Pensare in un'altra luce

"Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto: sono sempre qui. E' solo che non li vediamo". E. Bencivenga
domenica, 16 dicembre 2007

E fu così che imparai dai libri l'arte della combinazione

BibliotecaDipinto"Avrò avuto sei anni, quando arrivò nella mia vita un grande giorno: papà liberò per me un piccolo spazio in uno dei suoi scaffali di libri, e mi permise di disporre lì i miei. (…) Fu una cerimonia di iniziazione, un rito vero e proprio: una persona i cui libri stanno dritti in piedi non è più un bambino ma un uomo, ormai. Ormai, ero come papà. I miei libri stavano in piedi. (…) …ordinai i miei libri per altezza, anche se i più alti erano proprio quelli che godevano ormai della mia più bassa considerazione, dal momento che erano semplificati, in rima, con le figure: erano insomma quelli che mi si leggeva quand'ero piccolo. (…)Ero ancora all'opera, quando lui tornò dal lavoro, gettò un'occhiata sconvolta al mio scaffale e poi, nel più assoluto silenzio, mi fissò lungamente, con uno sguardo che non dimenticherò mai: uno sguardo di un disprezzo, di una delusione così amari che non c'era verso di esprimerli a parole. Uno sguardo di totale disperazione genetica. Alla fine, sibilò a denti stretti: "Mi vuoi dire, per favore, sei completamente impazzito? Per altezza? I libri sono forse dei soldati? Sono forse una scorta d'onore? La banda dei pompieri?". Poi tacque ancora. Fu un silenzio tenace e tremendo. (…)
In fondo a quel silenzio, mio padre mi rivelò durante i venti minuti che seguirono tutte le faccende della vita. Mi iniziò al sommo segreto nel mondo della biblioteconomia: mi svelò sia la via maestra sia i sentieri nel bosco, i panorami vertiginosi delle variazioni, delle sfumature, delle fantasie, viali isolati, ardite tonalità ma anche eccentrici capricci: i libri li si può ordinare per titolo, in ordine alfabetico per autore, per collana o editore, cronologicamente, per lingua, argomento, genere e contesto, e persino per luogo di edizione. Tutto è possibile. Così appresi i segreti della sfumatura: la vita è fatta di itinerari diversi. Ogni cosa può accadere così ma anche altrimenti, secondo partiture diverse e logiche parallele. Ogni logica parallela è di per sé coerente e consequenziale, a suo modo conchiusa, indifferente a tutte le altre. Nei giorni che seguirono dedicai ore e ore di lavoro alla mia piccola biblioteca, venti o trenta libri che sistemavo, aggredivo come fossero stati un mazzo di carte e mescolavo per poi ordinarli di nuovo daccapo, secondo i criteri più diversi. E fu così che imparai dai libri l'arte della combinazione: non da ciò che avevano scritto dentro, bensì dai libri stessi, cioè dalla loro essenza fisica.

I libri, insomma mi fecero conoscere gli spazi sterminati, la zona d'ombra che sta fra il lecito e il proibito, fra la normalità e l'eccezione: questa lezione mi accompagnò per lunghi anni. E ora che arrivai all'amore, non ero più un perfetto principiante: sapevo invece che esistono combinazioni diverse, che c'è l'autostrada ma c'è anche la strada panoramica, ci sono i sentieri sperduti, mai percorsi da nessuno. Che c'è un lecito che è quasi proibito, e un proibito che è quasi lecito. Di tutto e di più
".

Da Amos Oz "Storia d'amore e di tenebra", Feltrinelli, 2003

La biblioteca come bella metafora sulla vita. La vita che nasconde mille sorprese e sfumature, in cui puoi scegliere tra le strade che ti offre, che mescola e contamina, che percorre le strade della ragione, ma anche quelle del sentimento e del cuore, che a volte ti chiede un po’ di trasgressione, che aggrega e disgrega. La vita che ama ricordarti di non lasciarla passare con indifferenza, ma di intrattenere con lei un dialogo costante, perché non sei tu che decidi , ma sei tu che puoi scegliere tra le varie opportunità, scegliere, ma anche giocare con le possibili combinazioni, scegliere, ma anche esplorare dove l’occhio non arriva a prevedere cosa potrà succedere, scegliere, ma anche lasciarsi trasportare e guidare quando qualcosa ti dice che è proprio lì che devi essere, è proprio lì che devi andare… per poi ricominciare, ricominciare sempre come fosse un nuovo inizio. Un inizio più ricco, sempre più ricco… 

La vita come i libri non ti indicano risposte ma percorsi da imboccare domanda dopo domanda… 


postato da giuba47 alle ore 14:23 | link | commenti (42)
categorie: libri, percorsi

Commenti
#1   16 Dicembre 2007 - 15:42
 
Bisogna accettare completamente ogni esitazione, errore, sofferenza, come parte della nostra storia. Tutte le esperienze fanno parte della ricchezza e della pienezza della nostra vita e ogni momento è un nuovo punto di inizio per un nuovo percorso. ciao! :)
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#2   16 Dicembre 2007 - 15:53
 
"Nella Gerusalemme degli anni Quaranta ero un ragazzino terrorizzato. In quegli anni si era appena consumato l'Olocausto in Europa e il futuro per noi era estremamente incerto. Così, da bambino pensavo che non sarei mai cresciuto e ritenevo che per me sarebbe stato più sicuro essere un libro piuttosto che una persona. Che tipo di libro? Volevo essere un libro piccolo, in modo da potermi nascondere dietro ai grandi libri. [...] Ora non voglio essere un libro, voglio scrivere libri. Non voglio più essere un libro, non voglio più nascondermi dietro ai libri grandi."
(Amos Oz intervistato da L. Minerva)
Grazie per il brano da 'Storia d'amore e di tenebra', non l'ho letto. Sembra di vederlo il bimbo all'opera ... E che bello quando i genitori insegnano qualcosa!
Silvana
utente anonimo

#3   16 Dicembre 2007 - 15:55
 
o forse ti ricordano solamente che devi farti delle domande e imboccare dei percorsi.
Batman
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#4   16 Dicembre 2007 - 15:55
 
Aggiungerei, aumentando la tua voglia di conoscenza e di verità.

E ti posson anche far sognare.

Daniele il Rockpoeta.
utente anonimo

#5   16 Dicembre 2007 - 16:44
 
Un racconto di libri, di una stanza, di un desiderio e di una crescita. Bello.
Oz e non solo lui ci mostra che la combinazione dei libri è affascinante e ti porta in luoghi sconosciuti.
Brava. Michele
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#6   16 Dicembre 2007 - 18:37
 
...La fortuna ti ha baciato...grazie alla presenza fattiva ed attiva di tuo padre...
La lettura e la sua presa di coscienza...in un Paese, il nostro che, tra quelli cosiddetti di prima fascia, dove è molto limitata...
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#7   16 Dicembre 2007 - 18:39
 
ops...
" in un Paese, il nostro dove, tra quelli cosiddetti di prima fascia, è molto limitata"...
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#8   16 Dicembre 2007 - 18:44
 
...Ogni volta che li apriamo siamo in attesa di qualche rivelazione sorprendente, ma ogni volta che li richiudiamo ci sentiamo più scoraggiati. D’altra parte bisognerebbe leggere tutto, e la vita non basterebbe. Ma i libri non contengono la vita; non ne contengono che la cenere; è, immagino, ciò che si chiama l’esperienza umana.
(Marguerite Yourcenar)
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#9   16 Dicembre 2007 - 18:49
 
Si, cara Giulia, la biblioteca come metafora della vita!..Condivido! I libri sono vita, che è appunto un percorso..
Un caro saluto,
Frida
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#10   16 Dicembre 2007 - 19:07
 
è una pagina indimenticabile questa.
talmente bella che l'ho "letta" qui:
http://www.youtube.com/watch?v=fBl_7aLO-Rk
ciao
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#11   16 Dicembre 2007 - 19:42
 
Non riesco a immaginare la mia vita senza libri...
Ma non li ho mai mitizzati...
Da soli non hanno il potere di renderci migliori
Ho conosciuto persone straordinarie praticamente analfabete e figli di puttana con tanto di lauree e conoscenze letterarie incredibili...
Stalin, ad esempio, sul suo comodino teneva, tra gli altri libri, i versi di Petrarca...
Non riesco a immaginare la mia vita senza libri
Ma non li ho mai mitizzati...
mirco
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#12   16 Dicembre 2007 - 20:21
 
bella citazione e rito di iniziazione, io amo moltissimo oz, e magnifico l'uso metaforico che ne fai, un abbraccio!!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente barbara34

#13   16 Dicembre 2007 - 21:24
 
Non ho parole! All'altezza dell'Ombra del Vento!!!
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#14   16 Dicembre 2007 - 22:38
 
sapevo invece che esistono combinazioni diverse, che c'è l'autostrada ma c'è anche la strada panoramica, ci sono i sentieri sperduti, mai percorsi da nessuno...

La vita che ama ricordarti di non lasciarla passare con indifferenza, ma di intrattenere con lei un dialogo costante, perché non sei tu che decidi , ma sei tu che puoi scegliere tra le varie opportunità

:-)
ciao, Giulia, buona settimana! (presto saremo in vacanza, menomale)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Yzma

#15   17 Dicembre 2007 - 07:52
 
Bellissimo risalto a questo brano, scritto in uno stile coinvolgente, già in poche righe capace di porgerti quasi un mondo parallelo, una vita dedicata al pensiero.
grazie.
cri
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cristinabove

#16   17 Dicembre 2007 - 08:43
 
Riempiti la mente.
Studiare , imparare, conoscere la storia.
Riempiti la mente non lasciare vuoti.
La mente è lo scrigno
dove è custodito il tesoro della Sapienza,
la sua chiave appartiene solo a te.
Riempiti la mente
Di cose nobili e non di robaccia inutile.
Sarai barbone senza niente
Ma avrai la mente come il castello del re.
ciao Giulia,
come volevasi dimostrare...
quando passo a casa tua
la mia mente si arricchisce di Sapienza...Grazie amica mia
un bacione
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PiccolaLuise

#17   17 Dicembre 2007 - 08:57
 
un blog serio il tuo, dove la letteratura è di casa
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente hariseldom

#18   17 Dicembre 2007 - 10:13
 
Magari i miei figli mettessero i libri in ordine di altezza perche' vorrebbe dire che almeno li maneggiano!
Artemisia
utente anonimo

#19   17 Dicembre 2007 - 11:27
 
I libri sono la nostra più grande ricchezza, la storia del nostro passato, del nostro presente, sono la base di una buona cultura.
Dall'origine della scrittura in poi e, specialmente, da fine 1400-inizio 1500, l'evoluzione dell'uomo è stata davvero sorprendente, basti pensare all'Illuminismo, a Diderot a D'Alembert, a tutti coloro che hanno fatto sì che la cultura sia ampiamente disponibile.
Personalmente non potrei vivere senza libri, no posso, sono un drogato di libri, un libro-dipendente, ho bisogno di leggere almeno 10-15 pagine al giorno, è la dose minima per sopravvivere in questa decadente epoca.

Felicità

Rino, leggendo e rileggendo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente babilonia61

#20   17 Dicembre 2007 - 11:29
 
Da bambina, passavo ore a fasciare, ordinare e catalogare i miei libri. Bel post. ;-)***
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#21   17 Dicembre 2007 - 12:26
 
Ciao Giulia, è da un po' che non ci visitiamo. Bello il tuo post. Molto bello anche quello sugli eteronimi di Pessoa, uno dei miei autori preferiti.
Tabucchi ovviamente è stato colui che ce l'ha fatto amare. Bellissima lacomparsa di Pessoa in Requiem.
A proposito del tuo post. A me ha fatto venire in mente Borges e la sua Biblioteca di Babele.
Un caro saluto
Fino
utente anonimo

#22   17 Dicembre 2007 - 12:59
 
Bellissimo brano, bellissima metafora. Guarderò con occhi diversi la mia libreria d'ora in poi. Devo darmi una mossa e cominciare a leggere qualcosa di Oz.
Un saluto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dodo712

#23   17 Dicembre 2007 - 13:56
 
Molto bello.
Un libro può piacere o non piacere, ma non tradisce mai. Le persone invece...
Saluti.
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#24   17 Dicembre 2007 - 14:37
 
«Un romanzo è uno specchio che percorre una strada maestra. A volte riflette l'azzurro del cielo, a volte il fango delle pozzanghere.» Stendhal, Il rosso e il nero.

Interessante anche le considerazioni della Biblioteca di Babele di Borges, dove la combinazione di tutte le lettere disponibili disposte su pagine di infiniti romanzi, creano sicuramente un libro che contiene la storia dell'umanità (perdona l'approssimazione della sintesi).

Nel mio vecchio scaffale, avevo ordinato i libri per altezza. Avevo messo insieme tutti i bossurati.

Ora li ho ordinati in modo da potere ritrovare più in fretta possibile ciò che voglio rileggere.

Sto invecchiando?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente joncur

#25   17 Dicembre 2007 - 15:44
 
waw! i libri come metafora della vita (o dell'universo per dirla con Borges...) sono uno dei temi che preferisco! mi lustro gli occhi come un bambino davanti a un balocco!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente zop

#26   17 Dicembre 2007 - 17:00
 
Adoro i libri, mi piace scrivere. Leggo di tutto. Mi piacciono le domande, i percorsi. Arrivo a leggere libri che mai avrei pensato di cercare.... grazie della visita, ricambio volentieri... Emanuele
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente theamazer

#27   17 Dicembre 2007 - 17:09
 
i libri contengono storie di vita che ci fanno riflettere...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Manoli

#28   17 Dicembre 2007 - 17:22
 
Ho vissuto esperienze analoghe a quelle descritte nel libro di Oz che apprezzo molto. Credo anche che molti dei frequentatori di questo blog possano raccontare situazioni simili. Un libro è come una cellula vitale. In esso puoi ritrovare tutta la complessità di un organismo evoluto ed, al tempo, la semplice rappresentazione di ciò che siamo.
Se posso permettermi, anche tu sei come un libro. Non si sa mai quale meraviglia riserverà la pagina successiva, ma si ha la certezza la fiducia non verrà tradita.
Grazie
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente eventounico

#29   17 Dicembre 2007 - 17:29
 
... senza parole... Grazie
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente czedyo

#30   17 Dicembre 2007 - 18:15
 
Io li divido prima per autore, poi per anno di pubblicazione, poi se serve per altezza... in modo quasi maniacale.
Nella vita purtroppo non sempre si può scegliere, qualche volte le cose semplicemente accadono o di cascano addosso
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FrancaFranca

#31   17 Dicembre 2007 - 19:32
 
Il modo di disporre i libri rispecchia la misura dell'ordine che vogliamo dalla nostra vita. c'é chi li sistema in modo maniacale, chi li sistema e basta, chi non dà loro alcun ordine, e chi li abbandona per la casa...
utente anonimo

#32   17 Dicembre 2007 - 20:45
 
Ancora una volta parole interessanti e fonte di milioni di riflessioni; magnifica la tua conclusione.
Tanti auguri di Buon Natale
Laura -dall'altro blog
utente anonimo

#33   17 Dicembre 2007 - 21:52
 
Nonc'è abbastanza posto per i miei libri. Alcuni li tengo sotto il comodino. Mia nonna, colei che mi insegnò a leggere, mi insegnò a disporre i libri, come lei li metteva, con cura, carezzandoli, nei suoi scaffali.
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#34   17 Dicembre 2007 - 21:58
 
e proprio vero! leggendo i libri che ho potuto arrichirmi e conoscere parecchie cose, e ancora oggi rimpiango il fatto che quando ero adolesciente di un libro non volevo manco leggere la prima pagina, manaccia alla capa mia! dico sempre sta frase, perchè leggendo, ho trovato nuova voglia di andare avanti e conoscere cose nuove.
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#35   17 Dicembre 2007 - 22:08
 
Bellissimo il pezzo di Oz.
I libri raccontano, parlano, spiegano, aprono mille domande.
E infiniti orizzondi in cui si finisce, anche quelli più pigri, come me, per "pensare in un'altra luce"...

Un sorriso lettore
Mister X di Comicomix
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#36   18 Dicembre 2007 - 07:27
 
Il post adatto per una bibliofila maniaca come me ;)

guccia
utente anonimo

#37   18 Dicembre 2007 - 09:32
 
Un post che testimonia una volta di più anche il tuo grande amore per i libri. Toccante.

Daniele il Rockpoeta.
utente anonimo

#38   18 Dicembre 2007 - 09:55
 
grazie! (per tutta una serie di motivi)
fra questi che Amos Oz continuava a chiamarmi da tutti gli scaffali di tutte le librerie che visitavo, e ancora non gli avevo dato ascolto!

spero che tu abbia uno spazio anche su www.anobii.com (se sì fammi un fischio!)
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#39   18 Dicembre 2007 - 13:33
 
Ciao t'amai...giulietta ti esprimi bene bene, non possiamo sposarci questo lo sai già però essere fidanzatini ini ini ini ci si può pensare. Eh che anche lì sono già impegnato virtualmente, ci penserò comunque promesso.ciao
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente tristantzara

#40   18 Dicembre 2007 - 14:22
 
Di tutto e di più: in effetti il primo passo è rendersene conto, suppongo.
m.
utente anonimo

#41   18 Dicembre 2007 - 15:49
 
la biblioteca come metafora sulla vita..."dimmi che libri leggi e ti dirò chi sei"...mi piacerebbe conoscere le persone attraverso i libri che queste leggono.

...tornerò presto tra queste pagine di storia e di libri.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente TheHours

#42   19 Dicembre 2007 - 14:53
 
Fra l'altro è bellissimo anche il libro di Vecchioni che ha quell'immagine in copertina ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gucciaguccia

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