Pensare in un'altra luce

"Dove credete che siano andati gli unicorni, gli ippogrifi dagli occhi dolci e mansueti, le sirene gentili e aggraziate? In nessun posto: sono sempre qui. E' solo che non li vediamo". E. Bencivenga
domenica, 09 dicembre 2007

Tempo lineare, Tempo ciclico

OrologioCi sono due diverse concezioni del tempo, dice Ernst Junger una lineare e una ciclica.

"Esse si annunciano già nel linguaggio. Chi dice: il tempo passa, scorre, trascorre, fugge, ha in mente un tempo diverso rispetto a chi usa modi di dire nei quali il tempo è rappresentato da una ruota e parla perciò di cicli e di ricorsi. Per il primo il tempo è una forza progressiva; per l'altro una forza ciclica. Sebbene nel tempo siano presenti entrambi questi aspetti, è molto diverso se percepiamo l’uno o l'altro, a quale dei due prestiamo ascolto".

Il pensiero di Junger si snoda ulteriormente così: "II tempo che ritorna è un tempo che dona e restituisce. Le ore sono ore dispensatrici. Sono anche diverse l’una dall'altra perché ci sono le ore di tutti i giorni e le ore di festa. Ci sono albe e tramonti, basse e alte maree, costellazioni e culminazioni. Il tempo progressivo invece, non viene misurato in cicli e moti circolari, ma su una scala graduata: è un tempo uniforme. Qui i contenuti passano in secondo piano" .

«Quanto più ci si identifica con il proprio tempo e si vive in simbiosi con esso, tanto più si è vittime dei suoi pregiudizi. Ma il pregiudizio più radicato è il tempo in quanto tale. Questo è un vecchio problema filosofico. Più recente, invece, è la consapevolezza che questo pregiudizio non rimane sempre uguale a sé stesso, che muta le forme in cui si presenta, che anch’esso è soggetto alle mode»

da Il libro dell'orologio a polvere

postato da giuba47 alle ore 19:02 | link | commenti (37)
categorie: tempo, junger

Commenti
#1   09 Dicembre 2007 - 19:58
 
ti lascio un saluto. Sono troppo stanco per leggere stasera....e poi la mia squadra del cuore ha solo pareggiato :o(
utente anonimo

#2   09 Dicembre 2007 - 21:17
 
Il tempo ciclico, lo vedo a un certo livello, "ciclico" appunto o "pensato in grande", con l'avvicendarsi delle stagioni, dei compleanni ecc . . . Il tempo che corre . . . come quando sono qui, a leggere e so che ho i panni da stendere, o il sugo da preparare . . . !
Quello che amo, è il tempo perso . . . chiacchierando con qualcuno a cui tengo, o giocando con i nipoti, preparando qualcosa di buono per i miei o semplicemente oziando a letto con mio marito la domenica mattina . . ., solo perchè ogni tanto bisogna abbandonarsi al "dolce far niente", dopo tanto correre!
Ciao R
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#3   09 Dicembre 2007 - 21:20
 
Ho lasciato un messaggio sul blog della scuol, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, ciao
utente anonimo

#4   09 Dicembre 2007 - 22:26
 
Finisce immediatamente nella mia lista dei libri da leggere. Grazie!
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#5   09 Dicembre 2007 - 22:53
 
Molto interessante questa visione del tempo, tempo ciclico, tempo lineare, non sò quale sia la mia visione, credo però quella del tempo lineare, il tempo che scorre e che si pensa che ce né sempre meno, ma in realtà non diminuisce ne aumenta..ecco, per la mia esperienza mi ritrovo in questo primo gruppo.
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#6   09 Dicembre 2007 - 23:24
 
il tempo, o meglio il mio tempo, perchè in ultima nalisi è sempre quello che ci appartiene il tempo che riconosciamo come tale, a volte lineare a volte ciclico...
il tempo come misura del nostro vivere...

tanti anni fa scrivevo...

Il tempo

Ho amato
il tempo trascorso
sulle rive dei mari
in grigie città
lungo gli argini di fiumi
sulle colline nevose
nei deserti di rossa sabbia
in luoghi ignoti e lontani
in stanze calde e familiari
in caffè bevuti di corsa all'angolo della strada.

Ho amato
il tempo trascorso
in cicalecci allegri e festosi
in chiacchiere inutili e futili
in telefonate infinite e noiose
in sorrisi di convenienza
in sorrisi d'amore
in sorrisi ricambiati.

Ho amato
il tempo trascorso
in strette di mano
in baci teneri e appassionati
in carezze morbide ed audaci
in abbracci felici.

Ho amato
tutto il mio tempo
i suoi rossi
i suoi grigi
e le sue ombre...
lo racchiudo nella cassaforte
della mia memoria
e appendo la chiave
ai fili dei miei pensieri.

chicca
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#7   10 Dicembre 2007 - 05:27
 
ho un post pronto sul tempo che pubblicherò venerdì prossimo, così ti rispondo. ciao! :)
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#8   10 Dicembre 2007 - 08:04
 
E' un po' la differenza tra chronos e kairos. Chronos si riferisce al tempo sequenziale, kairos significa " tempo nel mezzo" - un momento nel quale "qualcosa" di speciale accade. Mentre chronos ha un significato quantitativo, kairos ha una natura qualitativa.
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#9   10 Dicembre 2007 - 08:40
 
mi piace sempre citare a riguardo il pensiero di Francesco Bacone: " veritas filia temporis". E' solo col passare del tempo che riusciamo ad analizzare ciò che accade con la massima obiettività.
Ale
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#10   10 Dicembre 2007 - 09:20
 
ho di recente letto un libro di fisica teorica "The End of Time" di Julian Barbour (link) in cui si ipotizza che in realtà il tempo non esiste ma esso sia solo un'illusione di movimento tra tanti istanti tutti quanti fermi e fissi per sempre. Sembra quasi sposare l'idea che il tempo sia progressivo ma non ciclico, in realtà ciò non è vero poichè leggendo il libro ci si accorge che la ciclicità ricompare poichè tutta la teoria è basata su un'applicazione particolare della meccanica quantistica le cui fondamenta sono costituite dalle onde (più ciclico di così si muore). Tutto questo per dire che forse il tempo è entrambe le cose!

Bellissimo post!
Ciao
dr.Klag
utente anonimo

#11   10 Dicembre 2007 - 10:20
 
Uscirò forse dal coro ma più che il tempo in sè, mi interessa più come trascorrerlo e ancor di più a come arrivare meglio dove il tempo diventa eterno!!!
utente anonimo

#12   10 Dicembre 2007 - 10:48
 
Grazie per questa briciola intensa di filosofia

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#13   10 Dicembre 2007 - 11:05
 
Ogni momento è unico e irripetibile,non può essere identico ad un altro.
Quindi, il tempo non può essere altro che lineare.
Un fiume in cui l'acqua scorre con infiniti modi...
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#14   10 Dicembre 2007 - 12:53
 
La seconda, quella ciclica, mi pare molto più sensata.
Così dovrebbe essere. Poi, però, quasi tutti il tempo lo buttiamo e stiamo lì a rimpiangerlo.
Io per primo, ovvio.
Un abbraccio
Daniele
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#15   10 Dicembre 2007 - 13:26
 
io penso che sinceramente ognuno di noi deve godersi il tempo senza troppo pensare a queste interpretazioni filosofiche, se mi consenti lasciano il tempo che trovano
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#16   10 Dicembre 2007 - 13:33
 
Sono poco convinto... fammi capire scrivere per es

Tempo scivola via
Scorre lungo anse affannnose
Templi abbandonati
Soli illuministici
E oscurantismo etico.

Tempo scorre velenoso
Corrodendo cervelli innocenti
Corrompendo pensieri d'amore

E passa attraverso lucide follie
Passa dentro antri senza futuro
Passa per non tornare più.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA

Insomma scrivere quello vuol dire che sarei del primo gruppo e quindi pronto a prendermela con il tempo che non si arresta e corre senza tornare più?

Ne dubito :-)))

Daniele il Rockpoeta
utente anonimo

#17   10 Dicembre 2007 - 14:00
 
non avevo mai pensato a queste due definizioni... grazie per la riflessione!
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#18   10 Dicembre 2007 - 14:32
 
Rubo spazio per qualcosa di utile.
Un nuovo quotidiano online libero e indipendente:


"il reporter, la voce contro il silenzio"

il reporter è nato per dar voce a chi non ce l’ha. Per scoprire quello che gli altri guardano, ma non vedono. Per riportare fatti veri mai riferiti. Perché le storie esistono solo se qualcuno le racconta.



E nei primi tre mesi abbiamo cercato di fare questo: mantenere quella promessa presa il 4 giugno, quando iniziammo l’avventura, che è anche la nostra ambizione.



Voi, il lettori, ci avete premiato subito con grande entusiasmo: oltre trentamila pagine viste, un crescendo di utenti unici, e.mail di complimenti e anche di critica. Il sale della democrazia e del miglioramento per un progetto così giovane che, nonostante le molte difficoltà, vuole continuare a crescere.



La nostra forza è la passione, non abbiamo altro. il reporter è un quotidiano no profit: tutto quello che pubblichiamo è il frutto di un duro lavoro di ricerca, di indagine e di scarpinate. Raccontare significa questo: camminare sempre, oltre il confine, con l’amore per la scoperta.



Lo abbiamo imparato dai più grandi. E a loro, con l’irriverenza disincantata degli adolescenti, ci siamo ispirati. E’ vero: le nostre parole e le nostre immagini girano su Internet, il simbolo della modernità tecnologica. Ma lo spirito è quello antico del giornalista vecchia maniera.



Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo forte: i nostri esempi sono Kapuscinski e Terzani. Persone prima, reporter poi. Ci hanno insegnato molto e continuano a farlo ogni giorno. Il pensiero trascende la morte: il loro spirito vive.



E noi vogliamo continuare a fare la strada che ci hanno indicata: quella che, dopo una breve pausa estiva, torneremo a percorrere. Per raccontare il mondo.

Editoriale di Andrea Lessona

http://www.ilreporter.com/
http://www.ilreporter.com/
http://www.ilreporter.com/
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#19   10 Dicembre 2007 - 14:46
 
Propendo per il lineare.

Davideelle
utente anonimo

#20   10 Dicembre 2007 - 15:07
 
Concordo con il lineare... alla fine è tutto un rincorrere e tanto vale pensare a viverlo... Un abbraccio
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#21   10 Dicembre 2007 - 15:58
 
Il tempo in realtà non esiste...

...almeno credo....
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#22   10 Dicembre 2007 - 17:17
 
Il tempo è, tendenzialmente, un'invenzione umana...
Non perchè non esista, intendiamoci.
Ma perchè i concetti di passato, presente e futuro sono prima di tutto nella nostra mente.
Tra lienare e circolare, direi entrambi. Dipende dal punto di osservazione.
Un sorriso nel tempo che va
Mister X di COmicomix
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#23   10 Dicembre 2007 - 17:29
 
Ciao Giulia,
Ottimo spunto. E ottimo autore (vedi che non hai bisogno di consigli...).
Mi permetto di ricordare che il tempo ciclico come idea di un ciclo organico di tutte le cose (nascita sviluppo e decadenza, e così via...), oggi è rivenibile, nell'ambito delle culture della "decrescita" e del rispetto della natura, mentre il tempo lineare, rinvia alla cultura economicista dello sviluppo economico illimitato e dunque del crescente "consumo" delle risorse naturali.
Essere per l'una o per l'altra implica un precisa scelta "metapolitica" tra ecologisti e sviluppisti...
Insomma, non è come scegliere tra due film o due motivi musicali...
Ciao,
Carlo
utente anonimo

#24   10 Dicembre 2007 - 18:11
 
il tempo ciclico è l'illusione di tornare al Natale di sempre, che desideriamo, il tempo lineare è la certezza di non trovare tutti quelli che desideriamo, al prossimo Natale.In realtà viaggiamo su di un'astronave a velocità folle verso l'infinito.
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#25   10 Dicembre 2007 - 18:39
 
Allora non era un'illusione visiva, usi tutte due le piattaforme...Io credo nel tempo ciclico.
utente anonimo

#26   10 Dicembre 2007 - 18:42
 
Non capisco perché risulto sempre utente anonimo. Il commento di prima era mio.
Camelia
utente anonimo

#27   10 Dicembre 2007 - 20:38
 
Voglio credere fortemente nel tempo ciclico, nei corsi e ricorsi...voglio avere la speranza che questo sia solo un breve periodo di passaggio e che presto ritornerà il sole...
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#28   10 Dicembre 2007 - 23:39
 
un altro blog su cui riflettere con calma.. acc.. al tempo! :-)
'notte
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#29   11 Dicembre 2007 - 05:39
 
ti ringrazio moltissimo Giulia..

ps.[ il tempo è un grande stronzo!!]
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#30   11 Dicembre 2007 - 07:55
 
Potremmo parlarne per sempre, per tutto il tempo, sarebbe un modo piacevole e intenso di trascorrere il tempo, e magari il tempo volerebbe oppure passerebbe lento.
E ritorneremmo ciclicamente agli stessi temi, alle stesse conclusioni, oppure ad altre che comprendono le precedenti, allargando i cicli.

Mi fa sorridere l'esempio con cui Einstein spiegò scherzosamente la relatività: "Se un uomo è seduto per un ora a parlare con una bella donna gli sembrerà passato un minuto; ma mettetelo a sedere per un minuto su una stufa, gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività!"

Un saluto
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#31   11 Dicembre 2007 - 08:06
 
Il tempo sono io a scandirlo, a restingerlo, a farlo lineare, circolare a dilatarlo. Io sono nel tempo. Io sono il tempo perchè sono.
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#32   11 Dicembre 2007 - 12:05
 
Chi ragiona troppo sul tempo ne diventa irrimediabilmente schiavo. Chi abbandona l'orologio non deve guardare il sole per sapere che ore sono, ma, perdonate il francesismo, fottersene.

;)
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#33   11 Dicembre 2007 - 13:20
 
il tempo è decisamnte un argomento affascinante.
un saluto
fabio
utente anonimo

#34   11 Dicembre 2007 - 18:16
 
LA GUERRA IN EUROPA DAL RINASCIMENTO A NAPOLEONE

[..] Difficile scrivere della guerra con un certo distacco, specialmente per coloro i quali, pur non avendola vissuta, la rifiutano totalmente. Ciò non significa dover tralasciare il suo studio, il suo approfondire, il suo analizzare, giacché [..]
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#35   12 Dicembre 2007 - 09:46
 
"Il tempo e' quella cosa che tutti percepiscono, ma nessuno e' in grado di descrivere".... non mi ricordo che l'ha detto, ma questa e' la definizione di tempo che mi piace di piu'.
Ciao
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#36   12 Dicembre 2007 - 14:38
 
Dovremmo chiedere ad Einstein...e a Borges, la cui opera intera è una continua lotta contro il "tempo"...Sull'idea di Junger circa il tempo come moda, è abbastanza vero: purché con "moda" non s'intenda semplice apparenza. Spesso mi sorprendo a pensare di quanto la percezione del tempo sia mutata nella storia dell'umanità: il tempo un giorno scorreva più lento, quando non c'erano televisioni, automobili ecc. La percezione delle distanze era diversa: ora ci sono gli aerei e tutto è incommensurabilmente più vicino. Oggi abbiamo la tv, la radio, internet, ecc.: insomma, sono cose che ci occupano del tempo, lo riempiono, e per questo sembra andare tutto più veloce, e perché non ci fermiamo mai - complice anche il ritmo di vita di oggi. Lo si può vedere anche in letteratura: lo "scrivere" è diventato più veloce...La vita scorre più veloce
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#37   12 Dicembre 2007 - 15:31
 
Non si ha mai tempo di pensare al tempo. E tu giulia che cosa pensi del tempo ?
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