2008 - 14:11
 
Concordo con te quasi in tutto.

Non condivido il passaggio in cui parli dell'alleanza col centro.Nel senso che restando al particolare, credo che proprio quella sia stata la massima sciagura della "sinistra", in Italia.Qualunque tentativo di ricostruirsi, dentro e fuori dal Parlamento, non può che essere portato avanti senza quel fardello.Sarebbe l'elemento basilare per una potenziale, ipotetica rinascita.Sennò significa semplicemente, come purtroppo credo, che gli stessi partiti che oggi si dichiarano di sinistra sono consapevolmente conniventi all'andazzo.La disponibilità a dar vita a governi tecnico/istituzionali con questa Destra, lo dimostra ampiamente.
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#15   26 Gennaio 2008 - 14:33
 
Sottoscrivo anche le virgole!

Analisi perfetta.

A.
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#16   26 Gennaio 2008 - 15:25
 
"ogni popolo ha il governo che si merita".
Probabilmente è così perchè abbiamo delegato troppo ai politici.
Ognuno di noi faccia la sua parte, riappropriamoci della politica nel senso antico del termine: gestione della "res publica"
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#17   26 Gennaio 2008 - 17:49
 
La penso come te, Giulia. Da semplice cittadina che osserva la politica italiana non posso non sentirmi indignata..E..anch'io vorrei leggere più progetti che denunce(che colgono il facile plauso, ma poi non vanno oltre..) Ma..ancor prima..vorrei vedere progetti messi in pratica..alleanze oneste che funzionano..esempi positivi non isoltai e già attuati..E..insomma poter scegliere, al momento del voto, sui fatti..e non sulle illusioni..Si, siamo proprio un popolo di cittadini democraticamente poco maturi..I francesi, ad esempio, scelgono davvero, e se si sentono traditi..reagiscono..Non come noi che ci facciamo incantare da giocolieri e prestigiatori politici..
Un abbraccio
Frida
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FridaLuna

#18   26 Gennaio 2008 - 18:15
 
Sono d'accordo con te non si cambierà mai nulla se non saremo i primi avoler cambiare, la nostra comoda molle isolata esistenza è tra le cause di questa deriva...
cambiare significa mettere in gioco tutte le comodità e le piccole stupide lucciole di lusso che ci forniscono per farci credere che stiamotutti bene.
Svegliamoci e rinunciamo, cambiamo scegliamo quando acquistiamo, ci muoviamo, parliamo con altri, è scomodo, duro ma l'unico modo per avere un paese migliore.
Cominciamo da NOI e coinvolgiamo anche gli altri..
Un abbraccio e grazie della tua invitante e intelligente riflessione
Vale
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#19   26 Gennaio 2008 - 18:19
 
Anch'io sono triste perchè non vedo vie d'uscita.
Sono anche un po' stufa di sentire le solite lagne del tipo "i politici sono tutti uguali, se ne vadano a casa, disertiamo le elezioni in massa, noi poveri cittadini tartassati, ecc." Gli stessi che si lamentano sono i primi a non fare niente per cambiare, a non rendersi disponibili nemmeno per fare i rappresentanti dei genitori a scuola. Sono quelli che pensano solo al proprio tornaconto e non si vogliono "sporcare le mani". Ed invece, come giustamente scrivi tu, bisogna partecipare, sporcarsele le mani. Troppo comodo aspettare la soluzione dall'alto.
I libri di denuncia secondo me sono sacrosanti per scuotere l'opinione pubblica anche se ti confesso che io non li leggo perchè credo di non aver bisogno di farmi ingrossare il fegato ulteriormente.
Artemisia
utente anonimo

#20   26 Gennaio 2008 - 18:56
 
I politici sono lo specchio del paese.
Devo dirti che a me i vari Santoro, Travaglio mi hanno proprio stufato.
buona serata, Fino
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#21   26 Gennaio 2008 - 18:58
 
Che bello errore ha fatto il prof. d'italiano Fino. A me mi hanno.
F.
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#22   26 Gennaio 2008 - 22:45
 
Qualcuno ha detto che ci vorranno generazioni.
Non credo. Ognuno ha la sua chance qui ed ora. Altrimenti che senso ha tutto questo?
Ciao
I. Il cane di Jack
utente anonimo

#23   28 Gennaio 2008 - 18:42
 
Ho scritto più volte da me di come, a mio avviso, la crisi della classe politica italiana rispecchi in realtà quella più generale di un Paese che è diventato individualista, completamente privo di senso civico, pieno di furbetti del quartierino, che, se possono ottenere un privilegio a discapito del prossimo, non ci pensano due volte.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rearwindow06

#24   29 Gennaio 2008 - 07:52
 
una vecchia canzone di De Grgori diceva la storia siamo noi...
io credo che i politici siano così perchè noi tutto sommato così li vogliamo, corrotti, perchè così possiamo giustificarci... sono il nostro specchio...
chicca
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#25   29 Gennaio 2008 - 22:24
 
Hai ragione hai ragione hai ragione..e d ancora ragione. Non ne possiamo più di queste identità alla deriva
ciao
alessandro
http://www.alessandroguidi.net
utente anonimo

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